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sabato 4 maggio 2024

🖤 Cour des Revenants - Holland Academy

 

Copertina --> Link di acquisto Amazon


Titolo: Cour des Revenants
Autrice: Amanda Fall
Editore: Words Edizioni


Genere: Fantasy Romance
Pagine: 430
Già disponibile





La trama:

Lena Blake è una Hunter, sicario arruolato tra le fila della Holland Academy. La secolare accademia ha il compito di epurare l’umanità da tutto ciò che di demoniaco esista in natura. Il suo compito è stroncare un’antica dinastia di vampiri, protetta dalla leggendaria Cour des Revenants: è l’occasione che attendeva da tempo per poter finalmente vendicare la morte della madre.
Nicholas Artois, vampiro e principe della Cour des Revenants, ha ricevuto dal padre un incarico: uccidere il sicario della Holland Academy, dopo che gli Hunter hanno scoperto dell’esistenza della Corte. È la sua unica opportunità per fare breccia nell’animo del genitore e dimostrarsi suo degno erede.
Il cuore pulsante di una Londra oscura come non mai si prepara ad accogliere una guerra senza pari, anche se la speranza di un mondo di pace esiste ed è racchiusa in un siero che Lena stessa beve e che è in grado di trasformarla nell’aspetto e nello spirito. E quando nel cuore di Hyde Park Lena salva il giovane Elios Turner, innamorandosene, non sa che, in realtà, lui nasconde un segreto che cambierà tutto.

Grazie alla Words Edizioni per la copia ARC.

RECENSIONE
🖤🖤🖤🖤🖤

Cour des Revenants: Holland Academy è un'immersione oscura e avvincente in un mondo di demoni, vampiri e vendetta, con una trama intricata e personaggi ben delineati che catturano l'attenzione fin dalle prime pagine.

Cercherò di evitare gli spoiler come un vampiro evita la luce del sole, quindi rimarrò sul vago ma credetemi, appena lo leggerete sarò pronta ad immergermi negli spoiler più spietati.

"ma non è questo il giorno" cit.

La storia si apre con Marlena Blake, meglio conosciuta come Lena, una Hunter della Holland Academy, una giovane donna determinata e tosta, mossa dalla sete di vendetta per la perdita della madre. 
Il suo compito diventa ancora più pericoloso quando le viene assegnata una missione che ha tutte le caratteristiche di "missione suicida". 
Lena si trova così intrappolata in un gioco mortale di potere e tradimento, con il Prevosto Corvinus che le stringe sempre di più le redini attorno al collo.

La trama, ricca di intrighi e segreti, si svolge in una Londra gotica e misteriosa, offrendo al lettore un'esperienza coinvolgente che vi catturerà.

Personalmente sono un'amante delle descrizioni. Adoro vedere con gli occhi dell'autore ma, è un gusto assolutamente personale. 
In alcuni punti, oggettivamente parlando, si potrebbe avere la sensazione di descrizioni che rallentano il ritmo di lettura; ma in ogni caso, questo non inficia la qualità complessiva della storia. 
È un primo volume e credo che il soffermarsi un po' di più sulle descrizioni sia giustificabile e anche rappresentativo dello stile dell'autrice. Sono indispensabili idee, azioni e descrizioni anche dei personaggi secondari perché non sono solo un "mero sfondo" ma parte integrante della storia.
C'è più narrazione che dialogo, uno stile della scrittrice che si può apprezzare o meno, ma indubbiamente una sua caratteristica.

I personaggi sono uno dei punti di forza del romanzo, con Lena che si distingue come una protagonista forte, ma vulnerabile, mentre il principe vampiro Nicholas Artois incarna perfettamente l'archetipo dell'antagonista carismatico e pericoloso. Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e contribuiscono in modo significativo allo sviluppo della trama.
Quello che più ho apprezzato è, come già ribadito in precedenza, l'assenza del protagonista totalitario. 
C'è uno scambio di punti di vista che, indubbiamente, donano un ritmo ed un dinamismo continuo alla lettura e alla storia.
La profondità dei personaggi è curata alla perfezione, i sentimenti che provano, il cameratismo sono assolutamente reali e coerenti, dando modo di scoprire le innumerevoli sfumature dell'animo.

La componente romantica, seppur presente, non sovrasta la storia principale, ma aggiunge un ulteriore livello di complessità ai rapporti interpersonali, specialmente con il rapporto "enemies-to-lovers".
Questo trope, ben sviluppato e realistico (anche se stiamo parlando di un fantasy), aggiunge un elemento di tensione emotiva alla trama, mantenendo il lettore incollato alle pagine.
L'enemies è fatto bene. Ma veramente bene. 
L'ho adorato. Datemi un cattivo ben strutturato, con i suoi perché, con i suoi percome e avrete la mia completa attenzione. 

Stiamo parlando di un fantasy, l'ho detto e lo ripeto, ma la cura messa in ogni dettaglio rende tutto talmente reale da dimenticarsi, per un momento, che stiamo leggendo di vampiri, demoni e cacciatori. 
La profondità del tutto e lo stile incredibile di Amanda Fall regala delle emozioni gotiche, eleganti e soprattutto immersive.
Lo stile di scrittura è, per i miei gusti personali, perfetto. 
Mi piace il ritmo, mi piace la scelta linguistica, mi piace in todo.

MA non affidatevi delle apparenze, tutto è ma forse non è.
“Siamo ingannati dall’apparenza del bene”  

In conclusione, Cour des Revenants: Holland Academy è un romanzo dark fantasy che consiglio agli amanti del genere, grazie alla sua trama avvincente, ai personaggi ben caratterizzati e all'ambientazione suggestiva.

Il libro promette di intrattenere e coinvolgere il lettore fino all'ultima pagina, preparandolo per un secondo volume ricco di suspence e combattimenti.

🖤 Erin

sabato 29 luglio 2023

🤍 Come la pioggia e la Scozia

Editore: ‎ Words Edizioni; 1° edizione (23 novembre 2020)

Autore: Giulia De Martin

Lunghezza stampa: ‎ 243 pagine


                                    🤍🤍🤍🤍🤍
Un tempo mi ero stretta a lui per non crollare, era stato la mia roccia.
In quel momento, invece, eravamo alla pari, entrambi in equilibrio precario, consapevoli di doverci sorreggere a vicenda per non spezzarci e cadere.

La Trama:

Inghilterra, 1818.

Quando lady Freya Howard arriva a Charlton Park, ha l'animo e il cuore a pezzi: suo padre, il Conte di Norfolk, ha perso a dadi l'intero patrimonio, lasciando figlia e moglie sole e nella più completa disperazione. Lusso e balli sono ormai solo un lontano ricordo, così come il fidanzamento con l'amato James, e alla giovane si prospetta un futuro da sguattera. Freya è però una donna intelligente e intraprendente, determinata a riconquistare da sola il proprio posto nella società. La sua tenacia cattura anche l'attenzione di lord Suffolk, padrone di casa vedovo e affascinante, e durante una viaggio in Scozia tra i due sboccia un sentimento difficile da tenere a bada. Ma proprio in Scozia torna a farsi vivo il passato di Freya, rischiando di mandare in frantumi quel barlume di felicità a fatica ritrovato. All'epoca della Reggenza, fra il lusso dei grandi palazzi e la brughiera foderata d'erica, scopriamo un mondo celato e distante dai ricchi salotti, dove amore, passione e desiderio di riscatto si mescolano in un turbinio di pioggia scozzese.

La Recensione:

Io davvero temo di esser rimasta senza parole; nel giro di poco meno di un mese mi sono innamorata di due autrici stupende.

Essendo entrambe scrittrici per Word Edizioni mi permetto di nominarle insieme e aggiungo un encomio alla casa editrice per la qualità dei libri da me presi in considerazione ( sottolineando che, questi nello specifico, non appartengano a rapporto di collaborazione).

Laura Vegliamore col suo ''Di Cenere e di Carne'' prima, e Giulia De Martin con ''Come la Pioggia e la Scozia'' poi, mi hanno trasportata in un mondo fatto di nobildonne e gentiluomini, di feste animate dal suono di un pianoforte, di libri  impolverati e lettere scritte con penna e calamaio; mi hanno gettata con irruenza in epoche in cui la voce di una donna dovrebbe essere paziente e gentile, in cui la loro forza d'animo dovrebbe risiedere nel silenzio e nell'arrendevolezza ma... quelle stesse donne diventano la rivincita di sé stesse. 

L'orgoglio e l'amore, la paura e la fragilità, il sacrificio eppure la forza immensa che scaturisce da sani principi e un pizzico di ribellione, dal rispetto per la propria persona e per i sentimenti altrui.

Io lo so che certe cose non si dicono, che ad alcuni parrebbero bestemmie ma... Jane Austen, le sorelle Bronte e molte altre scrittrici come loro, sono certa, si ritroverebbero a leggere e ad amare questi libri, queste penne e queste meravigliose ragazze.

Credo sia difficilissimo seguire le orme dei classici, farne propri i passi ma stravolgerli al punto da percorrere nuovi sentieri. In questo mondo fatto di mode e tendenze, in cui si cerca il nuovo, l'originale, lo sfrontato, talvolta a rubarci il cuore sono proprio quei gesti, quelle parole, che credevamo perduti.

Ho finito di leggere '' Di Cenere e di Carne'' e il giorno successivo sono corsa a tirar fuori ''Orgoglio e Pregiudizio'' con l'intenzione di rileggerlo. Ho finito ''Come la Pioggia e la Scozia'' e ho tirato giù dalla libreria ''Jane Eyre'' pronta per perdermi nuovamente tra i personaggi di uno dei miei libri preferiti.

Ieri sera mi son guardata ''Persuasione''. 

Tutto questo non perché mi sia mancato qualcosa dalla lettura moderna, ma perché mi avevano invogliata tantissimo a tornare in quel mondo. Fa bene, fa bene al cuore, all'anima e sarò ripetitiva ma fa bene, caxxo!, leggere qualcosa che ci stravolga l'anima, che ci ricordi da dove veniamo, di che cosa siamo fatti. 

Certi autori, specie di classici, possono piacere come no, sono opinioni, ma è incontestabile il fatto che abbiano un carico emotivo non indifferente e ci sarà chi ne troverà la scrittura lenta o noiosa, poi ci sarà chi, di quella scrittura, ne farà un mantra di vita e allora nei nostri cuori ci sarà posto solo per Darcy o Mr Rochester. Sono esseri umani veri, sbagliano, hanno segreti, sbagliano ancora ma sanno come lottare e vincere perché hanno imparato a riconoscere i propri errori, a chiedere scusa e, grazie alle nostre eroine, a darsi ancora una possibilità. Sono quegli uomini che non pagano la cena perché devono, ma perché possono, sono quelli che offrono la mano per salire su una carrozza o aprono la portiera di un auto non perché devono ma perché vogliono, perché è vero, la convenzione sociale lo impone ma...semplicemente vogliono.

Proprio grazie a donne come queste e a uomini come questi, a personaggi tanto inventati quanto reali, possiamo dire di essere ciò che siamo e non smetterò mai di ringraziare chi decida di cimentarsi in questo genere perché la passione arriva, forte e chiara, senza bisogno di spiegazioni.

Non posso che elogiare pregi in questo libro.

La scrittura ricercata ma semplice.

Il ritmo romantico ma veloce.

Il classico ma non banale.

La trama che non si definisce banale ma ''dare al lettore ciò in cui spera, di cui ha un bisogno disperato''.

Il tentativo di farci innamorare ancora di luoghi e personaggi meravigliosi.

I riferimenti a ciò che ci ha già rubato l'essere fin nel profondo anni e anni fa.

L'omaggio ad autrici passate e immensamente grandi.

Il tentativo di dare un lieto fine a quelle stesse autrici che nella vita personale non hanno avuto del tutto.

La possibilità di far avvicinare al genere anche ragazzini più piccoli perché la mole e lo stile son abbordabili e freschi.

Devo trovare un difetto?! Lo volete?... ma dove diavolo dovrei andare a cercarlo?!

Vi concedo di aver trovato tre refusi...ma chissene!

Date visibilità a queste persone, date una possibilità a questi emergenti, non fermatevi alle apparenze, alla giovane età al pregiudizio o a case editrici non conosciute a livello mondiale ( come le solite citate che ben conoscete), leggete queste persone e amatele come sto facendo io, non ve ne pentirete.

Grazie Giulia, grazie Laura, grazie a tutte le eroine come voi che rendono le nostre librerie un posto migliore ❤

                                                           Sonia🤍

mercoledì 24 maggio 2023

🤍Di cenere e di carne

Editore: Words Edizioni; 1° edizione (4 aprile 2021)
Autore: Laura Vegliamore 
Lingua: Italiano
Lunghezza stampa: 219 pagine  


       🤍🤍🤍🤍🤍

Come farò a riconoscerti, quando il mondo sarà finito?

Recensione:

Per la prima volta dopo mesi, leggendo un libro, non avevo fretta di finirlo, ma voglia di leggerlo 🥰 non mi faccio remore a dire che questo libro sia un vero capolavoro. 

Una penna così merita un posto accanto ad autori della levatura della Austin.  Non è la mia opinione. È inequivocabile come sia scritto perfettamente. Una trama non scontata, che ti tiene col dubbio su cosa possa accadere per molto tempo...e quando lo capisci il cuore inizia a tremare, scende una lacrima, ti imponi di rallentare, perché mancano sole venti pagine, è l'una e mezza di notte e sai già che non puoi finirlo, non vuoi finirlo. Così rimandi a domani, ti tieni ancorata a quelle venti pagine nella speranza di crogiolarti coi personaggi e la storia ancora una giorno, ancora un'alba. Leggerla mi ha dato l'impressione di sedermi accanto alla Brontë C. sfogliando le pagine di un'improbabile Jane Eire. Il cuore inizia a sgretolarsi nel momento in cui capisci, è un senso di commozione per la grandezza di ciò che stai leggendo, qualcosa di profondo, che si radica nell'animo di chi ha vissuto. Solo chi ama o ha amato davvero può leggerlo e assaporare ogni virgola, ogni sfumatura, solo costoro potranno apprezzarlo davvero e crederci. Io ci credo perché lo so, la mia anima lo sa, la piccola romantica Jane dentro di me non può che ritrovarsi all'interno di questo volume. Il mistero, l'amore eterno ( non finché dura, ma finché sapremo ritrovarci), lo strazio e il dolore. Troppe emozioni collidono tra loro, lasciandoci esausti ma pieni. In concomitanza con la notte posso solo dire, che per quanto non riesca a ricordare, ho fatto sicuramente un sogno cullato dalla penna di Laura Vegliamore e mi sono svegliata felice e consapevole di quanto sia fortunata a vivere l'amore che sto vivendo adesso, che qualunque cosa accada mi accompagnerà per sempre. Non voglio dire nulla che possa fare spoiler quindi mi limiterò a copiare la trama scritta dalla c.e. stessa, la Word edizioni, una realtà che non smette mai di stupirci e che con questo libro per me ha toccato l'apice. 

La scrittura è perfetta, quasi antica, delicata e poetica. 

Tutto si incastra alla perfezione, senza buchi di trama o discordanze tra le scene.

Wordbuilding preciso, nonostante si parli di diverse realtà.

Il linguaggio appropriato all'epoca, sempre. 

La delicatezza e la forza con cui le parole di questa autrice mi si sono scolpite nel cuore ha pochi eguali. 

Tutte le mie stelle meritate. 

Grazie Laura...autori così vanno solamente ringraziati. 


P.s. ho finito quelle famose venti pagine e aggiorno la recensione confermando che è un libro bellissimo, una storia stupenda e mi ha straziata. Ho versato tutte le mie lacrime e non so nemmeno se per il dolore, l'amarezza, l'angoscia, l'amore o la commozione per qualcosa di tanto immenso. Non lo so perché...devo ancora capirlo...so solo che lo consiglio a chiunque abbia occhi e cuore, pelle e sangue, a chiunque abbia amato e ama ancora, a chi conosce il dolore e a chi vuole la sua possibilità di esistere in questo modo. 

Trama:

Cresciuta in convento, Lucrezia non sa nulla della vita. Ha però un dono: è capace di far vivere le parole. Per questo viene scelta come dama di compagnia di un’eccentrica contessa, affinché legga per lei ad alta voce nelle stanze del suo palazzo, a volte per ore e senza che nessuno l’ascolti. È in uno dei vecchi volumi, che Lucrezia scopre qualcosa che sarebbe dovuto rimanere celato: un messaggio d’amore, da parte di un uomo coperto d’infamia.

Il figlio del demonio.

L’assassino.

Thomas ha sei anni quando per la prima volta sente bruciare la sua pelle. Non sa che ben presto quel dolore nella carne e le strane parole che gli escono dal petto con prepotenza gli cambieranno la vita. Tra le stanze affrescate di quello stesso palazzo, passato e presente sembrano confondersi e fondersi in un percorso già tracciato. Ma cos’è davvero il destino? Una condanna alla malvagità, la risposta a una vita incompleta o l’incontro di due anime che si sono rincorse attraverso i secoli? E cosa possiamo fare di fronte a esso se non accettare la nostra impotenza?

 Fu un odore, la prima cosa a spalancarsi davanti a Lucrezia. Odore di polvere e carta, di legno e parole, di aria secca e tempo rimasto incastrato, sospeso.



martedì 13 dicembre 2022

🖤Star - Il Re di Picche


Autore: Alba Des Anges
Pagine: 348
Editore: Words Edizioni
Data pubblicazione: 2° edizione (con la Words Edizioni) 3 Agosto 2021

Trama:
Los Angeles, California.
La culla dei sogni, il seno a cui gli artisti impavidi e temerari si attaccano per succhiare fama e successo, l'abbraccio persuasivo della seduzione.
E' qui che Engie Porter, ballerina eclettica e donna paralizzata dalla paura d'amare, incontra un temibile futuro, riflesso negli occhi azzurri e appassionati di Derek "Kay" Heart, il frontman dei Queens of Hearts. Se da una parte Derek è pronto a dismettere i panni della rockstar bella e dannata per vivere qualcosa di unico e irripetibile, dall'altra Engie si trova a combattere contro sè stessa, contro i propri desideri e i propri istinti.
Nel corso di un turbolento anno, che vede entrambi in giro per il mondo tra musica e danza, Kay la insegue, la intrappola, la rincorre di città in città, cercando di scoprire i segreti della ragazza di ghiaccio e veleno, di capire chi si nasconde davvero sotto la sua corazza di cinismo.


Premessa, io sono sempre un po' restia a leggere puri romance, soprattutto i music, sport etcetc.
Insomma, datemi romance con il fantasy e vi amerò alla follia, datemi un romance "contemporaneo" e un pochino di pregiudizio accompagnerà la voglia.
Sono una brutta persona, lo so.
Ma ehi, l'ho letto. Ho combattuto il mio pregiudizio e mi ci sono fiondata.

Non so se è il come è scritto o se è appunto frutto del mio pregiudizio, ma ammetto di aver avuto un momento di difficoltà nell'entrare nella storia.
Sono una persona che si fa miliardi di film mentali ma in questo ho conosciuto qualcuno capace di battermi notevolmente.
Ebbene sì, siamo nella mente della protagonista con tutte le scarpe.
Viaggiamo con lei in una montagna russa costante di analisi di sensazioni, di collegamenti tra situazioni moderne e flashback della gioventù della protagonista.
Insomma, avete presente quello che succede in una mente? (vi prego di dirmi di sì, anche solo per  farmi sentire meno sola), avete presente dei viaggioni mentali? Ecco, qui è così.
Sempre.
Continuamente.
Questo però, oltre ad essere un "punto debole" è anche un grande punto di forza del libro.
Infatti, agli inizi l'introspezione è molto superficiale nei contenuti.
Le priorità di Engie cambiano, si evolvono, maturano.
Ero partita convinta di essere incappata in una "storia d'amore" ma la Words insegna sempre e non delude mai. 
E' veramente un'approfondita introspezione dell'animo e della mente.
Approfondita e reale.
O quanto meno per me. 
Ve l'ho detto, in quei viaggi mentali mi ci rivedo molto.

La storia è ben sviluppata, intensa, con molti colpi di scena (mannaggia!!!!), i personaggi si evolvono e si delineano sempre di più, man mano che le pagine scorrono.
Si perchè la descrizione più corretta per questo primo volume è "FIUME".
Sono un fiume in piena i pensieri, 
sono un fiume in piena le emozioni, 
è un fiume in piena la storia.

Nota a parte merita la scrittura. 
Lo stile è denso, corposo, contorno così come lo sono i pensieri della protagonista.
Coerente con la protagonista stessa. 
Grazie alla complessità dello scritto, della storia, della struttura, si riesce veramente ad entrare nell'intimità del personaggio.
Permette veramente di entrare nella vita di Engie, di essere Engie.
Non è uno stile molto tipico del genere romance e forse proprio per questo, è un punto che ho adorato profondamente. 

Ma ho parlato solo di Engie, è il momento di parlare un pochino anche di Kay.
Ammetto di aver avuto l'immensa paura del clichè.
"Sesso, Droga e Rock' n Roll" cantava Ian Dury MA la profondità e la persona dietro la maschera, sono tutta un'altra cosa.
Forse, a tratti, "troppo".

Eh lo so, non ho detto nulla ma credetemi ho detto tutto.
Lo sapete che non amo Spoilerare troppo.

Prossimamente pubblicherò le recensione degli altri volumi:
- Rain - La Regina di Cuori
- Moon - Il Fante di Fiori
- Sun- L'Abisso di Quadri.

giovedì 14 luglio 2022

🖤 Fiori di Tarassaco



Autore: Barbara Morini 

Numero pagine: 318

Editore: Words Edizioni 

Data pubblicazione: 3 Luglio 2022



Dopo “Lasciami Perdere”, Barbara Morini ci delizia con una nuova favola moderna, narrata col suo stile delicato che ha conquistato migliaia di lettori. Una storia dolce, che racconta le ordinarie avventure di straordinari protagonisti, affidate ai semi candidi dei fiori di tarassaco affinché possano giungere anche a chi non c’è più.


Trama


C’era una volta, in un paese lontano dove faceva sempre caldo, una creatura minuscola dalle sembianze di bambina che viveva dentro a un fiore. Una notte, il vento venne e scosse quel fiore, dal quale si staccò un petalo. La piccola vi rimase dentro e, cullata dal vento, viaggiò per tutta la notte coperta da una goccia di rugiada e finì per adagiarsi in un prato, in un giardino coperto di brina, che apparteneva a un insetto grande e scuro, con la corazza rigida.”

Se questa fosse una favola, si sarebbero conosciuti così Enea Fabbri e la piccola Malai. Nella realtà, zio e nipote si trovano invece a fare i conti con una tragedia che scuote le loro vite dalle fondamenta. Accolta in casa da Enea, alla piccola Malai non manca davvero nulla se non l’affetto e il calore di una vera famiglia. Sì, perché Enea Fabbri non è tipo da provare sentimenti per chicchessia, e di certo non farà eccezione per quella bimba venuta da lontano. 
Ma se all’improvviso arrivasse nelle loro vite un raggio di sole – magari in carne e ossa – che riuscisse a toccare i loro cuori, spronandoli a costruire insieme nuovi ricordi e a tracciare un nuovo percorso condiviso?

🖤🖤🖤🖤❤️

Ebbene sì, una storia da cuore speciale.

“Fiori di Tarassaco” è una storia anzi una fiaba moderna.
Una fiaba di cui abbiamo bisogno e che fa bene all’anima leggere.
Le capacità di scrittura sono incredibili, frasi ben costruite in un linguaggio contemporaneo ma comunque non banale.

La caratterizzazione dei personaggi è fantastica. 
Ben fatta, chiara e a 360 gradi.

La storia.. beh, che storia!

Enea è un professore, uno storico, molto solitario e abitudinario la cui vita viene travolta da Malai.
Malai è la forza e l’innocenza dei bambini.
Elsa è il raggio di sole, una narratrice non scrittrice, della storia. 

È delicata, dolce, ordinaria ma dalla potenza straordinaria.
È una carezza che però ti fa battere forte il cuore e aprire l’anima.
La sua forza è data anche dal realismo del tutto.
È vita vera, sono emozioni vere. 
È la nostra umanità, da accogliere, accettare.

Siamo abituati a vedere lo straordinario in altri modi, dimenticandoci quanto la vita stessa, con le sue peripezie, possa essere ancor più straordinaria.

Le emozioni suscitate sono uniche, irripetibili, ti rimangono dentro, si adagiano e fanno nascere pensieri, sentimenti, emozioni.
Gli intermezzi? Stupendi. 

«Vedi, i fiori di tarassaco si trasformano e diventano come quello laggiù.» (…) 
«Se soffi» le disse, improvvisando una delle sue storie,
 «i pensieri vi restano appesi e raggiungono quelli a cui sono diretti.»

Abbiamo bisogno di libri così,
Abbiamo bisogno di storie così,
Abbiamo bisogno di autrici così,
Abbiamo bisogno di credere che soffiare sui fiori di tarassaco sia un modo per far sapere a chi non c’è più. 

🖤
Erin

venerdì 8 luglio 2022

🖤La Chiusa (Le indagini del commissario Flores Vo.1)


 


Autore: Gianfranco Camin
Numero Pagine: 301
Data Pubblicazione: 18 giugno 2022
Editore: Words Edizioni


Trama:
"La legge di Murphy si poteva riferire benissimo anche alle indagini della polizia. Il commissario ne aveva creata una tutta sua perfettamente applicabile al suo lavoro: se l'esito di una prova risulta decisivo per incastrare il colpevole, questo dirà esattamente il contrario"

Pordenone, estate 2015.
Nel corso delle operazioni di svuotamento di un piccolo bacino artificiale, denominato "la Chiusa", vengono rinvenuti i corpi in avanzato stato di decomposizione appartenenti a un uomo e cinque donne.
 A indagare sul macabro ritrovamento sarà il commissario Antonio Maria Flores.
Un uomo solitario, abituale frequentatore di escort e amante della musica rock, il commissario è coadiuvato dal suo vice, l'ispettore Pandolfi, dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica, affiancata dall'affascinante ed enigmatica dottoressa Castiglione.
Le indagini sono serrate e i colpi di scena non mancano. Gli indizi convergono su un'unica pista, che però si rivela essere un vicolo cieco. Ma chi sono davvero le sei vittime e dove si nasconde l'efferato assassino? 


🖤🖤🖤🖤

"La Chiusa" è un classico poliziesco.
Lo scorrere del tempo e la linearità dello stesso viene sottolineato sia dall'evoluzione degli eventi e dal procedere delle indagini, sia dalla decisione dello scrittore di dividere i capitoli in giorni della settimana.
Non vi sono salti temporali, il tutto scorre in maniera molto realistica.
I ricordi vengono descritti come tali, non sono veri e propri flash back e sono limitati e usati a piccole dosi, con il fine di aiutare a comprendere delle sfumature del protagonista Flores.

Lo studio dietro la scrittura di questo poliziesco è ammirevole, i risvolti e le tecniche forensi sono molto accurate, i personaggi sono tutti molto realistici tanto da far sembrare il libro un fatto realmente accaduto e non un racconto.
Le indagini stesse hanno momenti di blocco, momenti di rallentamento e momenti di accelerazioni;  insomma un'evoluzione più che realistica, che sottolinea ancora di più la volontà dello scrittore di proporre un racconto reale.
La lettura è scorrevole, la scrittura pulita con termini tecnici accurati.
Alterna magistralmente momenti di indagine a momenti più di svago, in questo modo l'attenzione viene sempre tenuta alta e non si rischia la monotonia.

Flores, il protagonista della serie, all'inizio appare quasi perfetto, stonando un po' con il realismo della storia, ma è solo una facciata.
Durante la lettura scopriremo degli elementi del commissario che mettono in risalto i suoi lati più bui, le sue debolezze che ben tiene nascoste.

Il lettore viene, inconsciamente, spinto su una doppia indagine

- la prima: la risoluzione del caso, lo scoprire il colpevole attraverso gli indizi immergendosi nei ragionamenti di Flores ;

- la seconda, lo scoprire Flores. 


Flores è, a tutti gli effetti, un altro caso da risolvere. Gli indizi ci sono, ma sono appunto indizi sparsi qua e là, basi.
Non si ha ancora il quadro completo, non si ha ancora l'immagine di Flores chiara.

Un poliziesco nel poliziesco a tutti gli effetti.

Una bella scoperta;
un libro che ti tiene incollato alle sue pagine;
una vicenda di cronaca e indagine principale conclusa;
un personaggio che incuriosisce (con lati che possono piacere o meno)
ancora tutto da scoprire.

Non vedo l'ora di avere nuovi indizi su Flores e di leggere il seguito.

Libro consigliato.

🖤Erin 

domenica 12 giugno 2022

Sul Velluto 🤍

«Perché se uno fa dieci cose benissimo e una sola cazzata, tutti si dimenticano le dieci cose buone e gli fanno pagare la cazzata per secoli?»

Autore: Rebecca Quasi
Casa Editrice: Words Edizioni
Pagine: 334
Pubblicazione: 7 giugno 2022

🤍🤍🤍🤍

 «Sant’Agostino sosteneva che nella vita occorre cambiare ciò che può essere cambiato e accettato ciò che non si può cambiare. E soprattutto bisogna imparare a distinguere le due cose.»


Fare una recensione di questo libro mi riempie di orgoglio. Tendenzialmente non leggo romance a meno che non siano contornati da atmosfere fantasy. 

In questo caso esco dalla confor zone e ne sono felice. La trama è molto semplice: lui attore di famiglia altolocata ( padre senatore tanto per dirne una...), lei persona umile senza titolo di studio. Si innamorano. Lei teme di non essere all'altezza di lui e quando le cose si fanno serie e rischiano di ufficializzarsi agli occhi del mondo decide di scappare. 

Nell'epoca moderna, soprattutto i giovani, sono vittime dei dogmi dettati dalla società. Con l'avvento dei social l'apparenza prende il posto della verità. Un filtro mostra chi siamo al mondo e non usarlo significherebbe renderci fragili. Mettere alla mercé del mondo le nostre debolezze e i nostri difetti. 

La nostra protagonista teme questo. Il giudizio della gente che inevitabilmente la metterebbe a paragone con mille altre più meritevoli di lei. Ma l'amore? Le nostre emozioni, quelle vere, davvero meritano di essere nascoste solo per il timore di un giudizio?!

Io credo di no. Questo libro è veloce, scritto bene, molto ironico e in gergo. Ci fa sentire al bar, sedute con un'amica a parlare e ridere. Ci dà collegamenti che possiamo capire, scrosci di un mondo di cui facciamo parte, vengono citate catene alimentari, app di messaggistica, personaggi di libri e film che abbiamo amato.

È un libro scritto per i giovani e il suo messaggio è per il mondo. Con la leggerezza di un romance e la scontatezza di un romance tratta tematiche che così scontate non sono e rende tutto alla portata di tutti. 

Non me lo aspettavo nemmeno io ma ci tengo a consigliarlo. 

Lo 🌶️ è giusto, accennato quel tanto da appagarci senza sfociare nell'erotico che lo renderebbe meno consigliato ai più " piccoli". 

È ambientato in Italia e la nostra Marianna siamo un po' tutte noi. Tutti noi. 

Vorrei complimentarmi con l'autrice perché ha saputo tenere viva la mia attenzione al punto di non staccarmi dal libro se non una volta finito e non è cosa facile 😅

Poi Nereo ...❤️🐱❤️miao...


«Ti ho già spiegato che non sono all’altezz…»

«Non è vero! E poi all’altezza di chi? Per chi? A chi devi andare bene se non a noi due?»

Sorex 🤍



venerdì 25 marzo 2022

🖤Requiem di Primavera



Autore: Krisha Skies
Numero pagine: 458
Editore: Words Edizioni
Data pubblicazione: 22 Febbraio 2022

Volume 2 della dilogia ispirata a "Ade e Persefone"


Trama:
Il mondo dell’oltretomba non è semplicemente la dimora dei defunti, ma terra di creature infide, di anime destinate a perdersi o a salvarsi, di demoni e dèi. Qui, dove persino nei paradisiaci Campi Fioriti si annidano insidie, Lenora è costretta a cominciare la sua nuova vita al fianco del principe Acheron, rinunciando alla propria esistenza mortale. Tanti sono però i segreti che il Sommo Giudice cela, così come gli innumerevoli peccati commessi in nome della vendetta e del desiderio di redenzione. Eppure, i gesti inaspettatamente teneri e le premure che le rivolge fanno vacillare Lenora nel proposito di non cedere al serrato, quanto inspiegabile, corteggiamento del Principe degli Inferi. Quando il loro legame muta in qualcosa di profondo e passionale, però, scioccanti rivelazioni sconvolgono vita e cuore di Lenora, che diventa consapevole di essere lo strumento per la fine di Acheron o per la sua salvezza. Nel mondo dei vivi, intanto, l’inverno ha ormai ceduto il passo alla primavera e le note del Requiem suonate nella cattedrale di Kraven potrebbero nascondere le chiavi del destino dell’Ade.

🖤🖤🖤🖤1/2🖤

Il destino del Dio dei Morti è tutto nelle sue mani.

Se non avete letto "Requiem di Inverno" non andate oltre! La recensione del primo volume la potete trovare QUI

Il primo volume si era chiuso con tante domande, qui abbiamo una marea di risposte anche a domande che non ci erano venute in mente.
Spiegazioni di situazioni viste nel Volume 1 che, personalmente, avevo etichettato come parentesi fini a loro stesse ma che... WOW.
La trama è indubbiamente più intricata, il primo è stato un "posizionamento delle pedine" qui inizia la partita vera e propria.

Krisha sottolinea più e più volte che lei si è "ispirata" alla storia di Ade e Persefone. 
Non ha fatto un retell.
Si è ispirata.
La scrittura è sempre bella, scorrevole e la storia... beh, la storia qui ha superato il Volume 1.

Lenora evolve, cresce, più di una volta mi sono trovata d'accordo con i suoi pensieri e le sue sensazioni (lei le viveva e io le sentivo, perchè aveva ragione! Dannazione!)

Acheron. 
Non c'è altro da dire.
Solo ACHERON.

Mi piace tantissimo la crescita dei due personaggi principali, sia a livello emotivo che di società (anche nel Regno dei Morti).
Adoro la parte descrittiva, gli schemi dei mondi diversi, gli intrighi.
Tutte le sfaccettature vengono messe sotto la luce del sole.
Se nel primo, qualche volta potevate pensare a scene messe lì "perché sì" nel secondo scoprirete che niente è causale, non c'è caos ma ordine e fine.

Volevo disperatamente finire il libro.
Dannazione!
Volevo finire il libro e non volevo finirlo!
Ma non si possono finire i libri senza finirli?
Perchè qui ne ho sentito il bisogno.
Volevo sapere cosa, perchè, quando e dove.
Volevo sapere chi c'era dietro certe situazioni.
E più andavo avanti per scoprire il finale più mi dispiaceva finirlo perché voleva dire chiuderlo. 


Adoro i colpi di scena.

E i personaggi secondari… 

Belli! Li avevamo già incontrati nel primo, ma qui li ho amati ancora di più.

Sia nel primo volume che in questo, si vede lo studio che c’è dietro e i riferimenti a scrittori portanti italiani (qualcuno ha detto Dante?).

Posso dire di più? Si
Posso dire di più senza fare spoiler? No.
Leggetelo. 
Leggetelo.
Leggetelo.


Ps. Nel volume 1, i capitoli erano "incorniciati" da dei Narcisi
      Nel volume 2, i capitoli sono "incorniciati" da delle Falene "Sfinge testa di Morto" (un caso?)

Recensione con "Spoiler"(giuro che non ho raccontato dettagli, ma sensazioni che sono nate leggendo… quindi sì, è un mezzo spoiler ma non descrivo le scene) QUI

🖤
Erin

🖤Requiem d’Inverno


                                      

Autore: Krisha Skies
Numero pagine: 493
Pubblicato da: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 13 Novembre 2021
Volume 1 della dilogia ispirata a "Ade e Persefone"

«Ti ho dato il tuo primo bacio. L’unico che non ricorderai.»


Trama:

Lenora ha tutto ciò che potrebbe desiderare: è giovane, bella, ricca, anche se sprovvista di titolo nobiliare. Eppure, la sua vita non è come quella delle altre fanciulle dell’alta società della Repubblica. Il profumo inebriante dei narcisi, le maschere di pizzo, i raffinati balli aristocratici nascondono misteri legati alla morte e alla sorte dell’anima. Misteri noti solo a quelle come lei: gli Oboli, donne nate con il dono di poter aprire varchi tra il mondo dei vivi e quello dei morti. In una società in cui il denaro può comprare un posto nei Campi Fioriti dell’oltretomba, dietro lauti compensi Lenora presta i suoi servigi a facoltosi borghesi e a influenti aristocratici, protetta dall’irruente fratello maggiore Julian e desiderata dal perverso Duca di Burdak. Durante una delle traversate oltre la soglia dell’Ade, però, qualcosa sembra andare storto: la giovane incappa nel sovrano dell’oltretomba, l’affascinante e pericoloso Sommo Giudice Acheron. Ma cosa lega Lenora e Acheron? E quando lei ne implorerà l’aiuto, cosa pretenderà in cambio il Dio dei Morti?

🖤🖤🖤🖤1/2🖤

Lei è un Obolo, il migliore di tutti.
Lui è il Dio degli Inferi.

"Requiem d'Inverno" è stato il primo libro della mia settimana Persefone.
L'ho divorato e gustato.
Non pensavo di innamorarmi così del libro, ed invece....
Mi staccavo dalle pagine solo quando, a notte fonda, le lettere non iniziano a mischiarsi tra loro e quindi o dormivo o dormivo.

Lenora, la protagonista, è un Obolo.
Gli oboli (sempre donne) portano le anime dei defunti nell'Oltretomba.
Ma i Giudici valutano le anime dei trapassati? No, il posto del riposo eterno viene deciso da un "pagamento".
Faccio veramente difficoltà a non cadere nello spoiler perchè, dannazione, quante cose belle ci sono da descrivere o raccontare?!?

Lo stile di scrittura è raffinato, preciso, ordinato.
L'atmosfera va dal cupo/gotico al delicato.

Riprende il mito di Ade e Persefone, ma l'ho trovata nuova, rinfrescante.
I pilastri del mito ci sono ci sono, ma rivisitati in una storia nuova.

La caratterizzazione del personaggio di Lenora è F A N T A S T I C A.
Le frasi, i dialoghi, le immagini sono tutte studiate alla perfezione e incastrate magistralmente.

Acheron.. beh, il Sommo Giudice.
Di Acheron potrei scrivere mille pagine e avrei altre mille da scrivere.
Oltre ad Acheron ci sono altri personaggi maschili e sono uno più bello dell'altra. Ti trasmettono emozioni contrastanti: in un capitoli li ami, nell'altro li odi, nel terzo capisci di non aver capito nulla né nel primo né nel secondo

Ho apprezzato tantissimo, tra le mille cose:
- la "critica" verso la società contemporanea di Lenora;
- il "punzecchiamento" morale sul giudizio delle anime.
- il combattimento perenne, interiore, di Lenora verso quello che è giusto e quello che si deve fare.

Nel caso non si fosse capito...
ADORO QUESTO LIBRO.

Tutto ha un senso, anche se non lo capiamo subito. 

Piccolo spoiler, ogni Obolo crea un proprio arco fiorito per andare nell'oltretomba.
Indovinata che fiore ha Lenora?
Il Narciso....

p.s io l'ho letto in ebook MA a breve arriverà la versione cartacea e non vedo l'ora di rileggerlo 

Per "Requiem di Primavera" --> Qui 

🖤
Erin

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