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martedì 25 febbraio 2025

OSCURO COME L'ABISSO

 L'immagine di copertina è il link diretto per l'acquisto.
Il volume è incluso in K.U.


Autore: Krisha Skies

Pagine cartaceo: 648
Genere: Dark fantasy


Trama
«Né demoni né angeli ti porteranno via da me.»

Nascosta nel luogo più improbabile a cui potesse pensare, circondata da affascinanti ma letali silarziv, demoni che si nutrono di sangue umano, la giovane Hajnalka è costretta a recitare il ruolo della serva per sottrarsi a chi la sta cercando. Mihàly, che tra quei demoni è forse il più famelico e pericoloso, la protegge e vigila su di lei senza celare l'attrazione nei suoi confronti, ma non può darle l'amore che desidera. La loro relazione burrascosa e passionale provoca in Hajnalka forti sensi di colpa: lei, moglie del nuovo Principe Protettore di Zaravija, devota al culto della Luce Divina, è diventata serva e amante di un empio demone e non riesce a perdonarselo.
Ma fare i conti con la propria coscienza, e con un amante circondato sempre da giovani e bellissime donne che fanno a gara per nutrirlo, diventa presto l'ultimo dei problemi della principessa. Quando Mihàly è costretto a partire con il fratello Andràs per Zaravija, invitato ad assistere all'incoronazione del nuovo Principe proprio da chi ha tramato per ucciderlo, Hajnalka resta alla mercé della madre di Mihàly e di Beatrix, promessa sposa del demone. Oltre a dover nascondere a ogni costo la sua identità, la ragazza deve inoltre lottare contro la maledizione che la sta trasformando in una creatura forte e più pericolosa persino di un silarziv.
Mentre Mihàly e Hajnalka cercano disperatamente di ricongiungersi, la scoperta di tradimenti e di antichi segreti legati alla stirpe dei silarziv mette a repentaglio il loro già turbolento rapporto. E tutto alla vigilia di una guerra tra creature immortali, pronte a battersi per il potere fino all'ultimo respiro.


RECENSIONE
❤❤❤❤❤💓 - Capolavoro.

Come si fa a superare un blocco di lettura, terrificante?
Con Krisha. 
Ho scoperto che il libro ha 648 pagine, scrivendo la recensione, ed è tutto dire.
Ma andiamo per ordine.

Se Eterno come la Notte mi aveva incatenata con la sua atmosfera oscura e magnetica, 

Oscuro come l’Abisso mi ha letteralmente risucchiata nelle sue pagine, trascinandomi in un vortice di emozioni così intense da lasciarmi senza fiato.

Hai presente quella sensazione di essere completamente immersi in una storia, di percepire ogni emozione sulla pelle, di vedere ogni scena prendere vita davanti ai tuoi occhi? Ecco, questo è quello che mi è successo con il secondo volume della saga di Krisha Skies.

La scrittura dell’autrice è qualcosa di magico.
 Fluida, evocativa, perfettamente calibrata. Non si limita a raccontare, ti fa vivere la storia. 
Dimostrando, ancora una volta, di possedere una padronanza della scrittura STRAORDINARIA, capace di fondere eleganza stilistica ed emozioni potenti in un equilibrio perfetto.
La prosa è fluida, raffinata e perfettamente adatta all'epoca e all'ambientazione del romanzo, senza però risultare artificiosa o appesantita.
Non ci sono descrizioni superflue, né spiegoni che spezzano il ritmo. Ogni dettaglio si incastra perfettamente, creando un worldbuilding che non sembra costruito, ma reale, tangibile.
Non vi è mai un'esposizione forzata, nessun momento in cui il lettore si sente trascinato fuori dalla storia per ricevere spiegazioni. Ogni dettaglio viene introdotto con naturalezza, permettendo di vivere il mondo dei silarziv e dei diversi regni, in modo organico, come se fosse un luogo reale e non una costruzione letteraria.
 E io, come lettrice, non ero più solo un’osservatrice: ero lì, tra le pagine, accanto ai personaggi.

E i personaggi… parliamone.

Hajnalka è rimasta coerente con sé stessa, e questo è uno degli aspetti che più ho amato.
Un esempio perfetto di coerenza narrativa.
Sempre più tormentata dal suo ruolo e dalle sue scelte morali, deve affrontare non solo la difficoltà di conciliare i suoi doveri con le sue passioni, ma anche un destino che la travolge con forza, trasformandola in qualcosa di più. Incarna il conflitto interiore del personaggio: da una parte la donna, fedele, che lotta per rimanere se stessa, dall’altra la seduzione di un potere che la consuma e la spinge a diventare qualcuno che non avrebbe mai voluto essere. 

Troppo spesso capita che protagoniste così tormentate subiscano un cambio di carattere improvviso, solo per far avanzare la trama. Qui no. Lei cresce, cambia, ma lo fa in modo naturale, credibile. Rimane lei, con le sue contraddizioni, le sue paure, il suo tormento. L’ho sentita vera, viva. Il suo conflitto interiore tra ciò che crede di dover essere e ciò che sta diventando è reso in modo vivo e autentico. Una protagonista forte non perché imposta come tale, ma perché costruita con profondità psicologica, credibilità, dubbi e insicurezze.

Mihàly… beh, Mihàly è semplicemente devastante. Letale e sensuale, crudele e protettivo. È un personaggio che sfugge a ogni definizione, perché non è né l’eroe né il villain: è un personaggio complesso, ambiguo, un demone nel vero senso della parola, ma anche un uomo in cui convivono desiderio, rabbia e qualcosa di ancora più profondo. E il suo rapporto con Hajnalka è pura tensione. Un gioco pericoloso fatto di attrazione e rifiuto, di sguardi brucianti e parole taglienti. Li ho amati, li ho sofferti, ho divorato ogni scena tra loro con un misto di ansia e trepidazione.

L'ambientazione del romanzo è un altro elemento di assoluto pregio e che meriterebbe di essere approfondito.

Il mondo dei silarziv è un mondo oscuro, elegante e spietato, fatto di gerarchie, segreti e minacce sempre incombenti.
Ci si ritrova immersi in questa società senza nemmeno accorgersene, perché Krisha Skies non ti racconta come funziona: te lo fa vivere. Non leggi di un luogo, ci sei dentro, ne respiri l’atmosfera, ne percepisci la pericolosità, i giochi di potere, le tensioni sottili che scorrono tra i personaggi.

Ammetto che, in fase di lettura, ricordando altri personaggi comparsi nel primo volume, un po' temevo la descrizione dei diversi regni presenti o la comparsa di ulteriori personaggi. Ma anche qui, ci sono stati proposti con gli occhi dei protagonisti, assimilando le giuste informazioni, creando coerenza strutturale, ma senza il soffermarsi troppo con descrizioni spezza ritmo, arrivando a sentirsi completi e comprenderne la totalità e intuire le varie sfaccettature e sfumature.

Krisha ha indubbiamente fatto suo lo Show don't tell e credo che sia una delle scrittrici, lette fino ad adesso, più capaci ad utilizzarlo. Senza dimenticarsi che è tutto un prima persona, con alternanza di POV. Il rischio di buco o carenze è dietro l'angolo, ma non capita MAI. 

Il romanzo è un crescendo continuo. All’inizio pensi di avere il controllo, di poter gestire quello che sta succedendo. Ma poi tutto si intensifica: le relazioni si complicano, i segreti vengono svelati, il pericolo si fa sempre più vicino. E quando credi di aver capito dove stia andando la storia, Krisha ti sorprende, ti colpisce, ti strappa via il terreno sotto i piedi.

Il ritmo della storia è perfetto: Krisha sa quando rallentare per permettere ai lettori di riflettere, quando accelerare per mantenere alta la tensione, senza mai perdere il controllo della narrazione. Ogni capitolo si rivela un passo importante nell’evoluzione della trama e dei personaggi, senza mai dare l’impressione di essere una “riempitivo” o una “sospensione” dalla parte principale della storia. Ogni parola ha un suo peso, ogni scena è un tassello che arricchisce l’intera opera.

E il finale… il finale. Non dirò nulla, perché merita di essere vissuto senza anticipazioni. Ma posso assicurarti che, una volta arrivato all’ultima pagina, rimarrai lì, con il cuore in subbuglio e la mente che urla: voglio di più.
Volevo poter cancellare la memoria per poter innamorarmi del libro, ancora e ancora.

Se Eterno come la Notte aveva già dimostrato il talento dell'autrice, Oscuro come l'Abisso lo conferma in modo definitivo. 

Krisha Skies merita di essere letta, conosciuta e amata, capace di regalare storie sempre più coinvolgenti, intense e costruite con una maestria rara, ben superiore a tantissimi libri "virali internazionali".
Non è solo una storia di magia e potere, ma un viaggio emozionante nell’animo umano, nelle sue lotte, nei suoi desideri e nelle sue contraddizioni. Krisha Skies ha creato una saga capolavoro, e se questa serie non la consacra tra le autrici più apprezzate del panorama fantasy italiano, allora abbiamo un problema. 

Un capolavoro da non perdere assolutamente.

La dilogia Eterno come la notteOscuro come l’Abisso è un’opera che rimarrà nel cuore di chiunque avrà la fortuna di leggerla.

Consigliatissimo.
Grazie Krisha 

Erin

sabato 10 febbraio 2024

🖤ETERNO COME LA NOTTE

 L'immagine è il link diretto per l'acquisto.
Il volume è incluso in Kindle Unlimited 





Autore: Krisha Skies

Esordisce giovanissima, pubblicando il suo primo libro con il suo vero nome; seguono altre tre pubblicazioni.
Dopo un periodo di pausa dalla scrittura, l'autrice approda su Wappad. Qui assume lo pseudonimo di Krisha Skies, con cui firma diversi romanzi fantasy, la maggior parte pubblicati da due case editrici.
Con Edizioni Horti di Giano, pubblica Dark Wings, primo libro del Ciclo della Ali Oscure, Dark Wings - Ali di Fuoco, Dark Wings - Ali Spezzate e Golem's Breath.
Con la Words Edizioni pubblica la dilogia Requiem d'Inverno e Requiem di primavera.
Nel 2022, il paranormal romance Wolf Lineage- Stirpe di Lupo vince il Premio Watty nella sua categoria, su Wappad.
L’autrice scrive anche due racconti pubblicati, rispettivamente, nell’antologia natalizia della Words Edizioni Let it be Christmas e nell’antologia di autrici indipendenti Tutto in una notte. Il primo è il racconto Wolf Lineage – Sentirsi parte del branco (novella prequel di Wolf Lineage – Stirpe di Lupo) e il secondo Golem’s Breath – Blood Dancer (novella prequel di Golem’s Breath).

Pagine cartaceo: 472
Data pubblicazione: 31 Ottobre 2023
Genere: Dark Fantasy




COSA SONO QUELLI?»
LE AVEVA CHIESTO PETAR CON CURIOSITÀ INFANTILE…
« NULLA. »
si era affrettata a coprirsi con una sopravveste di lana bardata di pelliccia, nascondendo le tracce di due piccoli fori circolari…






🖤🖤🖤🖤1/2

TRAMA
Per il demone e la fanciulla quella notte sarebbe potuta durare in eterno.

La diciottenne Hajnalka, aristocratica erede della Marca di Fayan, ha solo due obiettivi nella vita: seguire alla lettera i dettami della religione del Dio della Luce e dare un erede al giovane sposo, quartogenito del Principe Protettore di Zaravija. Quando, durante le festività organizzate dal Principe per l'inizio della primavera, incontra gli occhi d'argento di Mihàly Rostslav, tutti i suoi buoni propositi rischiano, però, di crollare. Per lei Mihàly è il male, il demone che l'ha marchiata con un morso. Hajnalka lo detesta con tutta se stessa, e non riesce a perdonarsi di provare attrazione per quell'essere immortale che muta aspetto al sorgere e al calare del sole: di giorno è un giovane seducente dal volto d'angelo, di notte invece assume le sembianze di un uomo possente e sensuale dai lunghi capelli neri e dallo sguardo gelido.
Dal canto suo, anche Mihàly mal sopporta la vicinanza di Hajnalka. Dopo aver ceduto all'istinto e aver assaggiato il suo sangue, due anni prima, è caduto in disgrazia presso il suo stesso casato perdendo titoli e prestigio e adesso è costretto a rappacificarsi pubblicamente con lei per compiacere il fratello maggiore, Andràs Rostslav. Mihàly la detesta, disprezzandone l'intransigenza, ma nello stesso tempo desidera ferocemente farla sua, possederla. Non si aspetta, durante la permanenza nella dimora del Principe Protettore, di ritrovarsi legato proprio a lei mediante un'oscura e potente magia di sangue. E per di più mentre misteriosi demoni della sua stessa razza attaccano il castello, facendo strage degli abitanti. Insieme ad Hajnalka e ai pochi sopravvissuti, Mihàly dovrà mettersi in salvo e cercare di dare un nome a nemici senza volto che sembrano nutrire un interesse particolare per la ragazza e per il suo sposo. Ma allearsi con l'oggetto dei suoi desideri non sarà facile, soprattutto quando l'attrazione rischierà di diventare insostenibile...

Recensione
Ringraziamo Krisha Skies per averci permesso di partecipare al Review Tour di "Eterno come la Notte".

Ho avuto modo di approcciarmi alla scrittura dell'autrice grazie alla dilogia "Requiem d'Inverno" e "Requiem di Primavera"; me ne sono talmente innamorata che, al SalTo, sono corsa allo stand della Words a comprarmi le copie cartacee. 

"Eterno come la Notte" era nella lista di "libri da leggere" ed essere state scelte per il Review non può che avermi fatto piacere.

La scrittura è una garanzia: bella, pulita, non banale; data la struttura della società (la presenza di nobili, vassalli, servitù) la scelta stilistica è coerente ma non appesantita da un linguaggio troppo ricercato. 
Insomma, perfetto. 

La stessa scelta la possiamo ammirare nella descrizione del mondo.
All'inizio del romanzo ci troviamo catapultati subito all'interno della storia, i nomi dei personaggi si susseguono così come quello delle Casate ma proprio qui si cela la capacità di scrittura:
non è facile sapersi giostrare con questo tipo di scelta stilistica. 
L'immersione immediata nella storia, se mal strutturata, rischia di confondere il lettore MA qui non avviene. Il mondo, i regni, il Worldbuilding è fuso perfettamente con i personaggi, diventando parte integrante della caratterizzazione. Quando viene data la spiegazione, al lettore, dell'ubicazione di un regno o di una casata, si ha la sensazione di "ripescaggio nella propria memoria" non di mera lettura descrittiva. 
Insomma, non sembra di leggere di una Casata ma di ricordarla, proprio come avviene nella mente dei personaggi. 

Requiem l'ho adorato, Eterno come la Notte l'ho... non saprei manco trovare un aggettivo corretto.
Siamo ad un livello in più, una maturità aggiuntiva, un miglioramento di uno stile che già era fantastico.

Come sempre, possiamo notare una "critica" verso la società o parte di essa. 
Hajnalka, figlia del Marchese soprannominato lo "Sterminatore", si trova vittima di una mentalità bigotta, di una fede cieca e contorta ma che vede come unica realtà e verità.
Sarà proprio il "male" ad aprirle gli occhi, semplicemente facendosi conoscere, facendole comprendere le alternative, quanto la SUA realtà possa essere sbagliata, diversa da quella oggettiva e, soprattutto, quanto possa nascondere una crudeltà maggiore del male insegnatole.

I personaggi femminili di Krisha (ovviamente mi baso unicamente su questi tre letti), hanno sempre una cosa in comune.
Sono paladine senza la pretesa di essere tali.
Vogliono la verità, si evolvono con l'appoggio dei personaggi più o meno secondari, ma soprattutto con le loro forze.
Combattono fisicamente, mentalmente o diplomaticamente, non importa il come o contro chi (che sia il pregiudizio, sé stesse, la società) .

 Mihàly, l'eterno e dannato, all'inizio ci viene presentato principalmente dal punto di vista di Hajnalka e quindi siamo "ingannati" dalla sua percezione. Una scelta che permette al lettore di vivere con maggior intensità l'evolversi e lo scoprire i personaggi. 

A livello di struttura, la storia si presenta divisa in più parti. 
Scritti in terza persona ma con due POV; la maggior parte con il punto di vista di Hajnalka ma, seppur in minore quantità, il punto di vista di  Mihàly permettono una maggior completezza. 
La divisione, per quanto netta e sottolineata ad inizio capitolo, si fonde magistralmente e non si ha la sensazione di "cambio storia", ma maggior chiarezza.
Ovviamente è lo scopo del cambio di Punto di Vista ma, la percezione data al lettore, non è così scontata ed è difficile da ottenere, anche per autori più conosciuti. Questa è la dimostrazione di quanto la tecnica e la bravura, non vadano di pari passo con i riconoscimenti. 

Non mi dilungo troppo sulla trama perché è talmente ben strutturata, la storia talmente interessante, che finirei per toglierle un po' di magia. 
Ci sono degli elementi che meritano veramente attenzione ma lo spoiler è assicurato e, per quanto io mi sforzi di sembrare il contrario, non sono così malefica da rovinarvi anche parte della spiegazione della grafica di copertina.

Ho sempre considerato Krisha un'autrice da "tenere d'occhio" e i suoi libri sono sempre stati nella mia lista degli "imperdibili"; "Eterno come la notte" conferma tutto questo. 
Un bel libro, una storia interessante, una morale che prende forma nel lettore grazie alle esperienze dei protagonisti. 
Una scrittura assolutamente perfetta. 
Un'autrice che, in ogni libro, è capace di migliorare sé stessa; di appassionare il lettore (anche i non nuovi) con maggior intensità; di coccolarli, appagarli. 

Krisha Skies è una certezza ed è certamente in vetta alle mie autrici italiane indipendenti preferite.
Consiglio assolutamente di recuperare "Eterno come la Notte" così come i libri precedentemente pubblicati. 

Vi lascio il link della Recensione di Sorex di "Eterno come la Notte".
Nessuna delle due ha letto la recensione dell'altra, prima della pubblicazione e, soprattutto, non ci siamo confrontate sul libro una volta finito.
La penseremo uguale? Abbiamo avuto percezioni diverse? 
Scopritelo QUI

🖤Erin

🤍 Eterno come la notte

Autore: ‎ Krisha Skies
Lunghezza stampa: ‎ 558 pagine

A meno che non lo siano il primo quarto di luna dopo il disgelo o il cielo bianco che accompagna la prima neve dell’inverno.»
«Se potessi ti guarderei ancora e ancora» sussurrò. «Ti terrei con me notte e giorno solo per poterti
contemplare, con i vestiti e senza.»


                                           🤍🤍🤍🤍
La trama:

Per il demone e la fanciulla quella notte sarebbe potuta durare in eterno.


La diciottenne Hajnalka, aristocratica erede della Marca di Fayan, ha solo due obiettivi nella vita: seguire alla lettera i dettami della religione del Dio della Luce e dare un erede al giovane sposo, quartogenito del Principe Protettore di Zaravija. Quando, durante le festività organizzate dal Principe per l'inizio della primavera, incontra gli occhi d'argento di Mihàly Rostslav, tutti i suoi buoni propositi rischiano, però, di crollare. Per lei Mihàly è il male, il demone che l'ha marchiata con un morso. Hajnalka lo detesta con tutta se stessa, e non riesce a perdonarsi di provare attrazione per quell'essere immortale che muta aspetto al sorgere e al calare del sole: di giorno è un giovane seducente dal volto d'angelo, di notte invece assume le sembianze di un uomo possente e sensuale dai lunghi capelli neri e dallo sguardo gelido.
Dal canto suo, anche Mihàly mal sopporta la vicinanza di Hajnalka. Dopo aver ceduto all'istinto e aver assaggiato il suo sangue, due anni prima, è caduto in disgrazia presso il suo stesso casato perdendo titoli e prestigio e adesso è costretto a rappacificarsi pubblicamente con lei per compiacere il fratello maggiore, Andràs Rostslav. Mihàly la detesta, disprezzandone l'intransigenza, ma nello stesso tempo desidera ferocemente farla sua, possederla. Non si aspetta, durante la permanenza nella dimora del Principe Protettore, di ritrovarsi legato proprio a lei mediante un'oscura e potente magia di sangue. E per di più mentre misteriosi demoni della sua stessa razza attaccano il castello, facendo strage degli abitanti. Insieme ad Hajnalka e ai pochi sopravvissuti, Mihàly dovrà mettersi in salvo e cercare di dare un nome a nemici senza volto che sembrano nutrire un interesse particolare per la ragazza e per il suo sposo. Ma allearsi con l'oggetto dei suoi desideri non sarà facile, soprattutto quando l'attrazione rischierà di diventare insostenibile...

La recensione:

Eccolo qui! Il caro libro antiblocco che, dopo mesi di pagine iniziate e abbandonate, ti prende di forza, ti sbatte in un mondo fantasy con personaggi stracaratterizzati e boom!!! Il blocco del lettore? Cosa essere? Boh...quasi 600 pagine divorate in due giorni e una smania di leggere il seguito pazzesca.
Con Krisha non era la prima volta per La Corte di Carta e Inchiostro, ma era la prima volta per Me e devo dire...vi devo dire...che sono pienamente soddisfatta. Posso affermare che siamo davanti a un nome che è anche una garanzia, ma veniamo al tecnico:
-Caratterizzazione ottima, i personaggi si distinguono bene tra loro per caratteristiche molto diverse, atteggiamenti tipici della loro razza e anche atipici proprio in confronto ad essa.

''Allora mettiamola in questi termini, mia signora. Io non ho mai avuto bisogno di obbligare nessuno''

Sarà facile amare l'uomo drago (fin troppo😏), perdere la testa per alcuni demoni (e fin qui forse la scontata sono io🤣 ma cavolo Mishka!) o trovarsi in una situazione di empatia ma anche disgusto nei confronti di un ''monaco'' che si lascia prendere la mano (ma chi sono io per giudicare qualcuno che cade preda dei suoi istinti, tra l'altro poco esplorati).
-La protagonista non è la solita stupidina, in questo caso capisco molto il filo dei suoi pensieri e credo non sarebbe facile per nessuno rapportarsi con certe situazioni, quindi brava! non sei una che se le va a cercare, non troppo almeno...
-Word building direi perfetto! Krisha non descrive, mostra. Ci fa vedere esattamente ciò che abbiamo davanti e non è difficile immaginare una pioggia di sangue o una vecchia locanda, le scaglie e gli occhi dorati del drago o le radici vive di un albero leggendario, persino i vestiti eterei delle fate assumono consistenza grazie alle sue parole.
-Ho trovato le prime pagine complesse, per la dinamica che si è scelto di descrivere come prima scelta e per i nomi difficilmente pronunciabili, ma pochissimo tempo dopo il tutto acquista senso e i nomi diventano fonte di curiosità e ricerca non appesantendo il racconto ma arricchendolo ulteriormente.
-L'autrice? Fantastica! Una persona alla quale poter scrivere alle 2:00 di notte invocando il bisogno di un secondo libro, chiedendo una rassicurazione sul fatto che ci sarà e possibilmente al più presto😅.
Krish è stata bravissima a chiudere alcuni interrogativi che la trama aveva intessuto, mentre ne ha lasciati altri talmente aperti che leggere il seguito diventa vitale e indispensabile.
-I temi dark effettivamente sono presenti, ma più a livello emotivo che descrittivo, ci sono svariate scene di violenza ( nulla che anche un quattordicenne, a mio avviso, non possa leggere), ma spesso è una violenza che non sfocia nell'atto fisico, ma morale, la violazione, la privazione del potere di scelta della ''vittima'' e questo accade anche a chi non ci si aspetterebbe mai, ma non aggiungo altro o cadrei nello spoiler.
-Tra le righe si denunciano una serie di ingiustizie. Parte della crescita dei personaggi è anche il rendersi conto di essere circondati da bugie e corruzione, chi ha alzato la frusta dell'educazione su di noi, per cambiarci, sottometterci, purificarci in nome del bene non è detto che stia dalla parte giusta, l'ambiguità di certi personaggi ci porta a riflettere. E il Male? Seppur circondato di ombre non è detto che sia così oscuro, per lo meno è sincero nella sua crudeltà. Si potrà dire sincera anche la bontà di chi si definisce dalla parte del bene?
E chi saranno alla fine buoni e cattivi? Dubitate e ricredetevi, riflettete e scegliete a chi dare fiducia. Io l'ho fatto e se sia rimasta delusa o meno sta a voi scoprirlo, leggendo e facendo le vostre scelte, lasciatevi ammaliare o convincere...

''Era stato terrificante... e splendido. Una lama coperta di miele.''

Sono felicissima di essermi approcciata alla sua penna, alla sua persona e al suo bel demone (si, preferisco la versione demoniaca😅).

Chi conosce Krisha sa...chi non la conosce può recuperare la recensione di Requiem di 🖤Erin, se desidera un retelling su Ade e Persefone, oppure dare una possibilità a questo mito, questa leggenda che l'autrice crea con la sua penna fluente.

''Per il sangue del Grande Demone! Perché, pur odiandoti, ti desidero di più ogni secondo che passa?''♥

Vi lascio il link della Recensione di Erin di "Eterno come la Notte".
Nessuna delle due ha letto la recensione dell'altra, prima della pubblicazione e, soprattutto, non ci siamo confrontate sul libro una volta finito.
La penseremo uguale? Abbiamo avuto percezioni diverse? 
Scopritelo QUI

venerdì 25 marzo 2022

🖤Requiem di Primavera



Autore: Krisha Skies
Numero pagine: 458
Editore: Words Edizioni
Data pubblicazione: 22 Febbraio 2022

Volume 2 della dilogia ispirata a "Ade e Persefone"


Trama:
Il mondo dell’oltretomba non è semplicemente la dimora dei defunti, ma terra di creature infide, di anime destinate a perdersi o a salvarsi, di demoni e dèi. Qui, dove persino nei paradisiaci Campi Fioriti si annidano insidie, Lenora è costretta a cominciare la sua nuova vita al fianco del principe Acheron, rinunciando alla propria esistenza mortale. Tanti sono però i segreti che il Sommo Giudice cela, così come gli innumerevoli peccati commessi in nome della vendetta e del desiderio di redenzione. Eppure, i gesti inaspettatamente teneri e le premure che le rivolge fanno vacillare Lenora nel proposito di non cedere al serrato, quanto inspiegabile, corteggiamento del Principe degli Inferi. Quando il loro legame muta in qualcosa di profondo e passionale, però, scioccanti rivelazioni sconvolgono vita e cuore di Lenora, che diventa consapevole di essere lo strumento per la fine di Acheron o per la sua salvezza. Nel mondo dei vivi, intanto, l’inverno ha ormai ceduto il passo alla primavera e le note del Requiem suonate nella cattedrale di Kraven potrebbero nascondere le chiavi del destino dell’Ade.

🖤🖤🖤🖤1/2🖤

Il destino del Dio dei Morti è tutto nelle sue mani.

Se non avete letto "Requiem di Inverno" non andate oltre! La recensione del primo volume la potete trovare QUI

Il primo volume si era chiuso con tante domande, qui abbiamo una marea di risposte anche a domande che non ci erano venute in mente.
Spiegazioni di situazioni viste nel Volume 1 che, personalmente, avevo etichettato come parentesi fini a loro stesse ma che... WOW.
La trama è indubbiamente più intricata, il primo è stato un "posizionamento delle pedine" qui inizia la partita vera e propria.

Krisha sottolinea più e più volte che lei si è "ispirata" alla storia di Ade e Persefone. 
Non ha fatto un retell.
Si è ispirata.
La scrittura è sempre bella, scorrevole e la storia... beh, la storia qui ha superato il Volume 1.

Lenora evolve, cresce, più di una volta mi sono trovata d'accordo con i suoi pensieri e le sue sensazioni (lei le viveva e io le sentivo, perchè aveva ragione! Dannazione!)

Acheron. 
Non c'è altro da dire.
Solo ACHERON.

Mi piace tantissimo la crescita dei due personaggi principali, sia a livello emotivo che di società (anche nel Regno dei Morti).
Adoro la parte descrittiva, gli schemi dei mondi diversi, gli intrighi.
Tutte le sfaccettature vengono messe sotto la luce del sole.
Se nel primo, qualche volta potevate pensare a scene messe lì "perché sì" nel secondo scoprirete che niente è causale, non c'è caos ma ordine e fine.

Volevo disperatamente finire il libro.
Dannazione!
Volevo finire il libro e non volevo finirlo!
Ma non si possono finire i libri senza finirli?
Perchè qui ne ho sentito il bisogno.
Volevo sapere cosa, perchè, quando e dove.
Volevo sapere chi c'era dietro certe situazioni.
E più andavo avanti per scoprire il finale più mi dispiaceva finirlo perché voleva dire chiuderlo. 


Adoro i colpi di scena.

E i personaggi secondari… 

Belli! Li avevamo già incontrati nel primo, ma qui li ho amati ancora di più.

Sia nel primo volume che in questo, si vede lo studio che c’è dietro e i riferimenti a scrittori portanti italiani (qualcuno ha detto Dante?).

Posso dire di più? Si
Posso dire di più senza fare spoiler? No.
Leggetelo. 
Leggetelo.
Leggetelo.


Ps. Nel volume 1, i capitoli erano "incorniciati" da dei Narcisi
      Nel volume 2, i capitoli sono "incorniciati" da delle Falene "Sfinge testa di Morto" (un caso?)

Recensione con "Spoiler"(giuro che non ho raccontato dettagli, ma sensazioni che sono nate leggendo… quindi sì, è un mezzo spoiler ma non descrivo le scene) QUI

🖤
Erin

🖤Requiem d’Inverno


                                      

Autore: Krisha Skies
Numero pagine: 493
Pubblicato da: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 13 Novembre 2021
Volume 1 della dilogia ispirata a "Ade e Persefone"

«Ti ho dato il tuo primo bacio. L’unico che non ricorderai.»


Trama:

Lenora ha tutto ciò che potrebbe desiderare: è giovane, bella, ricca, anche se sprovvista di titolo nobiliare. Eppure, la sua vita non è come quella delle altre fanciulle dell’alta società della Repubblica. Il profumo inebriante dei narcisi, le maschere di pizzo, i raffinati balli aristocratici nascondono misteri legati alla morte e alla sorte dell’anima. Misteri noti solo a quelle come lei: gli Oboli, donne nate con il dono di poter aprire varchi tra il mondo dei vivi e quello dei morti. In una società in cui il denaro può comprare un posto nei Campi Fioriti dell’oltretomba, dietro lauti compensi Lenora presta i suoi servigi a facoltosi borghesi e a influenti aristocratici, protetta dall’irruente fratello maggiore Julian e desiderata dal perverso Duca di Burdak. Durante una delle traversate oltre la soglia dell’Ade, però, qualcosa sembra andare storto: la giovane incappa nel sovrano dell’oltretomba, l’affascinante e pericoloso Sommo Giudice Acheron. Ma cosa lega Lenora e Acheron? E quando lei ne implorerà l’aiuto, cosa pretenderà in cambio il Dio dei Morti?

🖤🖤🖤🖤1/2🖤

Lei è un Obolo, il migliore di tutti.
Lui è il Dio degli Inferi.

"Requiem d'Inverno" è stato il primo libro della mia settimana Persefone.
L'ho divorato e gustato.
Non pensavo di innamorarmi così del libro, ed invece....
Mi staccavo dalle pagine solo quando, a notte fonda, le lettere non iniziano a mischiarsi tra loro e quindi o dormivo o dormivo.

Lenora, la protagonista, è un Obolo.
Gli oboli (sempre donne) portano le anime dei defunti nell'Oltretomba.
Ma i Giudici valutano le anime dei trapassati? No, il posto del riposo eterno viene deciso da un "pagamento".
Faccio veramente difficoltà a non cadere nello spoiler perchè, dannazione, quante cose belle ci sono da descrivere o raccontare?!?

Lo stile di scrittura è raffinato, preciso, ordinato.
L'atmosfera va dal cupo/gotico al delicato.

Riprende il mito di Ade e Persefone, ma l'ho trovata nuova, rinfrescante.
I pilastri del mito ci sono ci sono, ma rivisitati in una storia nuova.

La caratterizzazione del personaggio di Lenora è F A N T A S T I C A.
Le frasi, i dialoghi, le immagini sono tutte studiate alla perfezione e incastrate magistralmente.

Acheron.. beh, il Sommo Giudice.
Di Acheron potrei scrivere mille pagine e avrei altre mille da scrivere.
Oltre ad Acheron ci sono altri personaggi maschili e sono uno più bello dell'altra. Ti trasmettono emozioni contrastanti: in un capitoli li ami, nell'altro li odi, nel terzo capisci di non aver capito nulla né nel primo né nel secondo

Ho apprezzato tantissimo, tra le mille cose:
- la "critica" verso la società contemporanea di Lenora;
- il "punzecchiamento" morale sul giudizio delle anime.
- il combattimento perenne, interiore, di Lenora verso quello che è giusto e quello che si deve fare.

Nel caso non si fosse capito...
ADORO QUESTO LIBRO.

Tutto ha un senso, anche se non lo capiamo subito. 

Piccolo spoiler, ogni Obolo crea un proprio arco fiorito per andare nell'oltretomba.
Indovinata che fiore ha Lenora?
Il Narciso....

p.s io l'ho letto in ebook MA a breve arriverà la versione cartacea e non vedo l'ora di rileggerlo 

Per "Requiem di Primavera" --> Qui 

🖤
Erin

🤍Poker di Jolly

🖤 Dark Fantasy 🖤 Romance MM 🖤 Strangers to Lovers 🖤 Age Gap 🖤 Forbidden Romance 🖤 Kinky Autore: Ella Norine Data di pubblic...