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lunedì 18 marzo 2024

🤍Farasha Butterfly

Autore: Micaela Fumagalli

Editore: ‎CreateSpace Independent Publishing Platform (15 luglio 2016)

Copertina flessibile: ‎ 581 pagine


🤍 🤍 🤍 🤍 🤍

La trama:

2038. Una serie di attentati ha spaccato il mondo in due, estremizzando le conseguenze della guerra tra terroristi e Democrazie Occidentali. Travolti dal pregiudizio, i cittadini musulmani sono stati rinchiusi in Riserve e Centri di Accoglienza, sottoposti a severe regole di segregazione e al coprifuoco.
Dio, il destino, o chi per lui, decide però di intrecciare le vite di Sara, una giovane scrittrice italiana, e Khaleb, ballerino di origine siriana, giunto a Lampedusa come profugo in tenera età. Iscritti entrambi all’American Arts Academy di New York, affronteranno ostacoli, differenze culturali e demoni interiori per arrivare infine a conoscersi davvero e a dimostrare che ciò che ci unisce è più importante di ciò che ci divide, e che realizzare i propri sogni non solo è possibile, ma è anche lo scopo delle nostre esistenze.T utte le farfalle nascono bruchi; non è facile, ma impegnandosi alla fine si riesce a volare, in un’esplosione di colori.

La recensione:

Partiamo col dire che vorrei far notare la data di pubblicazione del libro: 2016.

L'attualità di certe dinamiche fa raggelare il sangue, gli anni passano, le stagioni cambiano, ma le persone, purtroppo, quelle no.

Siamo una specie che non merita l'estinzione (forse) ma la brama, questo è ovvio. 

Nessun topo costruirebbe una trappola per topi. CIT. 

L'essere umano è talmente idiota da viverci dentro. 

Vive in questa trappola mentale di cui nemmeno si rende conto e nel mentre cerca di annientare il prossimo.

Questo libro fa molto riflettere, parla di religioni, (plurale) di guerre, traumi, sacrifici e paure, ma anche di passione, amore, coraggio e forza di credere in ciò che di bello le persone possono offrire.

Speranza. 

Le fragilità dei personaggi sono le stesse che chiunque prova, ha provato o dovrebbe provare nella vita, la paura di perdere e perdersi.

E' un volume sicuramente introspettivo e non vi nego che un argomento del genere abbinato a questo numero di pagine possa spaventare ma... perché con Micaela c'è sempre un ma... se deciderete di immergervi nella storia di Sara e Khaleb non ve ne pentirete.

''Sei a casa?''

''No, sono nella mia camera, nella Riserva. CASA sei tu.''♥

La scrittura è come sempre molto limpida e scorrevole, l'autrice si dilunga in messaggi ricchi di etica e da cui traspare la sua passione per l'argomento, ma non si rivela mai, MAI, pesante, nonostante la tematica. 

La si legge in una settimana andando tranquilli.

Non voglio anticiparvi la storia perché già dalla trama si intuisce molto, quello che però non traspare sono le emozioni, quelle vere, che rimangono per giorni, motivo per cui vi consiglio di leggerlo. 

Uno di quei libri che al liceo dovrebbero far leggere, per accrescere la conoscenza, la morale, l'empatia dei ragazzi.

Una storia che vi darà modo di immergervi in un mondo del quale avete magari solo sentito parlare, del quale potreste anche esservi fatti un'idea sbagliata.

La Fumagalli è una persona ''che ci tiene'' semplicemente... questo l'ha portata addirittura a fare ricerche che l'hanno condotta al di là del fronte (passatemi il termine), fino a ottenerne l'approvazione. 

Sono quindi lieta di presentarvi un testo che vi rimarrà nel cuore, una di quelle letture importanti, delle quali andar fieri.

Ci sono troppe cose di cui parliamo senza conoscere, troppe cose che giudichiamo senza badare alle conseguenze sugli altri. Ci sono guerre di religione, nel 2024!!! E' assurdo che ci si faccia la guerra in nome di un dio che insegna l'amore e questo, amici miei, è il principio cardine alla base di OGNI religione monoteista. Fondamentalmente diamo nomi diversi alla stessa cosa e arriviamo ad ammazzarci per sostenere che il nome che noi abbiamo scelto sia migliore.

Ragionate su questo prima di imbracciare un fucile, prima di sputare un insulto o un pregiudizio.

Un bambino che ha fame è un bambino che ha fame, cosa cazzo ve ne frega di che colore è la sua pelle o a che ora è autorizzato a mangiare in quel periodo?! fermatevi, dategli ristoro o anche solo un abbraccio o se proprio non vi riesce passate oltre, ma fatelo senza pensar male, senza guardar peggio. 

Siate umani!

Semplicemente seguite una legge universale di amore e non violenza e vedrete che davvero andrà tutto bene.

Riflettete, questo è il messaggio.

Perché una persona in grado di riflettere è una persona in grado di amare, solo l'ignoranza porta la violenza, solo la chiusura porta la morte.

I nostri protagonisti dovranno lottare contro il mondo, i compagni, la vigilanza, il governo, persino con la famiglia! Per cosa?...dimostrare che dove c'è amore non c'è pregiudizio, non ci sono differenze incolmabili, non c'è imposizione di pensiero o violenza. 

Povertà e ricchezza si annullano, il tempo perde di significato e anche i propri sogni sembrano qualcosa di trascurabile.

Il nostro stesso sangue perde importanza alla vista di quello della persona amata e indovinate?

E' rosso.

Rosso il nostro come rosso quello di chiunque altro. 

Allora le differenze si annullano, allora quel sangue diventa il punto di partenza.

Non so davvero cosa dire se non che leggere autori del genere mi commuove, sono orgogliosa e fiera di poter collaborare con questa donna e spero in futuro di aver ancora a che fare con lei.

Abbiamo già pubblicato altre due recensioni di suoi libri e se volete potete recuperarle. 

Consiglio Moses tantissimo, ma con Farasha credetemi, abbiamo toccato una vetta altissima.

''Non scommetta su cosa sarei disposto a fare per sua figlia. Perderebbe.'' ♥



mercoledì 31 maggio 2023

🖤GIACOMO




Pagine: 113

Autore: Micaela Fumagalli

Data pubblicazione: 13 Gennaio 2012

Trama

Ho sempre adorato Giacomo Leopardi.
Ho sempre desiderato conoscerlo ed essergli amica. Gli ho sempre voluto bene.
E quando scrivo "voluto bene" intendo proprio che ho sempre nutrito un profondo affetto per lui.
Questo racconto è un'opera completamente di fantasia, certo, ma è anche l'unico modo per poter rendere reale questo mio antico e mai passato desiderio di averlo come amico carissimo.
In fondo, si tratta di soli tre giorni in un'intera vita, ma passati con Giacomo, in una quotidianità privata tanto più preziosa, per me, di tutto il Conte Leopardi pubblico.

L'edizione cartacea di "Giacomo" (2006) ha l'onore di essere ospitata presso il Centro Nazionale Studi Leopardiani a Recanati.

🖤🖤🖤🖤🖤❤️

Ho iniziato il viaggio attraverso le righe di "Giacomo" molto combattuta.
Leopardi è stato e sempre sarà il mio poeta preferito, a lui mi lega anche un ricordo (no, non sono impazzita) di scuola, un ricordo che inizia dolcemente ma finisce tragicamente.
Incredibile la potenza delle coincidenze.

A primo impatto temevo una versione snaturata del Sommo Poeta, parliamo infatti di un amore grande, vero. Temevo che questa nuova presenza potesse intaccare parte del pensiero, invece ha avuto la grande forza di renderlo vivo, un riscatto che, chi ha amato Giacomo Leopardi, gli ha augurato più o meno inconsciamente. 

Ma non è solo questo, Micaela Fumagalli ha messo per iscritto i sentimenti che tutti noi, amanti del Sommo, abbiamo provato. 
L'affetto profondo che, per chi ha sentito un po' suo quel male di vivere , condivide.
Ecco allora che "l'ermo colle" prende forma, che "le sudate carte" trovano nuova vita in un susseguirsi di citazioni dei suoi grandi scritti, di immagini dolorose del rapporto conflittuale con il padre, del dolore che si trasforma quasi in rassegnazione.
Il tutto rimanendo estremamente fedele alla storia e biografia.
Un lavoro titanico da parte dell'autrice che però è riuscita a rendere tangibile il pensiero di molti "solitari".
Una bravura che viene trasmessa anche con la cura del linguaggio, chiaro, pulito che però ben si adatta storicamente.
Le citazioni del Grande Virgilio sono quella piccole sfumature che ci si aspetterebbe durante uno scambio con Leopardi. 
Il paragone della casa con una immensa scatola, è l'immagine che meglio si presta alla situazione che troviamo leggendo e che impariamo studiando.
La filosofia leopardiana e la biografia trova la sua strada e la sua spiegazione non in maniera invadente o didattica, ma in un lento susseguirsi di pensieri , considerazioni che innalza la lettura e che prende sostanza nella mente di chi legge. 
Insegna, ma non con l'intento di insegnare ma di spiegare.

"Io perché non avevo niente da perdere, lui perché avrebbe preferito perdere tutto, ma non tradire ciò in cui credeva"


"La natura è matrigna, crea consapevole di distruggere un giorno la propria creatura. E' ineluttabile, improcrastinabile, per quanto si dica o si faccia non si può cancellare questo fatto, né spostare la propria ora di un solo secondo"


L'ho adorato, immensamente. 

Questo libro deve essere consigliato, spinto negli istituti scolastici.
Ha una profondità ed una capacità didattica assolutamente rari e meritevoli di ogni forma di lettura. 

"Giacomo dentro di sé aveva l'universo intero, anzi tutti gli universi che si erano succeduti nell'infinità dello scorrere del tempo".

Micaela Fumagalli, con Somma passione, profonda capacità e estrema delicatezza è riuscita a riportare in vita Giacomo Leopardi, donargli un po' di giustizia e un'immensa amicizia "una piccola briciola nel grande oceano della gloria e della fama".
E' riuscita a rendere omaggio alla Sua vita, innalzandola allo stesso livello delle Sue più grandi opere e a donargli la pace e la libertà. 

Grazie per avermi donato questo momento, questa coccola, questa malinconia. 

Grazie per non avermi fatto sentire l'unica a nutrire così tanto affetto per lui.

Grazie per avermi ridonato tutte quelle emozioni scoperte durante il primo incontro con il Sommo.

Grazie di tutto.

Leopardi è veramente "l'eroe delle emozioni più grandi del mio cuore" e ho avuto la fortuna di riviverle, grazie ad un'autrice immensa. 

All'infinito. 

sabato 22 aprile 2023

🤍Moses

Autore: ‎ Micaela Fumagalli
Editore: ‎ CreateSpace Independent Publishing Platform (23 ottobre 2015)
Lingua: ‎ Italiano
Copertina flessibile: ‎ 130 pagine





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LA TRAMA/ IL MESSAGGIO
Moses non è solo una storia, non è solo un libro, diventa un concetto, una realtà, una domanda a cui cercare una risposta o sulla quale confrontarsi. Moses è importante, perché alla fine la risposta la troviamo nei suoi occhi, nei nostri che scorrono le parole e leggono la sua storia, che si chiudono per cercare di non vedere, che si spalancano davanti alla verità. Questa storia si intitola "Moses" perché Moses è la domanda; mi auguro con tutto il cuore che Margareth Dalton possa un giorno diventare la risposta.

RECENSIONE
Ho letto questo libro con delle aspettative altissime.
Quando accetto una collaborazione mi trovo sempre a cercare di entrare nella mente dell'autore prima ancora di leggere qualcosa di suo. Guardo una foto, leggo la bio, se possibile lo seguo sui social e guardo la scaletta delle sue opere. No, non è stalking 🤣, semplicemente prima di mettermi in ''affari'' con qualcuno mi piace conoscere di questa persona più possibile. Non sempre è facile, anzi è più facile sbagliare, ma questo fa parte del gioco e del divertimento, una ricerca e una voglia continua di lasciarsi stupire. 

Micaela è un'autrice che ha all'attivo svariati libri e leggendo titoli e trame potrete facilmente rendervi conto che i temi ''facili'' non le piacciono. E' evidente che quello che cerca sempre di trasmettere sia un messaggio.
Un messaggio forte, chiaro, urlato al mondo, perché certe cose aimè vanno solo urlate nella speranza che buchino qualche cranio.
La mia paura era proprio quella di incappare in un noioso saggio storico, in qualche mattoncino pesante che avrebbe reso la lettura lentissima, non sono mai stata tanto lontana dalla realtà.
Libri così andrebbero letti nelle scuole, renderebbero tutto più intenso, ma anche semplice da capire, aiuterebbe ad immedesimarsi, a imparare tra le righe senza dover studiare giorno e notte. Nozioni reali, storiche, sono state inserite tra i capitoli, rese interessanti da un bisogno spontaneo di fare domande e ottenere risposte inerenti al racconto e al periodo storico, non sono mai state pesanti o prolisse.
Moses è ambientato nel periodo che riconduciamo facilmente allo schiavo ''negro'' delle piantagioni, 1830, dove il bianco capo di famiglia la fa da padrone e si gode la sua reputazione di leader indiscusso.

La trama è semplice, la figlia del capo, lo schiavo di colore...facile intuire il seguito. Ma quello che deriva da questa lettura è una certa consapevolezza, una forte rabbia, ma soprattutto una candida speranza.
Questo mondo ci può dare qualcosa, NOI possiamo dare qualcosa a lui, non dobbiamo permettersi a quella piccola candela accesa di spegnersi, dobbiamo far si che molte altre le si affianchino per illuminare le nostre vite.
Un romanzo senza refusi, senza contraddizioni o imperfezioni storiche, un libro breve che emoziona quanto basta, quanto deve. Rimane nel cuore e lo scalda, ho trovato questa autrice una piacevole scoperta e sono grata che ci abbia contattate, a breve uscirà la recensione di Erin di un altro libro di Micaela, vi consiglio di non perderla.

Ci sono autori che vendono perché capiscono il meccanismo, capaci o meno non importa, ciò che conta è il seguito di fan che comprerebbero a prescindere qualsiasi cosa scritto dall'autore/trice di moda ( data dai vari social del momento). Poi ci sono gli Autori con la A maiuscola, quelli che forse non avranno gli stessi numeri, ma possono dire di essere arrivati e questo non si compra con l'astuzia, questo si ottiene col cuore e la passione per un ideale. 
Grazie Micaela per far parte di questa seconda categoria, con l'augurio di solcare le vette più alte.

Con la solita premessa di recensioni oneste, nonostante le collaborazioni con autori o case editrici, posso permettermi di confermare il voto massimo.

🤍Poker di Jolly

🖤 Dark Fantasy 🖤 Romance MM 🖤 Strangers to Lovers 🖤 Age Gap 🖤 Forbidden Romance 🖤 Kinky Autore: Ella Norine Data di pubblic...