
Siamo state selezionate per questo fantastico review tour e non potevamo esserne più contente..
Sì, perché in un momento di semi blocco del lettore (indipendentemente dalla corrente di pensiero sull'esistenza di questo blocco o meno), "The Bone Witch" è la lettura che serve per immergersi in un'avventura fatta di magia, mistero e anche un po' di slow burn che tanto piace e per ricominciare a leggere ad un buon ritmo.
Poi, dateci delle streghe e del mistero (e qui direi che non mancano) e avrete tutta la nostra completa attenzione.
La trama è ben strutturata, il world building è ben studiato e le regole, le gerarchie sono ben spiegate senza l'effetto del "pippone del mondo".
Si rimane ancorati nella vita della protagonista e nelle azioni, senza percepire la presenza dello scrittore.
L'accenno al romance c'è, lo slow burn e la presentazione di un lato della protagonista fa si che quel fuocherello sia perenne e che alzi il livello di attenzione.
La caratterizzazione dei personaggi è tutto sommato ben strutturata.
La protagonista, Lennox, è sicuramente quella caratterizzata meglio.
Ci sono delle scene studiate per alleggerire la trama e per renderla a tratti comica che, se non si rimane nell'immagine dello young adult, possono effettivamente risultare "too much".
I riferimenti a canzoni più o meno contemporanee donano quella leggerezza alla storia, un lato ironico, che comunque bene si accosta al carattere della protagonista.
Vi è una crescita, la consapevolezza degli errori commessi, di "e se avessi fatto" che comunque rivelano una sorta di morale ed insegnamento, senza volersi inneggiare a tale.
Un punto di riflessione.
Ammetto, quando ho letto del brano "I put a spell on you", il sorrisino mi è scappato.
Rogan, invece, ha una caratterizzazione quasi alla show don't tell.
Non sappiamo molto su di lui e quello che sappiamo, oltre che grazie a brevi dialoghi con Lennox, li impariamo dai suoi atteggiamenti che instaurano dubbi continui.
Il tutto però filtrato dalle percezioni della protagonista, dal suo punto di vista.
Non sapremo nulla di più, finché qualcuno non lo dirà a lei.
Come detto, la lettura è leggera, tiene incollati, la mancanza di quella spintarella in più è in linea con l’evolversi della storia e crea un’altissima aspettativa per il secondo volume: non decolla totalmente perché non deve decollare, ancora.
La pecca che veramente ci sentiamo di sottolineare è la lunghezza dei capitoli.
Se siete un amante del "leggo fino alla fine del capitolo", sappiate che ci vorrà un po'.
Il finale è un cliffhanger in tutto per tutto e, anche se detto e ripetuto, non che vediamo l'ora di leggere il seguito.
Autrice
Autrice bestseller internazionale. Ha una dipendenza dal chai, impreca e ride molto. Adora le tempeste di neve, la sua famiglia composta da due umani e tre cuccioli con la pelliccia, e scrivere di donne toste in libri che ti faranno implorare per averne di più. Nella sua testa fluttuano tanti mondi e personaggi, ed è abbastanza fortunata da essere circondata da persone straordinarie che supportano quel tipo di pazzia.


