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venerdì 20 giugno 2025

Valleyknight: The Hunter and the Pirates (Valleyknight World)


 Autore: Lisa Saporito
Genere: Romantasy
Target: 16-18 anni (ne ho di più, e mi è piaciuto un sacco)
Serie: Valleyknight World

*ogni libro della serie è autoconclusivo.

#poliamore #foundfamily #pirati #newadult #anciensecret


Trama:
Raven ha da sempre vissuto sulla Vendetta, l’aeronave di Cacciatori più famosa di tutto il Continente e delle Isole della Repubblica, ma il suo sogno più grande è quello di poter toccare terra almeno una volta. Dopo un altro fortunato abbordaggio, la ragazza, lasciata sola a custodire l’aeronave, si ritrova a bordo i pirati gemelli Kidd, intenti a trafugare nella cabina di sua zia e, vedendo in loro un’occasione di fuga, stringe un patto: li aiuterà a trovare la mappa che conduce alla Black Jackal, una misteriosa aeronave capace di solcare sia i mari che i cieli, se loro l’accompagneranno a visitare la terraferma.

È l’inizio di un’avventura che li porterà oltre i confini del cielo e della terra, e, forse, anche del proprio cuore, mentre nell’ombra un antico segreto sta per venire a galla.
Cambiare significa perdere una parte di se stessi per compiacere qualcun altro, e io non voglio essere compiaciuta, ma accettata!

Da“Valleyknight – The Prince and the Thief” e “Valleynkight – The Lady and the Butler”, il capitolo finale di questa trilogia autoconclusiva.

Recensione:
❤❤❤❤❤

In un panorama narrativo sempre più saturo di saghe fantasy a struttura verticale, dove l’azione spesso cannibalizza introspezione e linguaggio, Valleyknight: The Hunter and the Pirates si impone con sorprendente maturità come l’atto finale di un viaggio profondo e vibrante, non solo nella finzione di un mondo steampunk sospeso, ma anche – e soprattutto – nell’animo di una protagonista tormentata dalla sete di verità, di giustizia e di libertà.

A firmare questo romanzo è Lisa, giovane autrice italiana classe 1996, che conclude con questa opera la saga ambientata nel “Valleyknight World”.
Il suo stile narrativo affonda le radici nel fantasy classico e avventuroso, ma guarda con intelligenza al presente, integrando una sensibilità più adulta, un ritmo moderno, e una profonda consapevolezza dei dilemmi morali contemporanei. Pesca nel mondo Disneyano, tra cartoni e film celebri che hanno caratterizzato la nostra infanzia e li riporta al presente, con forza, maturità, ma senza perdere quelle sfumature che coccolano l'anima.
Non siamo, insomma, di fronte a una semplice avventura piratesca: Valleyknight è un romanzo di formazione, un trattato non detto sulla responsabilità, e un elogio sofferto al diritto di scegliere.

La protagonista, Raven è il cuore pulsante del romanzo. Giovane Cacciatrice cresciuta sulla nave volante “Vendetta”, vive costretta sotto la tutela ferrea e possessiva della Capitana Rosy de Terwin, una figura materna ambigua, tanto salvifica quanto oppressiva. Raven sogna la terraferma, il mondo là fuori, ma si ritrova prigioniera del cielo, della sua identità celata e di un passato che non ha scelto. Il conflitto interiore della protagonista – tra obbedienza e ribellione, tra amore e libertà, tra lealtà e consapevolezza morale – è il motore che alimenta l’intera narrazione, e viene raccontato con una voce narrante sincera, lucida, ironica e dolente al tempo stesso.

Il mondo costruito dall’autrice è uno dei punti di forza più evidenti del romanzo: un universo coerente, affascinante, abitato da aeronavi, pietre-di-luna, owlcat, taverne sotterranee e città fluttuanti. Sono ambienti nuovi, ma comunque famigliari se si hanno letto i libri precedenti.

Il tutto è descritto con un equilibrio ammirevole tra ricchezza visiva e senso del ritmo, evitando l’eccesso espositivo tipico di molta narrativa fantasy contemporanea. C’è una grande attenzione alla coerenza interna, ma anche un amore palpabile per i dettagli – dai piccoli rituali di bordo alla liturgia delle canzoni dei Cacciatori, fino agli odori delle spezie nei mercati di Valleyknight – che rendono questo universo narrativo profondamente vivido e credibile.

I riferimenti con il resto della saga ci sono, ma sono ben strutturati e, se non si sono letti gli altri libri non si ha il senso di lacuna, ma spinge ad andare a leggere il resto di Valleyknight World, incuriositi.

L'intreccio narrativo si sviluppa su un asse chiaro ma sorprendente: l’incontro con Kidd, l’infiltrazione tra i Pirati, e molti altri episodi che ometto per evitare di spoilerarvi troppo.

Raven. Il percorso dell’eroina è graduale, coerente, mai forzato: ogni conquista comporta una perdita, ogni scoperta una frattura. In questo senso, l’autrice è onesta con la sua protagonista: non le risparmia né il dolore, né il peso delle conseguenze.

I personaggi secondari arricchiscono la narrazione con personalità ben tratteggiate: la dolcezza silenziosa di Anthony, l’ironia di Julius, la durezza leale di Resha – la “nonna” non biologica ma spirituale – e soprattutto Kidd, due volti della stessa medaglia, incarnazione della contraddizione e dell’ambiguità. Anche Rosy, l’antagonista-madre, sfugge alla bidimensionalità: spietata, sì, ma umana, vulnerabile, ferita.
Il romanzo, in fondo, racconta di relazioni complicate e non risolte, dove l’amore si confonde col controllo e la protezione diventa gabbia.

Sul piano stilistico, la scrittura è agile, visiva, fortemente immersiva. L’uso della prima persona rende la voce di Raven onnipresente, quasi diaristica, ma mai eccessivamente adolescenziale. C’è freschezza nei dialoghi, ritmo nelle scene d’azione, e un uso dosato del monologo interiore che accompagna il lettore nel lento processo di emancipazione della protagonista.
A tratti, l’intensità emotiva viene un po' rallentata da alcune ripetizioni – soprattutto nei dialoghi conflittuali con Rosy – ma se per alcuni può essere visto un po' come un punto su cui soffermare la penna, a parer mio è perfetto per il target scelto dall'autrice. Giovani che si affacciano ai primi mondi degli adulti. Insomma, non ditemi che anche voi non vi siete incaponiti sui dialoghi conflittuali.
È coerente, giusto e se volete comunque segnarlo con una penna... rimango dell'idea che si tratta di peccati veniali in un’opera tanto ricca e stratificata.

Valleyknight: The Hunter and the Pirates è, in definitiva, un romanzo coraggioso e maturo, che non teme di toccare temi scomodi – l’abuso di potere, il trauma della guerra, la manipolazione psicologica – pur restando accessibile a un pubblico giovane.
È anche, e soprattutto, un grande romanzo sull’identità: sul bisogno di capire chi si è davvero, oltre ciò che ci è stato detto di essere.
La scelta di Raven, alla fine, non è solo la fuga dalla Vendetta, ma un atto d’amore verso sé stessa, il rifiuto di un destino imposto.

Con questo ultimo capitolo, Lisa chiude il suo ciclo narrativo con onore, lucidità e cuore. 
Un percorso di crescita professionale assolutamente invidiabile.
E lascia ai lettori una verità preziosa: che non esiste Vendetta più grande della libertà.

Complimenti, Lisa 

giovedì 1 febbraio 2024

🖤NASCOSTI NEL BUIO - RACCONTI

 





L'immagine è il link diretto per l'acquisto.
                 Il volume è incluso in Kindle Unlimited 


Autore: Sonia Di Stefano.
Nata ad Atri nel 1984, sono cresciuta in un piccolo paese dell'Abruzzo con l'idea che nulla è impossibile e che i misteri del mondo, che a noi sono ancora sconosciuti, realmente celino segreti in grado di nutrire la nostra fantasia. --Questo testo si riferisce a un'edizione fuori stampa o non disponibile di questo titolo.

Pagine cartaceo: 146
Data pubblicazione: 25 Febbraio 2020



Raccolta di racconti con sfumature dark. Fate, vampiri e fantasmi popolano le pagine di questo libro.

🖤🖤🖤🖤🖤❤️
Recensione

Innanzitutto ci teniamo a ringraziare l'autrice Sonia Di Stefano per averci inviato la copia cartacea de "Nascosti nel buio".
Il libro è, come anticipato, una raccolta di racconti, con sfumature Dark e riferimenti ai classici del gotico - horror.
Un libro che ho letto più e più volte perché, ogni volta, assaporavo un dettaglio nuovo.
La scrittura è molto bella, curata, si passa da racconti horror classici rivisitati in chiave moderna a racconti con personaggi del folklore.

Il primo racconto è, anche dopo rilettura, il mio preferito in assoluto.
Ricorda con me.
Senza entrare nello spoiler (soprattutto trattandosi di racconti brevi), l'autrice è riuscita a creare un'ondata di emozioni, durante la lettura, assolutamente in linea con il racconto.
L'angoscia, la speranza, il dubbio del lettore si mescolano con le pagine e con le sensazioni della protagonista per poi trovare l'apice nel finale. 
Un finale che, ammetto, mi ha piacevolmente travolta. Immaginavo, ma... Credevo, ma... 
Un racconto assolutamente perfetto, per quanto riguarda i miei gusti di lettura e scrittura. 

Proseguendo la lettura, troviamo il racconto Brucia la Luce.
A differenza del racconto precedente, strutturato con elementi urban, qui ci ritroviamo in un fantasy.
Le fate sono le protagoniste, con la loro luce, leggerezza, gioia. Una gioia che viene però intaccata da un secondo personaggio "classico" ossia il vampiro.
Ammetto che, a primo impatto, il connubio fata-vampiro mi ha destabilizzata, dandomi una sensazione del troppo. 
Ma così come è arrivata, la sensazione è svanita lasciando lo spazio alla curiosità.
Come anticipato nella Prefazione, l'autrice ha deciso di inserire dei personaggi del suo primo romanzo "Ricordo di Morte". Scelta assolutamente ben studiata e che ammiro. 
I racconti presenti sono tutti indipendenti, la lettura di "Brucia la Luce" non è vincolata alla lettura del romanzo e stesso discorso vale per Quel brivido sono io (racconto che segue Brucia la Luce) MA la curiosità di andare a recuperare il romanzo nasce in maniera del tutto naturale.
Traspare la sofferenza dei protagonisti per essere stati ingannati, per essere vittime di un destino più grande di loro, si intravede la profondità dei messaggi che, credo e spero, troveranno il loro apice e completezza nel romanzo. 
L'unica scelta che, per gusto puramente personale ma che trova una spiegazione logica e stilistica dell'autrice, non mi ha appagata pienamente è lo svelare, proprio con il terzo racconto, la "salvezza" accennata nel precedente. 
Essendo un'amante del mistero e dei viaggi mentali, avrei preferito magari trovarlo verso la fine del libro, in modo da mantenere alta l'attesa. 
Sia chiaro, non è svelato nulla di compromettente, vi è anche la comparsa del Nulla, un personaggio con delle caratteristiche che voglio assolutamente approfondire e che trovo stimolanti ma la prima caratterizzazione della salvezza, avrei preferito leggerla più avanti.
Bellissimi, per quanto riguarda il Nulla, la scelta dei riferimenti a personaggi realmente esistiti e che, indubbiamente, sono stati una fonte di ispirazione per i racconti.
Uno su tutti, Poe.
Allo stesso tempo, analizzando logicamente la scelta, la curiosità viene ulteriormente accentuata, volendo a tutti i costi scoprire come, se, perché si evolveranno i personaggi.
Una lotta cuore - testa, nata in me, che mi stuzzica.

Giungiamo, in punta di piedi e con un crescendo di aspettative a 
"Non avevo che 20 anni".
Un racconto che descrivere non mi è semplice. Vi sono gli elementi paranormal ma con riferimenti a situazioni, ahinoi, molto attuali. 
Un mettere per iscritto l'angoscia delle vittime, la disperazione di chi rimane.
Ho già detto che la fonte di ispirazione è Poe? 
Ecco, man mano che si prosegue con la lettura, non si può che ammirare quanto l'autrice abbia fatto suoi le strutture classiche dei racconti horror del maestro per eccellenza, avendo però la grande capacità di strutturarli in ambienti moderni o con elementi più contemporanei.

Dopo un susseguirsi di racconti "semi realistici" e altri folkloristici ma con un bagaglio emotivo tangibile, arriviamo ad un racconto "tragi-comico", che personalmente etichetterei con una punta di Black Humor. 
Sto parlando di "La Finale". 
Il racconto non è da intendersi come un cambio di rotta ma una pausa di respiro, necessaria, per riaffrontare la seconda metà della raccolta. 
Ci troviamo in una situazione tipicamente vista in diversi programmi televisivi ma, come è giusto che sia dato il tipo di romanzo, con elementi dark-horror. 

A metà racconto troviamo "L'hai capita?" .
Una storia che, per scelta di comicità dark, può essere vista come secondo respiro alla pari di "La Finale" ma qui abbiamo un lento ridiscendere verso le emozioni sofferte. 
"Una vendetta in punta di mignolo", infatti, è quasi un racconto neutro (fatta accezione per la vita a braccetto con la follia).
Una paziente di un ospedale psichiatrico che si trova, tra le mani, un aiutante molto valido e che scopre che, dopo tutto, pazza non è.
Sembra quasi un riprendere e dare pace al "Corvo". 
Una storia ben strutturata e che serve come rincorsa verso l'abisso.
Meno comico, più angosciante, ma fatto con lentezza e con studio.
Per la serie "Ah, ti ho fatto ridere prima? Bene! Vieni con me, continua a ridere..ridi...ridi...".

Arriviamo così a "Il mio posto nell'abisso", una storia che ripercorre la leggenda di Colapesce alias Nicola di Messina. Qui, le sensazioni, sono di amore tragico-folle. 
Un racconto che, terminato, mi ha lasciato un dolce amaro in bocca e senza respiro, proprio come la protagonista. 
Se uno sta bene a vedere, c'è chi può interpretare il racconto come storia positiva, sinceramente apprezzo molto di più la mia percezione "negativa" perché si parla di Dark. Gotico. Horror. Psicologia. e perché, ammettiamolo, certi amori sono folli e basta.
Se non siete d'accordo, lasciatemi nei miei trip mentali. 
"Questo è il mio posto"

"Fiori gialli al vento" è il penultimo racconto della raccolta.
Una storia triste, di una donna vittima del giudizio altrui che ha scelto la strada peggiore. 
Forte però della sua esperienza, cerca in tutti i modi di lasciare una morale, un messaggio a chi si sente come lei. 
Questa è la vera storia d'amore tragica. 
Per la protagonista non si può che provare compassione, pietà e ci si sente, indipendentemente dal proprio stato emotivo, messaggere delle sue volontà, della sua forza, imparate da lei nel modo peggiore e troppo tardi.


SPOILER
Vedi quei fiori lì? Li ha piantati Antonio quando è tornato.
Sì, sono gialli, proprio come il suo mazzolino.
Diceva che così mi avrebbero fatto compagnia e mi avrebbero sempre ricordato di lui.
Adesso vai, cara, volta le spalle (...)
Che nessuno si permetta mai di possedere il tuo amore, che è soltanto tuo! Non tuo padre, non tua madre, non la morte. VAI.
FINE SPOILER

Mi sono sentita il dovere di copiare la parte del libro. 
Se avete deciso di proseguire e leggere lo spoiler, capirete bene quello che ho cercato di dire in precedenza. 
Nella tragedia, un messaggio di speranza. Una morale che ho sinceramente adorato. Un racconto breve che, soprattutto visti i tempi attuali, merita di essere letto in classe perché in questa tragedia c'è la forza. 

Se a livello di coerenza di genere, il primo racconto, è stato il mio preferito, il racconto Fiori gialli al vento è quello con la morale più bella. 
Segno indiscusso dell'incredibile profondità dell'autrice e delle sue capacità di approcciarsi e giocare con gli stili e le sfumature di narrazione.

Ho già detto come io mi sia assolutamente innamorata di come l'autrice riesca a giocare con le emozioni del lettore? No? 
Ebbene, direi che è il momento di farlo.
Non mi è capitato spesso, MAI con autori italiani recenti del genere, ancor più difficile con racconti brevi ma alla fine del libro ho proprio sentito come racconto dopo racconto, ogni sentimento più oscuro (angoscia, tristezza, cupa comicità, etcetc)  sia stato accarezzato, appagato, "manipolato" in senso positivo . 
Un gioco messo in atto dall'autrice e che trova il suo apice a fine lettura completa. Dopo una pausa e presa di coscienza. 

Concludiamo la raccolta con "Ancora un morso".
Questa volta, Sonia Di Stefano, ci delizia e stupisce con un'ulteriore scelta stilistica.
Il diario.
La lettura, a primo impatto, fa immaginare una serie di eventi per poi essere sorpresi da veri e propri plot twist (in 30 pagine, capite che capacità di scrittura?) che sorprendono e appassionano.
Il lato di me "editing" è stato PIENAMENTE soddisfatta anche dalla cura per le date scelte. 
Non vi è incongruenza ma ricerca e attenzione per i dettagli. 

La raccolta non poteva che terminare con questo racconto. 
La chiusura di un'anteprima delle capacità di scrittura e viaggi tra stili di un'autrice che merita assoluta attenzione e che è, senza voler sembrare "lecchina", promettente. 
Sono veramente rimasta colpita:
- dalla caratterizzazione (indubbiamente e per scelte) accennata dei personaggi ma che cela una capacità di approfondimento e spessore non indifferente;
- dalla capacità di sfruttare, e far entrare in contatto, le emozioni facendo sì che si creasse un vero e proprio filo diretto tra il narratore ed il lettore. La scelta della prima persona facilita in tal senso, ma non è così semplice usarla e, soprattutto, non è così semplice far sorgere al lettore il dubbio su chi fosse la fonte emotiva. Un paio di volte mi sono dovuta fermare e chiedermi "ok, ma sono io che percepisco così o è il narratore che lo percepisce?";
- dal riprendere e dare la sensazione del classico, ma usando termini e ambientazioni moderne. 
Non vi è mai la sensazione dello scopiazzato ma di un far suo un genere, sensazione che nasce solo quando si legge un'autrice capace di scrivere. 

Sono una "rompi scatole" per quanto riguarda il genere Horror, raramente accetto collaborazioni riguardante i racconti brevi dark-horror proprio perché le aspettative sono molto alte e perché, essendo il mio preferito, ho sempre paura di rimanere delusa.
"Nascosti nel buio" in generale e alcuni racconti nel particolare, sono stati una soddisfazione incredibile da leggere. La mia scelta personale, per quanto riguarda i racconti, rimane verso le storie lontane da demoni, fate e vampiri (benché personaggi amati profondamente) semplicemente perché trovo che l'autrice sia talmente brava da poter essere pienamente apprezzata, forse addirittura  maggiormente,  con i racconti privi del supporto dell'immaginario comune.

Consiglio vivamente la lettura di "Nascosti nel Buio" e ringrazio l'autrice per avermi dato modo di apprezzare il suo stile e, finalmente, non rimanere delusa, anzi.

*Il romanzo "Ricordo di Morte (che mi sono annotata e che voglio assolutamente recuperare) è incluso nell'abbonamento K.U.*



“Quelli che sognano ad occhi aperti sono a conoscenza di molte cose che sfuggono a chi sogna addormentato.”
                                                                   EDGAR ALLAN POE

martedì 21 novembre 2023

IL DOLCE SUONO DI UNA PROMESSA

                                        
                 L'immagine è il link diretto per l'acquisto.
                 Il volume è incluso in Kindle Unlimited 

Autore:  Kelly X.Y.
L'autrice scrive principalmente romanzi rosa, 
il suo primo racconto breve è in self, disponibile in ebook e su KU

Pagine: 36
Data pubblicazione: 28 Luglio 2020

Trama

"Tutti conosciamo la storia di Dafne, che per fuggire da Apollo è divenuta un alloro, ma in pochi sanno che Apollo, per punirla per non essersi concessa a lui, ogni cento anni, al termine della mutazione, si presenta sulle sue spoglie che tornano umane per aggredirla di nuovo, così che lei torni albero per l’eternità. Gli Dèi sanno essere malvagi e vendicativi, per questo noi ninfe li temiamo."
Lara è una ninfa e come tale cerca di nascondere al mondo e a suo marito la sua vera natura, ma se solo una goccia d'acqua la tocca, ecco che il suo odore, tratto inconfondibile per le creature dell'Olimpo, esce fuori. Lara sta attenta: si nasconde, scappa, eppure qualcuno le inizia a dare la caccia.

Recensione

🖤🖤🖤/🖤🖤🖤🖤

I racconti brevi, a differenza di quanto si possa pensare, non sono mai facili.
In poche pagine, bisogna suscitare emozioni, rappresentare al meglio delle possibilità i personaggi, gli ambienti, la panoramica generale.
Le parole ricoprono un ruolo determinante: vanno scelte accuratamente, ponderate, ben strutturate.

Non è facile scrivere un racconto breve, ma quando riesce, lascia il segno.

"Il dolce suono di una promessa" presenta una scrittura pulita e studiata.
Vi sono dei refusi, pochi, ma sapete che siamo pignole su questo lato;
indipendentemente da questa nota "negativa", siamo rimaste molto soddisfatte dalla scelta linguistica fatta, aggiunge caratterizzazione ai personaggi e alla storia.

La modernità dell'ambiente, la scelta di un'epoca contemporanea, rischiava di minare il riferimento al mito e della mitologia ma l'autrice, abilmente, è riuscita a sopperire al tutto proprio con lo studio delle parole.
Non viene utilizzato un linguaggio epico o prettamente aulico, ma indubbiamente ricercato.
Vi sono delle esclamazioni più popolari ma non incidono sulla struttura generale, se possibile le risaltano ulteriormente.
Come detto, è una caratterizzazione della storia, della protagonista, aggiuntiva che ben soppesa la scelta di poche descrizioni.
Scopriamo Lora, nell'epoca contemporanea, ma fa parte del tempo delle leggende, è un'anima eterna, una ninfa.
Un linguaggio epico, avrebbe allontanato il lettore, distaccandolo troppo, snaturato il racconto.

La trama è un racconto breve, alcuni punti avrei voluto vederli più approfonditi ma avrebbero indebolito la caratteristica del "breve"; sono approfondimenti non necessari data la mancanza di buchi di trama.
È più una mia volontà e, nel mio piccolo, quando analizzo queste sensazioni vuol dire che la storia è rimasta, che è ben strutturata e che non sono pronta ad abbandonare i personaggi e lo stile dell'autrice.

È una storia che ripercorre il mito, che tratta le sfumature dell'amore (ossessivo accostato al sentimento con la A maiscola), tema che ora più che mai va sottolineato.
Talvolta con più decisione.
Talvolta, come in questo caso, con la scelta di un veicolo del messaggio più leggero, ma indiscutibilmente non meno incisivo.

Abbiamo il riferimento ossessivo dell'amore di Apollo verso la ninfa Dafne, pone in evidenza quanto un amore tossico, un'ossessione (neanche meritevole di essere chiamato tale) segni inevitabilmente la vita delle persone ma anche di come l'amore vero sfidi il tempo, le distanze e renda completi.
Come detto all'autrice: “Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e  poi ritornano”.

"Il Dolce Suono di una Promessa " è un libro che scorre alla velocità di un battito di ciglia ma con la capacità di mettere le radici nell'anima del lettore, di accendere la speranza, di insegnare, di dare forza. 
Non è il libro capolavoro, non vuole essere spacciato come tale né ha la presunzione di presentarsi così.
Ma è un libro che merita di essere letto e apprezzato.

Complimenti all'autrice Kelly X.Y. ,
grazie di cuore per averci permesso di essere cullate dalla melodia dell'eterna promessa,
di aver sognato e sperato con il tuo racconto.
Grazie per averci scelto per la collaborazione.

La Corte di Carta e Inchiostro

giovedì 10 novembre 2022

🖤Il Mio Demone



Autore: Monica B.
Pagine: 430
Data pubblicazione: 24 Giugno 2021
IL VOLUME HA SUBITO UN RESTYLING E UN RIEDITING IN DATA NOVEMEBRE 2021
Primo volume de: Daimon Series

Trama
LUI

Sono il dolore, vivo nel buio e bramo la solitudine. Non conosco pietà, non concedo clemenza.
Ho scelto di desiderarti anche quando non avrei dovuto farlo.
Non posso averti eppure sei mia.

LEI
Vivo una vita a metà, con un nome che non è il mio. Ogni giorno fingo che tutto vada bene.
L’amore per me non esiste, ma tu mi fai credere che non sia così.
Ti ho visto e mi hai sconvolto l’esistenza.

Un demone che non crede nell’amore e una mortale che non pensa di poter amare.
Una guerra sotterranea che potrebbe distruggere le loro esistenze.
Tra intrighi e battaglie, nuove amicizie e un pizzico di magia, i protagonisti ci trasportano in un racconto dove tutto può accadere, anche l’inaspettato.

🖤🖤🖤🖤

"Il Mio Demone" è un libro che ho letto un po' di tempo fa, ma non ho mai pubblicato la recensione perchè volevo prima finire la serie.
Ma ehi, ne devo parlare. Basta.
L'autrice ci trasporta in un paranormal/fantasy romance tipico ma non banale.
La caratterizzazione dei due personaggi è ben articolata e anche i personaggi secondari non sono lasciati al caso.
Hope (Lei) non è una ragazza indifesa anzi, è bella tosta (Già solo per questo.. Grazie Monica!)
Andras (Lui) è.... è un demone super affascinante e temuto! *Limitazione spoiler on* 
Uno non può non innamorarsi di lui!

"Sono una donna spezzata che combatte per restare integra, non posso lottare anche contro di lui"

Le ambientazioni sono un alternarsi di cupo e "normale" che rende la lettura rapida e non noiosa, aiutando bene il lettore ad immergersi nell'atmosfera dell'anormale-normale.

Le inesperienze da primo libro di esordio si assaporano un pochino all'inizio, dove la trama forse è un po' troppo frettolosa, ma questo non incide particolarmente sulla storia o sulla lettura anche perché più avanti si vede proprio la crescita di scrittura e la maggiore comprensione dei tempi.

Nel libro ci sono molte parole scritte in corsivo, una scelta dell'autrice per evidenziare le situazioni e le emozioni più determinanti.
La scrittura è molto fluida e coinvolgete.

Il finale... non spoilero, ma il secondo libro è sicuramente nella lista dei "To Do".

Una bella scoperta, insomma ed un libro che consiglio.

"Ho chiuso le mie emozioni dietro un muro invalicabile. Il mio cuore è protetto. Sono un fiore delicato, con uno stelo di acciaio. Le mie debolezze diventeranno la mia forza. Non permetterò mai più a nessuno di calpestarmi.

venerdì 27 maggio 2022

🖤Elpis- Nel segno della speranza




Autore: Serena Palombo

Numero pagine: 464

Data pubblicazione: 17 aprile 2021


Trama

Zeus si premette il palmo sulla fronte, celando gli occhi. «Il vaso avrebbe dovuto perdere ogni tipo di potere dopo il compimento della missione di Pandora!» Batté un pugno sul bracciolo del trono. «Si sarebbe dovuto autodistruggere. Eppure, nonostante non fosse più integro, qualcosa ha fatto sì che riacquistasse la sua magia originaria. I frammenti potrebbero trovarsi in qualsiasi parte del mondo, adesso. Io stesso non avevo messo in conto questa possibilità.» ~

Zeus non ha messo in conto nemmeno il caos che si è riversato sul mondo, quando ha infranto la legge da lui stesso dettata. L'Olimpo si è macchiato di un crimine. L'equilibrio universale è sul punto di rompersi, così come l'anima fragile di Elpis, lo spirito della speranza che risiedeva sul fondo del vaso. E se questo bene indispensabile svanisse per sempre dal mondo, l'umanità sopravvivrebbe?
Le due fazioni, da sempre rivali, si dichiarano guerra per contendersi il vaso di Pandora. La corsa a chi arriva prima è aperta. Da un lato, i demoni, capitanati da Ade, il cui unico impedimento per ricomporlo e spandere il dominio dei mali, è soltanto Elpis. Dall'altro, Zeus che, con l'aiuto di dee del calibro di Atena deve, al contrario, proteggere a tutti i costi la Speranza e disintegrare i frammenti.

🖤🖤🖤🖤

Prendete un vaso, metteteci dentro un fantasy leggero, scorrevole e scritto bene, togliete lo spicy ma aggiungete  quella giusta dose di romanticismo, e mischiando fate cadere un paio di gocce di retelling del vaso di Pandora (ma proprio 2 gocce) eee BAM! avrete Elpis.

Ho scoperto questo libro grazie a TikTok.
Ormai avrete intuito che sono sempre alla ricerca di libri meno conosciuto o nuovi autori.
Ebbene, Elpis è un libro per ragazzi dai 13-18 secondo i dettagli Amazon.
È un fantasy, dove mitologia e realtà si mescolano magnificamente.
Un po’ Urban ed un po’ classico.
La giovane autrice, Serena Palombo, ha sicuramente talento.
Ma parliamo della Trama.
Bella, belle le divinità, bella la parte “umana”. 
Idea veramente curiosa e comunque ben sviluppata. Magari certe parti personalmente avrei preferito leggerle più approfondite e/o magari avrei preferito uno sviluppo più lento, in altri punti. Ma è veramente un’opinione personale e da più “vintage”.
Se invece mi attengo alla fascia di lettura, credo che sia veramente giusta e coerente.
Ci sono valori, c’è una morale, ci sono colpi di scena. Insomma, c’è un po’ tutto quello che si vorrebbe leggere in un libro di questo genere.
Storia corposa, scritta bene e, se avessi letto prima il libro e dopo cercato informazioni, non avrei mai pensato fosse un auto-prodotto e lei un’esordiente.

Un complimenti sentito a Serena Palombo 
e spero di leggere presto altri suoi libri.
Una scrittrice che merita attenzione e che sicuramente, con Elpis, può sentirsi ben soddisfatta e contenta.
Io, da semplice lettrice, lo sono.
È un libro che consiglio per la fascia d’età 13-18, che ho veramente divorato in poco tempo e che sono contenta di aver letto.
Un libro mi ha fatto evadere dalla realtà, mandata alla ricerca della Speranza e fatta tornare più “giovane”. Un libro che, per la fascia 13-18, consiglio caldamente ma che apprezzerete anche se, come me, un pochino (magari!) più grande .

Complimenti ancora a Serena Palombo per questo suo inizio🖤

🖤
Erin


venerdì 29 aprile 2022

🖤 L’incubo di Biancaneve- Le mura di vetro



Autore: Scarlet Danae
Numero Pagine: 336
Libro 2 di 5: L’incubo di Biancaneve

Trama:
Fuggiti dalla città dei mercenari, Bianca e i suoi compagni si troveranno a vagare per la foresta scarlatta, dove tra agguati e nuovi incontri verranno a conoscenza delle misteriose mura di vetro. Quali segreti cela l’infrangibile prigione? Riuscirà Bianca a scoprire qualcosa in più su Biancaneve?
LEI È L’UNICA CHE PUÒ SALVARLI…
…MA NON HA ALCUNA INTENZIONE DI FARLO.

THE GIRL JUST WANNA HAVE FUN

🖤🖤🖤1/2🖤

Il target de “L’incubo di Biancaneve” è 16/18 anni.
Personalmente, per i temi trattati, non reputo l’età giusta per questa storia.

A livello di scrittura vi è un miglioramento rispetto al libro 1 e sono contenta di aver sospeso il giudizio precedente in attesa delle letture consecutive. (recensione QUI ).
Il linguaggio rimane molto moderno, con le caratteristiche viste già nel primo (linguaggio volgare, doppi sensi, etcetc) ma, proprio come speravo, tutto più ridimensionamento e non si ha l’idea del troppo.

Si inizia a intravedere una crescita della protagonista è anche la caratterizzazione è più curata.
Si hanno delle spiegazioni in più, Bianca stessa inizia ad aprirsi di più verso gli altri.
Anche qui, il tema Steampunk la fa da padrona e, come detto anche nell’altra recensione, lo adoro. 

Una particolarità che, personalmente, ho apprezzato un po’ meno è la tematica da Gdr (gioco di ruolo).
Non fraintendetemi, sono un’amante dei giochi di ruolo, ma forse qui è stata quasi una spiegazione “veloce” ad un miglioramento o comunque un Upgrade.
Coerentissimo con la storia e, come detto, ha un suo perché, ma forse avrei preferito vedere i miglioramenti diversamente, anche se questo avrebbe comunque comportato una problematica con la storia.
Insomma, se una deve imparare qualcosa ha bisogno di tempo e “Le Regine” non stanno sicuramente ad aspettare.
Quindi ha un senso preciso, è proprio solo un gusto mio personale, tranquillamente superabile perché è una piccolissima parte del racconto.

Finalmente qui abbiamo anche i primi veri cattivi!
Spettacolari! 
Insomma, la fantasia della scrittrice è veramente lodevole, mai avrei immaginato certi personaggi. 
Il primo cattivo “assoluto” mi piace tantissimo e siamo solo al primo! Non vedo l’ora di vedere gli altri.

Dal primo al secondo libro c’è già un grande miglioramento , si vede che la scrittrice inizia a prendere dimestichezza e non si ha la sensazione provata nel primo libro. 

“L’asticella” si è alzata e ne sono contenta. 
Continuerò a leggere la saga e non vedo l’ora di leggere il seguito.

🖤
Erin

giovedì 28 aprile 2022

🖤Valleyknight- the Prince and the Thief



Autore: Lisa Saporito
Numero pagine: 251
L’opera è iscritta a Patamu
Illustrazione e copertina a cura di Sheila Rouge.

Trama:
Euphonia Shadow, conosciuta come la “Ladra della Notte”, non ha rivali a Valleyknight. Abbandonati lussi e agi del suo Casato, ha un solo scopo nella vita: derubare i Nobili per aiutare i poveri. Tutto sembra andare per il meglio ma la comparsa di un temibile rivale la metterà in serio pericolo e l'arrivo a Valleyknight di uno spietato Cacciatore di Taglie cambierà per sempre le sue sorti.Da quel momento in poi, i suoi ideali e la sua reputazione saranno messi in continua discussione e solo la sua forza di volontà le farà da guida lungo il percorso tortuoso.

🖤🖤🖤/🖤🖤🖤🖤

Una piacevole scoperta.
Prima di parlare del libro in sè, personalmente ci tengo a dire solo un paio di cose a Lisa Saporito.
Una scrittrice emergente, gentilissima che si è resa veramente tanto disponibile al dialogo e alla spiegazione di alcuni dubbi.
Grazie mille.
Ma ora, passiamo al libro .
Valleyknight è un libro che ha un grandissimo potenziale.
È un retelling di Robin Hood, anche se personalmente l’ho trovato più un “ispirato a”.
Cosa negativa? Assolutamente no.

Nel libro sono presenti un paio di errori di distrazioni, minuscoli e si contano sulle dita di una mano.
Non intaccano la scrittura, non intaccano la lettura.
Doveroso però dirlo, per correttezza.

Il libro l’ho letto veramente in fretta, la scrittura è bella, pulita.
La scrittrice sa scrivere, assolutamente.

La parte che mi ha spinto in un giudizio un pochino più basso è la storia.
Non voglio assolutamente entrare nello spoiler e non vorrei far passare sensazioni sbagliate.
La storia mi è piaciuta, veramente. L’ho trovata interessante, un bel romance che ricorda un po’ la storia Disney (in due frasi particolari, mi sono sentita molto Leonardo DiCaprio). 

Proprio così 😂
E mi è piaciuto tantissimo! 
I personaggi sono belli, forse però i secondari hanno avuto poco spazio.
Ecco, questo è il punto.
Credo di aver sentito la mancanza di spiegazioni aggiuntive di certe scene, certi personaggi e anche certi oggetti o situazioni .
Però, come sempre, è il mio giudizio personale e mio gusto personale.
Mi sarebbe piaciuto veder approfondire maggiormente i personaggi e di conseguenza certe scene.
Mi sarebbe piaciuto vedere maggiormente lo spaccato delle due società.
Mi sarebbe piaciuto vedere di più i cittadini, certi “cattivi”. 
Vi è forse un po’ di inesperienza di caratterizzazione.
Ci sono elementi belli, però si ha la sensazione dello sfiorarli.

Direi che la spiegazione migliore è: la storia mi è piaciuta ma sento il bisogno di avere praticamente il doppio dei capitoli, fisici, nel libro. 

È un libro che consiglio? Si.

Credo che Lisa Saporito abbia veramente un ottimo potenziale e credo anche che con la giusta spinta, abbia tutte le carte in regola per scrivere un BEL libro. 

Leggerò sicuramente i suoi futuri libri 🖤

Io e Sorex abbiamo letto lo stesso libro, 
se siete capitati prima in questa recensione, sappiate che lei approfondisce di più certi aspetti, nella sua e vi invito a leggerla —-> QUI.

🖤
Erin

venerdì 8 aprile 2022

🖤"La Duologia di Double Soul"

              
Autrice: S. Marty
Numero pagine:394
Data pubblicazione "Duologia": 11 gennaio 2020



Trama:

DOUBLE SOUL
Cosa fareste se una mattina un antico Dio alato comparisse nel vostro bagno, totalmente nudo? E come reagireste se vi dicesse che, essendo legato alla vostra anima, da quel momento vivrà con voi? Mia non lo sa, ma cercherà di farsi andare bene la cosa. Ma quando la verità sul suo passato verrà a galla, dovrà affrontare cose che credeva esistere solo nell'immaginario letterario. Rapita da degli strani individui, si ritroverà coinvolta in una battaglia che potrebbe divenire epica se lei e il tanto sospirato Dio alato non collaboreranno. Tra una forza magica che li lega, e un'attrazione davvero incontrollabile, riusciranno ad ammettere a loro stessi ciò che provano l'uno per l'altra?

ABYSSUS
Ciò che aspetta Mia al suo risveglio è scioccante, sia in positivo che non.
Lei è salva ma Caleb è irrimediabilmente perso. Giace in stasi con la speranza di poterlo svegliare, ma le possibilità sono davvero poche.
Mia scopre tutto un mondo, le sue origini e un uomo che per poco riesce a farle guardare avanti e non solo al passato. Ma è questo che vuole? Dimenticare Caleb e andare avanti? Quando si presenterà la possibilità di riaverlo con sé, ma con alcune condizioni che lo porteranno a dimenticare ogni suo sentimento, Mia dovrà decidere cosa fare.
Risvegliare il corvo al suo stato primordiale, con il rischio che non ricordi nulla di lei e sia incontrollabile, o lasciarlo dormire per sempre e andare avanti da sola nella lotta ormai vicina contro Inoe?

🖤🖤

Indecisa, dubbiosa, senza parole, amareggiata.
Più penso a questa recensione, più questi sentimenti diventano prepotenti.
La versione che ho letto io, questa "duologia" è stata pubblicata nel 2020.
Andando a guardare, il primo libro "Double Soul"(Doppia Anima Vol.1) risale al 22 Dicembre 2018 mentre il secondo "Abyssus" è del 3 febbraio 2019.

Ho sentito parlare molto bene da S.Marty e, incuriosita e carica di aspettative, sono andata a cercarla e a leggere un suo libro.
Spero di aver preso il libro meno curato dei suoi e mi dispiace tantissimo parlare così di un lavoro e di un libro, però...
Però.
Non ci siamo.
Ecco i punti che, personalmente, mi hanno lasciato tutta quella sfera di sentimenti citati sopra:
La caratterizzazione dei personaggi è frettolosissima, carina come idea, ma veramente frettolosa l'esecuzione.
Stesso discorso vale per la trama, meritava ampliamenti, approfondimenti, quello che ho respirato è stato un po' un caos. Come si toccava un punto, subito cambiava, finiva, si usava. Insomma, non c'è approfondimento.
Poteri che nascono dal nulla, nel finale, con l'unica spiegazione del "non li avevo ancora mostrati"; cattivi che spuntano ma che non hanno uno sviluppo, una panoramica sulle azioni.
E' tutto concentrato sull'attrazione dei due protagonisti.
Nella prima parte, o primo libro, si hanno dei personaggi con un certo tipo di carattere, certe personalità e dubbi.
Nel secondo c'è un quasi capovolgimento totale ma senza spiegazione dei perchè.
Abbiamo un susseguirsi di scene, anche molto belle e particolari ma senza capo nè coda. Messe lì, una dietro l'altra, senza background. 
La crescita dei personaggi, l'introspezione segue l'andamento della trama. Frettolosa, sfiorando punti ma senza approfondire nulla.
Ho fatto veramente tanta fatica a finire di leggerlo, errori grammaticali continui (alcune volte può capitare la svista, ma qui non si parla di "alcune volte"), finale che boh... non lo so.
La sensazione è di una buonissima capacità, una buona idea, ma buttata giù con l'intento di pubblicare qualcosa. 
Non sento cura per la storia o trama, nè affetto per i personaggi e ancor meno cura per un qualcosa di così personale come un proprio libro.
La parte più descrittiva e approfondita meglio è quella contenente le scene più hot.
Un peccato, un vero peccato, il potenziale c'era, i personaggi erano belli e particolari ma sembra veramente un racconto distaccato e orfano dei sentimenti di chi l'ha ideato.

Mi affiderò alle recensioni e alla convinzione di aver preso il libro meno sentito dall'autrice e leggerò altro di S.Marty ma questo libro mi ha lasciato veramente l'amaro in bocca e spero di ricredermi con le letture successive.

🖤
Erin

🖤Wonderland

 


Autore: S.Marty
Numero pagine: 179
Data pubblicazione: 8 Ottobre 2017
Editore:Independently published


Trama:
Alice si è svegliata in un mondo strano e che non ha mai visto prima.
In questo posto ha conosciuto due ragazzi, che non si mostrano mai contemporaneamente… quando uno sparisce compare l’altro, ma entrambi vogliono aiutarla a uscire da quell’universo.
A una sola condizione, che lei li aiuti e li porti con sé.
Alice non sa che fare, né a chi credere per potersi salvare.
Bastian, il ragazzo ironico e cinico con gli occhi da gatto o il dolce e gentile White, che la mette in guardia sulle insidie di quel maledetto luogo?
Uno solo entrerà nel cuore di Alice e sempre uno lascerà quel posto con lei, ma chi?

🖤🖤🖤

"Quante persone soffrono per amore? Più di quante ne godano, credimi"

L'ho fatto. Dopo aver finito la "duologia" di Double Soul mi sono impuntata e ho deciso di leggere immediatamente un altro libro della stessa scrittrice.
Avevo bisogno di capire il perché di certe recensioni, se ero io ad aver interpretato male il tutto, se la sensazione di "libro orfano" era esagerata o altro.
Ebbene, questo libro è la prova che la recensione precedente (qui) era giusta.
La scrittrice è la stessa, ma sembrano due persone completamente diverse.
Gli errori di ortografia ci sono, ma molto molto meno (e questo libro è stato pubblicato PRIMA dell'altro).
Ma basta paragoni (per adesso o forse no?) e immergiamoci nelle pagine.

"La paura a volte fa impazzire la gente" lesse in un sussurro.
"Bell'augurio non trovi?"
"Oh sì, ma se sei già pazzo, non dovresti aver problemi."


Ho scelto questo libro un po' per profondo masochismo, un po' perché avevo bisogno della prova del 9.
"Alice nel Paese delle Meraviglie" è una delle mie storie preferite in assoluto.
E' una di quelle cose per me "intoccabili" o comunque da trattare con i guanti di velluto.
Beh, lei ha saputo usare dei punti "classici" ma creare una storia nuova.
Non si perde nell'ombra del Bianconiglio originale e non svanisce come lo "Stregattoastratto".
E' una storia carina, in un Luna Park maledetto, con fondamentalmente 3 personaggi:
White, Bastian e Alice.
La storia ha dei colpi di scena, le scene sono descritte bene, i personaggi sono decisamente più caratterizzati rispetto ai libri che ho letto precedentemente della stessa autrice.
Indubbiamente i sentimenti sfiorano un po' lo stereotipo, ma ehi, io ho continuamente la "duologia" in testa e sicuramente questa storia è stata una novità e una svolta rispetto alla storia del corvo e della sirena.
E' scritta meglio, si legge in fretta, c'è una morale.
Si intuisce una parte del finale MA solo una parte! 
Il resto l'ho trovato INGEGNOSO.
Citando il cartone "niente sarebbe com'è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa".

La storia è breve, ci sono delle parti che personalmente avrei preferito fossero un po' più approfondite (ad esempio l'attaccamento verso White immediato e i pochi dubbi durante le prove) però è piacevole, carino, da leggere volentieri.

Ci sono delle scene leggermente “Hot” ma non sono il punto centrale della storia. 
L’amore c’è, ma c’è ben altro nella storia.

Leggerò altro di S.Marty? Sì.
E' una lettura che consiglio? Sì! E sono contenta di aver letto un secondo/terzo libro della stessa autrice e di essermi ricreduta.


"La realtà che conosciamo a volte non è la vera faccia che la vita ci fa vedere, a volte crediamo di vivere in un mondo che crediamo di conoscere, non pensando che forse, oltre a tutto quello, c'è ben altro.
Siamo davvero sicuri, che quello che viviamo ogni giorno, quello che diciamo e facciamo, sia davvero la realtà?"

🖤
Erin

venerdì 1 aprile 2022

🖤 L'incubo di Biancaneve: la città dei mercenari

 

Autore: Scarlet Danae
Numero pagine: 187
Data pubblicazione: 15 Marzo 2018
Editore: Independently published


VOLUME 1 DELLA SAGA: L'INCUBO DI BIANCANEVE (5 Libri)

Trama:
Una ragazza sfortunata. Una misteriosa droga spacciata in delle mele. Un'overdose fatale e un viaggio in un mondo parallelo, infetto da un virus mortale e oppresso da sette streghe. Riuscirà Bianca a salvare il principe Darknight tenuto prigioniero nella città dei mercenari? Ma soprattutto, accetterà il suo destino come clone della rivoluzionaria Biancaneve?
"Specchio, specchio delle mie brame,
o servo, come vi pare,
chi è la più forte del reame?"

🖤🖤🖤 1/2🖤
Che dire, una Biancaneve alternativa, ma che più alternativa non si può.
La protagonista, Bianca, è una tossica, ha un passato violento e tormentato ed un presente che continua sulla stessa linea, improvvisamente viene catapulta in un mondo parallelo.
Il mondo parallelo, che all'inizio ci sembrava tanto lontano, in realtà è molto simile sotto certi aspetti al nostro presente.
Lo steampunk lo si respira in ogni pagina e, personalmente, adoro il genere quindi l'ho molto apprezzato.
Indubbiamente non mi aspettavo nulla di quello che ho letto.
Una Biancaneve alternativa, gli "elementi" delle fiabe ci sono, ma sono usati in maniera comunque nuova.
L'autrice, infatti, parla di un retelling delle OSCURE fiabe dei Grimm, non della principessa Disney.
E' indubbiamente un fantasy sperimentale, molto dark fantasy con sfumature horror.

All'inizio il libro è un pochino lento, ma si riprende man mano che si va avanti con la lettura.
Ho notato alcuni errori di ortografia e non lo trovo scritto benissimo, a mio gusto però la scrittrice ha un ottimo potenziale. 
Insomma, sembra il "primo libro", una mancanza di manualità non di capacità.
Il linguaggio è a tratti volgare.
La cosa, personalmente, non mi disturba minimamente.
Credo che dia indubbiamente uno spessore al personaggio, che è comunque molto moderno.
Forse però, in alcuni punti, l'ho trovato troppo pieno di parolacce ed il troppo a tratti mi ha stufato.

Bianca è impertinente, volgare, maleducata, sfrontata.
Un personaggio che indubbiamente non si vede spesso e l'ho adorato.
Mi sono piaciuti anche i temi trattati: la droga, gli abusi e come il tutto ha influenzato Bianca.
Le ambientazioni e gli elementi steampunk (quasi medieval-punk) sono veramente un bel tocco e ci sono anche le illustrazioni.

Ho messo 3 cuori perché sospendo il giudizio in attesa di leggere il seguito.
Non l'ho trovato brutto, anzi, però ho bisogno di andare avanti con la lettura per un giudizio più completo.

Secondo volume della saga, letto e recensito qui --> L'incubo di Biancaneve - Le mura di vetro

🖤
Erin

venerdì 11 marzo 2022

🖤Il Segreto della Curatrice

             

Autrice: Laura Usai
Numero pagine: 265
Pubblicato da: Kindle Direct Publishing
Data pubblicazione: 20 Dicembre 2019
Copertina a cura di: Davide Caprioli
Progetto grafico a cura di 
Laura Usai e Stefano Caprioli

Clicca qui per andare alla recensione

Trama: Gwen ha un dono: guarire con il tocco delle mani chi sta per lasciare questo mondo. Un dono prezioso e potente, ma che porta con sé conseguenze inimmaginabili.
Abituata a viaggiare da sola cambiando identità in continuazione, Gwen si trova d’un tratto costretta ad accettare la proposta di lavoro del dottor Peter Collins.

Una scelta che minaccia di riportare a galla il suo passato e, con esso, anche il suo segreto…



🖤🖤🖤🖤💓 (quattro e mezzo)

Recensione
"In molti mi reputavano un'impostora, qualcuno mi definiva una strega, ma alla fine, quando divenivo necessario il mio aiuto, qualsiasi pregiudizio veniva messo da parte e io diventavo "la curatrice"

Questa è la storia di un segreto,
un dono che è quasi una maledizione,
una favola per bambini che, forse forse, solo favola non è.
Una maschera di freddezza che nasconde un'anima gentile ed un cuore grande;
Una donna che è forza, ma debolezza;

Ho amato praticamente tutto, di questo libro.
La scrittrice, Laura Usai, ha indubbiamente un dono: il saper scrivere.
Le abilità narrative sono evidenti.
La lettura è scorrevole, ben strutturata, subito avvincente e che ti "imprigiona" nella lettura.
Forse il termine lettura è sbagliato, perché non mi sembra di averlo letto, ma di averlo divorato: non ho trovato punti morti di lettura, non mi "pesava" il leggerlo, sono stata veramente risucchiata in quelle pagine.
Che bello. Una sensazione bellissima non così scontata.

Lo stile è molto pulito, caratterizzato da frasi semplici ma non banali; le descrizioni sono ben fatte e non invadenti; la storia è narrata in prima persona e questo crea un "contrasto" con il lettore.
Vediamo la storia con gli occhi di Gwen ma non sappiamo il suo passato.
Si è nella sua mente, ma non conosciamo i suoi segreti.
Più di una volta mi sono ritrovata a dire tra me e me: "Forza! Pensa al passato! Spiegami! Dimmi il segreto", dimostrazione di quanto quelle pagine abbiano avuto il potere di catturarmi.

Il mistero, il sentimentale, il paranormal e le scene di azione si fondono magistralmente insieme, senza mai scendere nel banale a discapito della narrazione.

I personaggi sono pochi, ma caratterizzati e gestiti alla perfezione.

L'ambientazione io l'ho interpretata come una simil vittoriana e, manco a dirlo, l'ho adorato.

Il libro è autoconclusivo? S-NI.
Indubbiamente si è chiuso il cerchio della storia principale: il segreto della Curatrice è stato svelato, ma sono state aperte vie per i/il romanzo successivo.

Leggerò il seguito? Oh si!!
Laura Usai entra tra le mie scrittrici preferite e non vedo l'ora di leggere il seguito.

🖤
Erin

🤍Poker di Jolly

🖤 Dark Fantasy 🖤 Romance MM 🖤 Strangers to Lovers 🖤 Age Gap 🖤 Forbidden Romance 🖤 Kinky Autore: Ella Norine Data di pubblic...