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giovedì 4 aprile 2024

Delitti nel monastero di Arco

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Titolo: Delitti nel Monastero di Arco - Crimini sulle tracce dell'eresia medievale
Autrice: Tea Vergani
Editore: Reverdito 

Genere: Giallo storico
Pagine: 400
Già disponibile


La trama:

Si tratta d’un romanzo ibrido, composto dall’intreccio di un racconto storico ambientato nel Basso Medioevo trentino e di un giallo investigativo collocato ai giorni nostri, nella stessa località di Arco. La prima vicenda, Arco, anno 1206 d.C. - 1210 d.C. Un gruppo di monaci si stabilisce nella Pieve di Arco. Tra di loro c’è un giovane bolognese che deve redimere la propria gioventù dissoluta votandosi alla preghiera e all’isolamento, in una grotta. Per anni, i suoi splendidi codici miniati portano prestigio all’Ordine monastico. Intanto, il conflitto tra Imperatore e Papa raggiunge il suo picco, mentre la lebbra falcidia la popolazione. I nobili d’Arco proteggono il monastero ma sono divisi tra guelfi e ghibellini e non godono dei favori del Principe Vescovo di Trento. Il traffico di codici miniati avviato dall’Abate viene scoperto e il conflitto politico e religioso nella valle costringe i monaci alla fuga. La seconda vicenda, Arco, ai giorni nostri Il Maresciallo dei Carabinieri è stato trasferito ad Arco da Milano, per punizione. Annoiato e svogliato, indaga svagatamente ma finisce per sventare un crimine di narcotraffico. Risolve anche il caso dell’omicidio di un alpinista, ucciso su una falesia di Arco, a cui fa seguito un altro delitto. Con l’aiuto dei paesani e di una ragazza, con la quale inizia una relazione sentimentale, il Maresciallo smaschera il colpevole, scoprendo che tutti i crimini sono in vari modi legati alla grotta, sulla rupe di Arco. In questo secondo racconto, si saldano e si incontrano le due linee narrative storiche del romanzo. L’ambientazione è Arco e il Trentino, con riguardo tanto agli aspetti storici, quanto ai costumi locali contemporanei, raccontati con ironia. L’ambientazione non si limita a fare da sfondo passivo, ma diventa a tutti gli effetti un personaggio, o meglio tre: lo spirito del luogo e la sua memoria sono incarnati da tre anziane pettegole del paese.

La recensione:
❤❤❤❤❤/5
Questo romanzo giallo storico è un viaggio avvincente tra passato e presente, che coinvolge il maresciallo Ruggeri in una complessa indagine su tre morti apparentemente separate ma misteriosamente collegate. Il cuore dell'enigma si rivelerà essere una grotta abitata da un enigmatico eremita del medioevo, un elemento che aggiunge un fascino misterioso e suggestivo alla trama.

La sceneggiatura si svolge nell'incantevole paese trentino di Arco, dove Ruggeri si imbatte in una variegata gamma di personaggi, ognuno dei quali sembra custodire un segreto o un tassello fondamentale per risolvere il caso. Le sfumature della comunità locale emergono con vivide descrizioni dei paesaggi mozzafiato e delle antiche tradizioni che permeano ancora la vita quotidiana.

Ma oltre alla complessa rete di indizi e sospetti che circonda le morti, Ruggeri si trova anche ad affrontare ulteriori ombre sul tranquillo scenario di Arco. 
Questa sottotrama aggiunge ulteriore tensione e suspense alla storia, portando il maresciallo a lottare contro il tempo per svelare la verità nascosta dietro le apparenze.

Attraverso le pagine di questo romanzo, scopriamo una terra ricca di storia e tradizione, dove la gente conserva gelosamente le proprie radici, e dove chiunque non faccia parte di questa cerchia stretta viene considerato un "forestiero". È un'immersione affascinante in un mondo di contrasti, in cui antico e moderno si intrecciano in un intricato labirinto di segreti e inganni.

L'autrice ci regala una scrittura veramente pulita e curata. L'alternanza temporale è ben dosata e anche se lo si nota nella scelta linguistica coerente con il periodo storico descritto, il tutto si amalgama alla perfezione non risultando mai pesante.
La cura per la ricerca storica, paesaggistica e l'attenzione per i dettagli grafici rendono "Delitti del monastero di Arco" un libro assolutamente imperdibile.
Il giallo e la storia si fondono perfettamente, facendo sì che le informazioni del tempo, vengano assimilate e accrescano la propria cultura senza forzature ma in una danza di alternanze temporali e più o meno realistiche.

Un libro che consiglio assolutamente agli amanti dei gialli, agli amanti della narrativa storica e a chi ama un libro scritto veramente bene. 
Complimenti all'autrice, una piacevole scoperta che mi ha appassionato dalla prima all'ultima pagina. 


La Casa Editrice:
Reverdito Editore dal 1970

L’attività editoriale della casa editrice inizia a Trento, per volontà del fondatore Luigi Reverdito, con la pubblicazione, il 10 marzo 1970, di un romanzo della famosa scrittrice trentina Giovanna Borzaga dal titolo “NELLA VALLE DI GENOVA”; da quel giorno, a distanza di 49 anni, i libri pubblicati sono oltre mille.

Durante gli anni ’70 pubblica volumi di carattere prettamente locale ma il salto verso pubblicazioni di interesse nazionale avviene ad inizio anni ’80 quando entra a far parte, come editore esterno, della promozione e distribuzione Rizzoli; in questi pochi anni la casa editrice cresce ed ottiene lusinghieri successi editoriali e grandi soddisfazioni.

Nel 1990 la casa editrice opera una profonda trasformazione e tra il 1992 e il 1998, l’attività editoriale si concentra quasi esclusivamente sulla realizzazione e pubblicazione di opere destinate alle promozioni nella GDO; al termine di questo periodo riprenderà con l’editoria tradizionale per la libreria.

A metà del 2007 fra Sergio Giunti e Luigi Reverdito, viene sottoscritta una joint-venture con il gruppo Giunti Editore di Firenze, con la quale nei 2 anni successivi, pubblicherà oltre 50 titoli, nelle proprie collane più importanti, quali illustrati, arte, storia, narrativa fantasy, paranormale e spiritualità.

Attualmente la Reverdito è promossa da EMME PROMOZIONE e distribuita a livello nazionale da MESSAGGERIE LIBRI.


venerdì 8 luglio 2022

🖤La Chiusa (Le indagini del commissario Flores Vo.1)


 


Autore: Gianfranco Camin
Numero Pagine: 301
Data Pubblicazione: 18 giugno 2022
Editore: Words Edizioni


Trama:
"La legge di Murphy si poteva riferire benissimo anche alle indagini della polizia. Il commissario ne aveva creata una tutta sua perfettamente applicabile al suo lavoro: se l'esito di una prova risulta decisivo per incastrare il colpevole, questo dirà esattamente il contrario"

Pordenone, estate 2015.
Nel corso delle operazioni di svuotamento di un piccolo bacino artificiale, denominato "la Chiusa", vengono rinvenuti i corpi in avanzato stato di decomposizione appartenenti a un uomo e cinque donne.
 A indagare sul macabro ritrovamento sarà il commissario Antonio Maria Flores.
Un uomo solitario, abituale frequentatore di escort e amante della musica rock, il commissario è coadiuvato dal suo vice, l'ispettore Pandolfi, dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica, affiancata dall'affascinante ed enigmatica dottoressa Castiglione.
Le indagini sono serrate e i colpi di scena non mancano. Gli indizi convergono su un'unica pista, che però si rivela essere un vicolo cieco. Ma chi sono davvero le sei vittime e dove si nasconde l'efferato assassino? 


🖤🖤🖤🖤

"La Chiusa" è un classico poliziesco.
Lo scorrere del tempo e la linearità dello stesso viene sottolineato sia dall'evoluzione degli eventi e dal procedere delle indagini, sia dalla decisione dello scrittore di dividere i capitoli in giorni della settimana.
Non vi sono salti temporali, il tutto scorre in maniera molto realistica.
I ricordi vengono descritti come tali, non sono veri e propri flash back e sono limitati e usati a piccole dosi, con il fine di aiutare a comprendere delle sfumature del protagonista Flores.

Lo studio dietro la scrittura di questo poliziesco è ammirevole, i risvolti e le tecniche forensi sono molto accurate, i personaggi sono tutti molto realistici tanto da far sembrare il libro un fatto realmente accaduto e non un racconto.
Le indagini stesse hanno momenti di blocco, momenti di rallentamento e momenti di accelerazioni;  insomma un'evoluzione più che realistica, che sottolinea ancora di più la volontà dello scrittore di proporre un racconto reale.
La lettura è scorrevole, la scrittura pulita con termini tecnici accurati.
Alterna magistralmente momenti di indagine a momenti più di svago, in questo modo l'attenzione viene sempre tenuta alta e non si rischia la monotonia.

Flores, il protagonista della serie, all'inizio appare quasi perfetto, stonando un po' con il realismo della storia, ma è solo una facciata.
Durante la lettura scopriremo degli elementi del commissario che mettono in risalto i suoi lati più bui, le sue debolezze che ben tiene nascoste.

Il lettore viene, inconsciamente, spinto su una doppia indagine

- la prima: la risoluzione del caso, lo scoprire il colpevole attraverso gli indizi immergendosi nei ragionamenti di Flores ;

- la seconda, lo scoprire Flores. 


Flores è, a tutti gli effetti, un altro caso da risolvere. Gli indizi ci sono, ma sono appunto indizi sparsi qua e là, basi.
Non si ha ancora il quadro completo, non si ha ancora l'immagine di Flores chiara.

Un poliziesco nel poliziesco a tutti gli effetti.

Una bella scoperta;
un libro che ti tiene incollato alle sue pagine;
una vicenda di cronaca e indagine principale conclusa;
un personaggio che incuriosisce (con lati che possono piacere o meno)
ancora tutto da scoprire.

Non vedo l'ora di avere nuovi indizi su Flores e di leggere il seguito.

Libro consigliato.

🖤Erin 

giovedì 21 aprile 2022

🖤IPNOSI- Nei meandri della mente🖤




Autore: Domenico Vasile
Autore della copertina: Domenico Vasile
Anno di pubblicazione: Aprile 2020
Numero pagine: 196

Trama:
Ti immergerai fin da subito nella vita di Dan Twice e verrai trasportato nei meandri della sua mente per iniziare a capire il perchè di tutto ciò che ti viene raccontato.

Dan nell'ultimo periodo soffre di problemi depressivi, ha ricordi confusi, flashback. Immagini distorte popolano la sua psiche, per cui si decide di accompagnarlo presso lo studio della dott.ssa Norma che scaverà nel profondo della sua mente grazie all'IPNOSI.

I colpi di scena e i cambi temporali repentini ti travolgeranno lasciandoti soltanto il desiderio di arrivare a scoprire il clamoroso finale!

“ Un viaggio nella mente del protagonista, in quella dell'autore o nella tua?”


🖤🖤🖤🖤🖤
Io amo e leggo praticamente tutti i generi.
I gialli, thriller però sono sul podio insieme ai fantasy.
Nell’ultimo periodo mi sono dedicata tanto al genere fantasy e avevo bisogno di cambiare, svagare un po’.
Non potevo capitare in un libro migliore!
Un thriller psicologico pazzesco!
Un Cinque cuori assoluto.

Il libro è costruito magnificamente, i dettagli sono studiati egregiamente.
I colpi di scena…
Pazzeschi!
Un libro che ha superato ogni mia aspettativa!
Mentre lo leggevo mi sono immaginata mille finali:
 man mano che andavo avanti con la lettura, man mano che scorrevo i capitoli, il finale nella mia testa cambiava e alla fine NIENTE di quello che avevo immaginato era giusto.
Quando un libro mi scombussola le carte in tavola così, non può che entrare tra i “bei libri letti”.
Ti affezioni inevitabilmente al protagonista, Dan, ai suoi ricordi, alle sue emozioni. 
Un avanti ed indietro tra presente e passato MA nulla è come sembra.
Dan è così umano, così ben descritto, ti rapisce ed entri nei meandri della sua mente .
La scrittura è pulita, scorrevole.
200 pagine divorate in tempi record ma non fatevi ingannare dalla brevità della storia. 
Io l’ho trovata completa, perfetta, non servivano nè parole in più nè in meno. 
Una suspense continua, dall’inizio alla fine.
Bello!

Uno dei migliori thriller psicologici mai letti .

Consigliassimo! 

🖤
Erin

venerdì 18 marzo 2022

🖤La Campana del Diavolo



Autore: John Blasi

Numero pagine: 196

Pubblicato da: Independently published

Data di pubblicazione: 30 Gennaio 2022



Trama:

“Tre rintocchi di campana e uno di voi morirà”, erano queste le parole, scritte con il sangue, che il sindaco lesse su un foglio di carta affisso sulla porta del comune del suo piccolo paese, in un brutto mattino d'autunno
Inizia così la nuova avventura di Richard Green, tra i monti dell’Appennino toscano, in un ambiente intriso di magia e superstizione e popolato da presunte streghe e seguaci di satana. Qualcuno inizia a spargere terrore tra la popolazione con quegli avvisi macabri e terrificanti e, puntualmente, viene ritrovato un cadavere in condizioni orribili, come se prima di morire avesse davvero visto il diavolo.

🖤🖤🖤

Sono molto indecisa sui cuori, questa volta.

I gialli sono un’altra mia grande passione e mi trovo in seria difficoltà.
È la prima volta che leggo qualcosa di John Blasi.
La storia è carina, una coppia di investigatori privati si trova ad indagare in un piccolo paesino nell’Appennino.

Si notano le influenze dei gialli classici, adoro il pochissimo uso di turpiloqui e, almeno in questo libro,  non vi sono scene violente.

La suspense è data dall’evolversi della storia stessa, scritta bene ma, ahimè, con un po’ di errori di battitura.
Il ritmo è veloce, la lettura molto piacevole ma lascia un po’ la sensazione del “già visto” o “già letto” e non per la trama in sè, ma per la struttura del tutto.

Il duo protagonista profuma di versione molto più leggera della coppia Sherlock-Watson.

Non è un brutto libro, anzi! Ma personalmente mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.
Bellissima l’accusa del paese finto perbenista che trasuda ipocrisia, pregiudizi e ignoranza.
Bellissima l’ambientazione, descrizioni ben ponderate, nessun punto morto.

Due mesi caratterizzati da saghe continue, un libro di una serie ma autoconclusivo è una bella boccata di aria fresca.

Per un giudizio più completo e per avere conferma o smentita, preferisco leggere altri libri de “Le indagini di Richard Green”.

In ogni caso è una lettura che consiglio.

🖤
Erin

giovedì 3 marzo 2022

🖤Il Miniaturista

 

         Autore: Jesse Burton
           Numero pagine: 439
         Editore: Bompiani
             Data pubblicazione: 26 Febbraio 2015
             Traduzione: Elena Malanga
                                    

                                                                   

Trama:
In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt.
Anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, o anche solo di sfiorarla.
L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam.
Nella rimane affascinata e spaventata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt.
Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam...


                            🖤🖤🖤🖤

"Chi non ha orizzonti cerca di restringere i vostri"

Oh allora, recensire "Il Miniaturista" non mi è proprio facile.
E' il primo libro preso completamente alla cieca.
Ho visto la copertina, me ne sono innamorata.
Non ho letto la trama, ho aperto immediatamente il libro e mi sono fiondata sulla prima pagina.
L'ambientazione è bella, non cade nel descrittivo dettagliato, ma con leggerezza si sentono i profumi dei biscotti, delle spezie, le case lungo il canale.


Nel romanzo sono presenti molteplici sfaccettature: dramma storico, romanzo di formazione, fantasia, mistero, denuncia, tutti veramente magistralmente mescolati.


Ho impiegato molto tempo a finire questo libro.
La prima parte l'ho trovata lenta, non per la scrittura, ma per la storia.
Non succedeva niente da stuzzicarmi o incuriosirmi tanto da sentire la necessità frenetica di arrivare alla fine.
Nella, la protagonista, indubbiamente compie un percorso di crescita.
Parliamo di una ragazza di campagna, lanciata nella frenetica Amsterdam.
Una ragazza cresciuta con delle convinzioni "classiche": la donna deve essere moglie, la donna deve avere figli, la donna fa... la donna dice.
Cosa che inizialmente stridono un po' con l'immagine "tra le nuvole" di Nella stessa.


La seconda parte, invece, l'ho trovata magica.
Amsterdam divisa tra "quello che è giusto" e "quello che piace", tra le vie della fede (bigottismo) e il peccato, tra l'avidità e la salvezza eterna.
Come la città, anche l'anima dei personaggi è divisa in due: tra apparenze e sostanza , tra distacco e passione.
Una città che è fulcro di innumerevoli scambi e contatti con il mondo, che si ritrova la vista bloccata dalle proprie stesse mura.
Stupendo.


Proprio questa seconda parte, mi sussurra una nuova percezione della prima.
Era lenta, era "piatta", quasi incolore… ma alla fine, non era la stessa Amsterdam a imporre questo ai suoi abitanti?
Una ragazza di un altro "mondo" che viene catapultata in una città così, non è costretta, almeno inizialmente, a seguire il ritmo della stessa città per evitare di essere divorata dalle mura, dai pensieri, dalle credenze e dai pettegolezzi? Non si sente "piatta", "svanita", "vuota?


Il finale, senza entrare in spoiler, mi ha fatto commuovere.
La lacrimuccia è scesa, oooh se è scesa.
Il finale signori, è veramente magnifico e cambia completamente la concezione di tutto.


Sul sito dell'autrice, c'è una frase che sintetizza il tutto (l'ho modificata per non incappare nello spoiler):
La ricerca, diversa, di uno spiraglio di libertà in un mondo in gabbia.


E' un libro che consiglio?
Sì. Decisamente.
Non giudicatelo dalla prima parte, continuate (a volte sforzatevi).




I modi sono cambiati, le condanne sono mutate
ma la società non è cambiata così tanto dal quel 1686 di Amsterdam.


Piccola curiosità: "The Miniaturist" è una miniserie di 2 episodi del 2017, trasmessa dalla BBC One.
Si basa sulle vicende di questo romanzo.
In Italia è, al momento, inedita.
Qui di seguito il trailer, pubblicato su Youtube . 



🖤
Erin

venerdì 25 febbraio 2022

🖤I demoni di Wakenhyrst

                   

                                          
Autore: Michelle Paver
Numero pagine: 304
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 29 Ottobre 2020
Traduzione:Francesca Fosi - Alessandra Repossi

                                  🖤🖤🖤


Trama:
A Wakenhyrst, sorge Wake’s End, un maniero dai tetti dissestati spruzzati di licheni arancioni e dalle finestre che si fanno a stento largo tra l’edera.

Un posto fuori dal tempo, reso ancora più tale dalla Palude di Guthlaf, la landa selvaggia e intrisa d’acqua che circonda la tenuta.

A Wake’s End, un tempo, vivevano Edmund Stearne, ricco proprietario terriero e stimato storico, e sua figlia Maude. Ma nel 1913 la sedicenne Maud Stearne vide il padre scendere i gradini con un punteruolo da ghiaccio e un martello da geologo e massacrare la prima persona che gli capitò a tiro nel modo più assurdo e raccapricciante. Internato in un manicomio, Edmund Stearne dedicò il resto della sua vita alla realizzazione di tre sbalorditivi dipinti. Opere che paiono uscite da un incubo: grottesche, macabre, malvagie… Opere che celano la chiave dell’omicidio? Nel 1965, per rispondere a questa domanda, la storica dell’arte Robin Hunter decide di contattare e interrogare l’ormai anziana Maude. La ricerca della risposta, tuttavia, trascina con sé altre domande. I fatti del 1913 hanno forse a che fare con il rinvenimento del dipinto medievale chiamato l’Apocalisse?
I diavoli raffigurati nella pala… sono loro la causa dell'improvvisa perdita di senno dell’irreprensibile e stimato storico? O a farlo precipitare nel baratro della follia sono stati invece i demoni del suo passato?




Questo libro mi ha scatenato sentimenti contrastanti.
Durante la lettura, non vedevo l'ora di finirlo per chiuderlo definitivamente e metterlo a riposare in libreria. 
Non voglia di scoprire il finale, ma proprio voglia di finire il libro.
Tutto fino a circa una sessantina di pagine dal finale, dove il ritmo cambia completamente, da un passo lento, affannato, mi sono ritrovata a correre, a cercare di tenere il passo e la voglia di finire il libro è cambiato in "come va a finire?"

Lo stesso genere non è ben definito.
E' un paranormal? No.
E' un thriller? Si e No.
E' un Romance? La storia d'amore c'è, ma non è il punto fondamentale.
E' storico? I fatti narrati sono tratti da eventi realmente accaduti, modificati, e la società indiscutibilmente rispecchia un ben preciso periodo storico.
E' un gothic? Si, gli ambienti ci sono, l'atmosfera anche.. ma c'è anche di più.
Una miscela di generi, indiscutibilmente, ben amalgamati che si fondono in una storia ricca di psicologia, denuncia sociale, religione, misticismo.

La narrazione alterna la terza persona a scritti di un diario.
Ecco, forse questo è stato un po' il punto dolente per la mia lettura.
Una storia ricca, bella, emozionante forse troppo rallentata dalla ridondanza di pathos dell'arte dello scriverla:
le emozioni, le atmosfere erano già magistralmente descritte e sottolineate nella trama in sè, lo stile di scrittura mi ha portato quasi alla ripetizione emotiva. Insomma, forse il mio problema con questo libro è stata la sensazione del troppo.
L'alternanza dei diari con la terza persona ha un senso, i diari sono fondamentali, ma la composizione e l'alternanza impostata dall'autrice stessa ha portato ad una sorta di pesantezza generale e ad un ritmo lento di lettura, iniziale.
Ho faticato ad arrivare a quelle 60 pagine prima della fine e non per la trama.

I personaggi presenti sono pochi, ben strutturati e sicuramente non lasciati al caso.
Ognuno ha una sua importanza, non sono semplici comparse, ma sfondo importante della trama stessa.
Maud entra, per quanto mi riguarda, tra i miei personaggi letterari preferiti.
Una ragazza, vittima di pregiudizi dettati dalla società, determinata, caparbia con un rapporto molto particolare con il padre-padrone.
Non si può, durante la lettura, non simpatizzare e, per diversi motivi, immedesimarsi in lei almeno una volta.
Un personaggio femminile che spicca in mezzo alle altre figure femminili presenti,ma sottovalutata più e più volte. La non comune, il diamante trattato e visto come un carbone qualunque, in mezzo a carboni visti come diamanti.
La vostra rabbia, diventa la sua rabbia.
Il vostro amore diventa il suo amore.
Le emozioni del lettore, durante la lettura, si manifestano e prendono forma grazie a lei.

Se dovessi basarmi unicamente sulla storia, la trama, le descrizioni, le ambientazioni, questo libro avrebbe un quattro pieno, senza esitazione.
La scelta di scrittura mi porta però a dover abbassare il giudizio generale, riducendolo ad un tre.
Un giudizio che però non mi sento di affermare come definitivo.
In un altro momento,
in un'altra situazione, 
in un'altra realtà,
riprenderò in mano questo libro
e chissà, magari l'intoppo di scrittura si affermerà come un qualcosa di mio e non effettivo.

Me lo merito io,
se lo merita il libro 
e senza ombra di dubbio, se la merita la vita di Maud.


🖤
Erin

giovedì 17 febbraio 2022

🖤“La Custode dei Peccati”



Autrice: Megan Campisi
Numero pagine: 400 pagine
Editore: EditriceNord 
Data prima pubblicazione: Gennaio 2022
Traduzione: Alessandro Storti
*libro stampato da Azienda Carbon Free*

🖤🖤🖤🖤



Trama: “Ha rubato solo un pezzo di pane, ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May è obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Non potrà mai più rivolgere la parola a nessuno. Inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio, le insegna le regole del mestiere: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ed infine mangiarli, facendosi carico dei loro peccati in modo da liberare l’anima del defunto. 
La conoscenza dei peccati apre gli occhi sulle persone, ai loro segreti più oscuri, ai tradimenti, intrighi, menzogne.
L’Invisibile apre tante porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempre.

Per ogni peccato, un cibo.
Per ogni confessione, il silenzio.
Ma la verità non si può tacere per sempre”.






Trama interessante, si può parlare di giallo non storicamente classificabile, intento ben sottolineato dall’autrice stessa nelle “note dell’autrice”: si notano i chiari riferimenti all’epoca elisabettiana tuttavia il nome dei Sovrani e delle religioni (argomento importante all’interno del racconto) sono inventati anche storcendo nomi realmente esistiti. 

Il punto centrale è: lo spaccato, interessante, di un’epoca dove il folklore e le superstizioni scandivano il tempo, gli usi e costumi. 
La figura della Mangiapeccati è realmente esistita: donne socialmente emarginate, che compivano rituali d’ispirazione cristiana.

Una storia di riscatto di un’eroina che si rifiuta di accettare pienamente la figura imposta dalla società.
Un’indagine e un’accusa più o meno velata, della situazione degli emarginati e dell’incredibile differenza sociale.
Si passa dallo sfarzo della corte , alla povertà massima dei diversi personaggi.

La storia è scritta in prima persona: la scrittura, le descrizioni, le azioni sono studiate in modo tale da comprendere al meglio la psiche della protagonista, con le sue difficoltà e i suoi limiti.

Prima della storia, vi è l’indice dei cibi associati ai rispettivi peccati. Molto utile per comprendere i titoli dei diversi capitoli ed i temi centrali degli stessi.


Un libro che si fa comunque gustare, senza grandi pretese, assolutamente senza infamia ma senza grandi lodi.

Lettura abbastanza scorrevole, a volte un po’ più lenta ma il tutto studiato per caratterizzare maggiormente la protagonista.  

Un primo libro di un’autrice che, indiscutibilmente, entra negli autori da “tenere sott’occhio”. 

Piccola parentesi nella sezione Pensatoio la potete trovare qui


Dicono del libro:

“Un romanzo magnifico, complesso, emozionante…”
The New York Review of Books

“Un esordio da non perdere”
Booklist 

“Un libro ipnotico, un gioiello”
Publishers Weekly

“Ricorda la forza narrativa del Racconto dell’ancella…
Un romanzo ricco di immaginazione, che dona al pubblico un’eroina universale ed estremamente moderna.”
Kirkus Reviews

“Un’affascinante storia di riscatto femminile sullo sfondo di un’epoca magistralmente descritta…
Un’eroina indimenticabile, un delitto inquietante, una storia che appassiona fino all’ultima pagina. 
Originale e travolgente”
The Washington Post


🖤
Erin

🤍Poker di Jolly

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