martedì 24 ottobre 2023

Review Tour- IL REGNO DELLA LUCE


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« Non vedrò mai più le stelle». 

Mi sfiorò la guancia con la sua mano forte e ferma.

 «Finché i sogni restano, restano anche le stelle».


TITOLO: Il regno della Luce
AUTORE: Jenna Wolfhart
EDITORE: Heartbeat Edizioni 
GENERE: Fantasy Romance 
PAGINE: 320
DATA DI PUBBLICAZIONE: 18/10/2023

* Finale: Cliffhanger *

* per la comprensione di questo volume, si consiglia la lettura de “Il Re delle Nebbie” Volume 1 della serie “The Mist King” *


TRAMA

Per tutta la vita, Tessa ha vissuto nell’ombra del crudele re dei fae.

Quando ha provato a ribellarsi, ha fallito miseramente.
Ora, Tessa è intrappolata nelle segrete di Albyria e costretta a sposare Re Oberon. Sarà legata al nemico per l’eternità se non riuscirà a scappare. Ma qualcuno di più pericoloso le dà la caccia nei suoi sogni: il Re delle Nebbie. Pretende delle risposte, e lo stesso vale per lei.
Quando le nebbie cominciano a penetrare nel Regno della Luce, sembra che ciò che era ritenuto impossibile sia appena accaduto. Le barriere protettive di Oberon si sono infrante. E questo può voler dire solo una cosa: il Re delle Nebbie sta arrivando.
E ora la domanda è: sta venendo a salvarla o per vendicarsi?

🖤🖤🖤🖤  

Attendevo il Review Tour con ansia, non vedevo l'ora di proseguire le avventure di Tessa e Kal
Una serie non è mai facile, il secondo volume ancora meno, ma Jenna Wolfhart ha saputo giocare sapientemente con le sue carte e con la mente di noi lettori facendomi nascere opinioni contrastanti che, analizzando i suoi personaggi, sono voluti.

Il ritmo è diverso dal primo volume. 
Si hanno dei rallentamenti più marcati, che però trovano la "giustificazione" nella volontà della caratterizzazione, per delineare meglio le nebbie che avvolgono tutti i personaggi presenti. 

Sì perché i personaggi sono avvolti in una nebbia, che anche quando ci sembra di averne ormai compreso i profili, man mano che ci avviciniamo scopriamo che non avevamo visto proprio così bene, a primo impatto.
Questo permette di assaporare meglio la decisione di soffermarsi sul rapporto tra Kal e Tessa nonché ai ben dosati e non pochi colpi di scena che trovano il loro apice nel villain. 

In questo volume si è raggiunta una profondità fantastica che, indubbiamente, vanta un miglioramento incredibile rispetto al primo volume dove era invece il world building a trovare il suo maggior spazio.

Kal, Kal è veramente un punto fermo, una certezza, in un mondo dove di certo e nitido c'è poco.
L'ironia e la scelta di quasi "ben delineare" il Re delle Nebbie, il misterioso per eccellenza, è assolutamente azzeccata. 
Riconfermo tutto quello detto nel primo volume: il nuovo fae da amare.
Scopriamo qualcosa del suo passato, troviamo risposte a tanti perché e, se possibile, si arriva ad amare ancora di più.
Il perfetto cattivo non cattivo, un buono che non è completamente buono ed un cattivo che non è completamente cattivo. 
Che nella sua apparente perfezione, è vittima lui stesso di un inganno e di scelte al di fuori del suo potere.

Il personaggio femminile di Tessa che si conferma una vera e propria eroina, con dolori e verità da combattere e affrontare, che continua nel suo percorso di crescita e di vita.
Una nota che invece ha smorzato un po' il mio entusiasmo, è stata la scelta "dantesca" di cambio situazioni per la protagonista. 
Comprensibile la scelta singola, ma non ripetuta nel tempo e a distanza ravvicinata.
Ricordandomi che è una scrittura che si basa sui Pov, questo mi fa sorgere il dubbio che sia stato fatto per volontà e non per scappatoia e questi dubbi mi sono sorti in tutto il libro. 
Perché è tutto avvolto nella nebbia, ma non in maniera negativa: le troviamo nel libro, le troviamo nella nostra mente. 
Una nebbia tridimensionale che prende forma.

La scelta dei flashback ed il cambio di POV più marcati e sicuramente meglio utilizzati rispetto al volume precedente permettono di sperimentare di più la vita dei protagonisti, i loro tormenti; un aiuto sapiente e non invasivo per la caratterizzazione.

Oberon è il vero salto di qualità dal primo volume. 
Il dilungarmi troppo sul Re del Regno della Luce rischia veramente di farmi incappare nello spoiler (cosa che, se ci leggete da un po', non è proprio nel mio stile) e togliere la magia della lettura,
ma proprio lui sarà il fulcro delle emozioni provate, del picco dell'inganno, del "non visto".

Personaggio che meno mi ha convinto è la famiglia di Tessa. 
Non Val, povera stella, ma Nellie e la mamma.
La mamma è un personaggio secondario, ma personalmente avrei apprezzato qualche pagina in più. Soprattutto quando il primo volume ha ruotato molto attorno all'importanza e al legame tra lei, Tessa e Nellie.
MA, dato l'uso fantastico dei flashback e lo scoprire la verità poco alla volta, stravolgendo il pensiero che il lettore si fa, ho buone vibes per il seguito.

Nellie anche non è ancora stata svelata pienamente. Credo che ci sarà un importante spazio dedicato a lei, nel terzo volume, ma in questo è protagonista di uno dei dialoghi più assurdi e meno digeriti dalla me-lettrice. Ha la risposta in mano, sa, ma non vuole dire.
Si intuisce un "non può" (o almeno è la spiegazione che io mi sono data e in cui spero vivamente)ma questo suo non potere, incrina anche il personaggio di Tessa.
Capiamoci meglio:
Tessa, guerriera, pronta a mettersi in gioco, ad affrontare il suo destino, che ha subito le peggio cose e ha cercato risposte a tutto chiede alla sorella spiegazioni, Nellie le spiega che non vuole spiegarle, aiutarla a ricordare e Tessa, un po' in contrasto con il personaggio che è accetta la situazione.
Personalmente ho temuto in una incoerenza del personaggio, ma è stata una sensazione che come è apparsa, è svanita.

Jenna ormai ci ha abituato troppo bene, ci ha abituato a far nascere dei dubbi e delle idee sui personaggi per poi ribaltarle o illuminare i loro angoli bui.

Personaggi apparentemente secondari, prendono in realtà spessore e diventano quasi determinanti. 
Insomma, credo che il tutto sia voluto e che anche le opinioni meno positive siano proprio lo scopo dell'autrice, per farci immedesimare meglio in Tessa, per renderci parte integrante della storia.

Proprio qui si nasconde la cosa che adoro di più dell'autrice e di questa serie: il nascondere e plasmare il terzo punto di vista , quello del lettore.
Un alternarsi di point of view "scritti" che si fondono con quello "omnisciente" del lettore che però omnisciente non è, perché non lo è neanche il narratore. 
Un incappare negli "errori" in cui incappano Tessa, Kal, gli abitanti: il credere di aver capito il tutto, ma essere in realtà vittime di un inganno o di un pregiudizio. 
Insomma, un modo nuovo per rendere il lettore protagonista del racconto.

La scrittura di Jenna rimane sempre una conferma e nota di merito anche al lavoro della traduzione, veramente ben fatto e che permette di percepire e rendere vive tutte queste sfumature.

"Il Regno della Luce" è il volume di passaggio,
dove si gioca magistralmente con la caratterizzazione e si instilla la goccia del dubbio della mente del lettore che, lentamente ed inconsciamente, si ritrova come terzo protagonista di una serie che troverà il suo apice nel prossimo volume. 

Le aspettative altissime per "Il Regno della Luce" sono state soddisfatte ma non nel modo in cui credevo ed è una mia personalissima nota più che positiva perché nulla è definito e scontato.
Le nebbie non si sono ancora diradate, anzi, si stanno espandendo, stanno attraversando il ponte e il gioco vero e proprio non è ancora stato svelato.

Una serie incredibile di un'autrice straordinaria che, sinceramente, non ha nulla da inviare ad autrici "più conosciute" o virali. 

Grazie alla HeartBeat per l'opportunità di tornare ne "Il Regno della Luce" e di aver combattuto con le nebbie.

L'attesa per il terzo volume è ufficialmente iniziata e, visto quanto ancora c'è da dire, da leggere, da spiegare e svelare, sarà indubbiamente la più lunga ma ne varrà incredibilmente la pena.

La Corte di Carta e Inchiostro

martedì 10 ottobre 2023

REVIEW TOUR - ANCHE LE STELLE SI SBAGLIANO

 

                   
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"Gli uomini vogliono sempre quello che non possono avere"
"Come le donne finiscono per volere quello che non dovrebbero"


TITOLO: Anche le stelle si sbagliano
AUTORE: Cinzia La Commare 
EDITORE: Queen Edizioni 
GENERE: Commedia romantica 
PAGINE: 380
FORMATO: Ebook - copertina flessibile 
DATA DI PUBBLICAZIONE: 09/10/2023

* volume autoconclusivo*


TRAMA

Aries Schneider, studentessa fuori corso a Bologna, è a un passo dalla laurea in sociologia. Appassionata di sondaggi, guarda alla società con curiosità analitica. Perché la gente crede nell’Oroscopo e un astrologo può influenzare il corso di una vita? Sua madre che ha dato alle stelle potere decisionale su tutto, incluso il nome dell’unica figlia e chi sposare, è l’esempio. L’unione dei suoi genitori scaturita da una combinazione astrale perfetta sulla carta, però, si è rivelata un fallimento. A quanto pare anche le stelle si sbagliano! È per sfidarle che Aries inizia le giornate con “L’Oroscopo di Nicolò Bravi” su Radio DiMondi.

Il trentenne carismatico, Nicolò, ha raggiunto la fama con il programma La Piazzola, quando Aries scopre che il suo oroscopo è un bluff gli propone un patto: se lui l’aiuterà con la tesi, lei cancellerà la prova che lo inchioda. Sagittario e Ariete sono destinati a fare scintille: focosi, tenaci, volubili. La passione divampa stando a stretto contatto, ma sono d’accordo che non implica un sentimento e non ostacola lo scontro.

🖤🖤🖤🖤

Ammetto che fino all’ultimo ero indecisa se partecipare o no al Review Tour de “Anche le stelle si sbagliano”.

La commedia romantica, non è così facile come si è soliti pensare.
L’errore del “troppo” è sempre dietro l’angolo ma, dopo mesi di collaborazione con la Queen Edizioni ho deciso di buttarmi in una loro lettura del genere.

Potrei riassumere l’intera recensione in poche righe: fidatevi.

Gli elementi della commedia romantica, senza rischiare di rovinarvi la lettura con spoiler indesiderati, ci sono. 

L'autrice ha un'ottima capacità di mescolarli e diluirli all'interno dello scritto.
Non si ha la sensazione dell'inserimento forzato, è tutto ben strutturato e credibile.
La scrittura è curata ma colloquiale, ogni elemento è ben ponderato e con un preciso scopo.
L'uso di sporadici elementi dialettali, non incrina minimamente la comprensione del testo, anzi, rende il tutto più tridimensionale, aiutando l'ambientazione che rimane una piacevole sfumatura dietro la storia.

Come si intuisce dal titolo e dalla trama, si parla di oroscopo e sì, io sono una di quelle persone un po' Aries: analitica, non incline ad ascoltare o credere al Saturno contro o a Marte nel segno. 
Piccola parentesi per farvi capire quanto "Anche le stelle si sbagliano" potesse essere un libro no, per i miei gusti e quanto potesse essere potenzialmente critica la mia recensione per quanto riguarda non l'aspetto tecnica, ma l'emotivo.

Ma è proprio per questo motivo che la mia recensione ha un voto più che positivo.
È adatto a qualunque linea di pensiero sul mondo dell'astrologia.

"Il settimo chackra si nutre di silenzio"
"Sì, e la pazienza è la virtù di chi vuole farsi venire la gastrite"


Un pensiero sapientemente diviso e scandito dalla separazione del punto di vista che, anche graficamente, gioca sugli opposti.
Abbiamo lui che si fa guidare dalle stelle e lei che ripetutamente sottolinea il suo scetticismo verso questo mondo, dando voce a dubbi che, personalmente, condivido pienamente. 
Non si cerca assolutamente di convincere il lettore a cambiare linea di pensiero, di mettere da parte i propri dubbi o di accettare certi credi perché "dati di fatto" o "assiomi", ma si cerca di far emergere il vero fulcro della convivenza (in ogni sua forma): il rispetto per idee differenti, cercando di non prevaricare ma discuterne, crescere, imparare e accettare punti di vista alternativi perché
"La verità è che l'essere umano ha bisogno di credere e aggrapparsi a qualcosa che gli dia delle certezze. 
Per qualcuno è l'oroscopo, per altri una divinità, per la maggioranza è l'amore.
Nove su dieci ammettono di crederci"

Una bella morale, che ci viene ricordata passo dopo passo e a cui si arriva pagina dopo pagina, ragionando, soppesando le parole, vedendo i pensieri prendere forma in parole.

Se siete anche voi un po' Aries, la crescita del personaggio sarà anche la vostra crescita.
La maturità del vostro pensiero andrà di pari passo con quello della protagonista.

I personaggi principali sono caratterizzati molto bene;
quelli secondari ci vengono presentati con quella giusta dose di informazioni necessarie per avere un quadro generale della loro persona ma soprattutto per dare maggior risalto ai caratteri di Aries e Nick, rispondendo a quelle piccole curiosità che nascevano, riga dopo riga.

L'attrazione è palpabile, le scene più spicy sono presenti ma  indubbiamente non sono l'elemento centrale.

Sono rimasta sbalordita dallo studio dell'astrologia svolto dall'autrice.
Sì perché è innegabile che ci sia uno studio dietro: lo si percepisce e lo si impara vivendo Aries capitolo dopo capitolo.

Sto facendo una tremenda fatica a non cadere nello spoiler, perché è uno di quei libri che merita di essere letto e discusso.
Ma parliamo del plot twist.
Il bello di "Anche le stelle si sbagliano" è proprio nel plot twist.
Leggi pagina dopo pagina, rassicurata dal sapere come va a finire, lo si intuisce facilmente.
È un libro da comfort zone, lo leggi, sapendo, capendo dove si vuole andare a parare MA è proprio questo il plot twist: la comfort zone. 
Il credere di sapere per tutto il libro lo svolgersi degli eventi, venire accontentata MA non nel modo in cui ci si aspettava. 
Un finale confortante, scontato sotto certi punti di vista ma che così scontato non è perché c'è Aries. 
Che di scontato non ha nulla e c'è Nick, che con la sua indiscutibile capacità di influenzare la vita degli altri, semplicemente leggendo le stelle, scoprirà che anche le sue letture sbagliano o, più propriamente, alcune posizioni dei Segni sono inamovibili se lette con la chiave sbagliata.

"Anche le stelle si sbagliano" è un libro che merita di essere letto nella sua interezza, con il proprio bagaglio di pregiudizi e credenze perché non c'è nulla di sbagliato nel pensare diversamente perché anche se non si crede in quello che crede l'altro, si può credere nello stare insieme.

“E qualunque cosa accada, l’importante è sempre che quando un desiderio cade, allora tu esprimi nuove stelle.” 

- Michele Bravi

Grazie mille alla Casa Editrice Queen Edizioni per questa fantastica collaborazione, grazie per averci proposto una commedia romantica che, sebbene in linea con il genere, ne porta comunque una ventata di aria fresca. 

Grazie all'autrice Cinzia La Commare per i suoi libri, per aver deciso di condividere le proprie emozioni con i lettori.
Per la fantastica capacità di dare parola a più voci, per far innamorare anche i più Aries con la delicatezza di un battito di farfalla, ma che scava nel profondo con la forza di un tornado. 
Riagganciandomi alle note finali del libro, un nuovo cuore è stato raggiunto e non vedo l'ora di leggere altri suoi lavori.

mercoledì 27 settembre 2023

DA UN GUSCIO NASCE UN CANTO

 



«“Da un guscio nasce un canto”, un prezioso viaggio interiore accompagnati dal verso delle cicale, alla ricerca di noi stessi stagione dopo stagione, ricordo dopo ricordo, attimo dopo attimo, in una imperdibile raccolta di “emozioni scritte”
LA VITA COME UN CANTO CHE RINCORRE LE STAGIONI, UN'ARMONIA DI PAROLE CHE SEMBRANO MUSICA. »
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TITOLO: DA UN GUSCIO NASCE UN CANTO
 AUTRICE: ESUVIA DI CICALA
CASA EDITRICE: ALETHEIA EDITORE
GENERE: RACCONTI BREVI - POESIE

DAL 17 AGOSTO 2023

#POESIE #PASSIONE #PENSIERI

link Amazon: Da un Guscio nasce un Canto eBook
incluso in Kindle Unlimited
TRAMA

La vita come un canto che rincorre le stagioni, un’armonia di parole che sembrano musica. 

Ecco una raccolta di poesie e pensieri, flussi di coscienza e frasi-gioiello, impreziosita da brevi racconti imperniati sul rapporto Io-mondo. Un testo che racchiude la vita vista attraverso gli occhi dell’autrice, il susseguirsi di giorni, stagioni, ricordi, momenti e sensazioni in una melodia accattivante ma delicata, scorci di quotidiano descritti e narrati col tocco delicato di chi vive l’esistenza e la traduce in poesia. Non solo un libro, ma un canto, lo stesso canto che vive dentro ognuno di noi. Una musica tra le pagine, adatta a chiunque abbia voglia di cercare se stesso e ritrovarsi tra le righe di un libro.

RECENSIONE
🖤🖤🖤🖤🖤❤️ 
Recensire poesie e racconti brevi, non è mai facile. 
Mi trovo spesso in difficoltà, non tanto per l'aspetto tecnico ma per il fattore emotivo.
"Da un guscio nasce un canto" invece è la piacevole eccezione, saranno i temi trattati, sarà un fattore soggettivo, sarà quel che sarà, ma non posso che dire a gran voce di aver trovato
"il libro perfetto nel momento perfetto."

Io sono una grandissima amante di Baudelaire, "Les fleurs du mal" è una raccolta che leggo volentieri più volte l'anno, che adoro come struttura, che mi fa sentire presa per mano durante il cammino.

Senza voler esagerare e vi prego di non prendere questo come "farla fuori dal vaso", "Da un guscio nasce un canto" mi ha ricordato proprio "I fiori del male", in maniera più leggera sebben non meno profonda, in chiave più moderna e più personale.
La raccolta è divisa in 3 parti:
"Dentro" - "Fuori"- "Fuori e Dentro".

La scrittura è semplice, pulita ma non meno studiata.
Le parole sono pesate per dare un'immagine ed emozione in maniera semplice, in un mondo ed in una vita che di semplice ha poco.
Riscoprire le piccole cose, imparare nuovamente ad osservare e a meravigliarsi di quello che fino a ieri pensavamo superfluo, imparare a dare importanza a quello che è veramente importante e a vivere la propria vita, non venir vissuti.
La nonna, una cicala, un signore seduto su una panchina

Il ritmo è perfetto, una lettura di un battito di ciglia che si ferma nell'animo per un giorno intero o più.
Le rime non sono necessarie, sono immagini e pensieri dell'autrice che però sono anche un po' del lettore.
E' un flusso di emozioni che ti travolgono, dove ti immergi ed immedesimi, che senti tuoi sia per capacità della scrittrice sia per vita personale.

La sensazione è quella del "capirsi e capire l'animo con uno sguardo".
Un amico che ti comprende senza chiedere o giudicare.

Il primo testo "Casa di Nonna" mi ha costretto ad aprire e chiudere il libro più volte. 
Più lo leggevo, più scendevano le lacrime. Grazie alle parole dell'autrice, le immagini del mio passato hanno iniziato a susseguirsi nella mia mente e più andavo avanti a leggere, più la sensazione di malinconia, di spleen, prendeva forma ma non per sommergermi, ma per abbracciarmi.

Non importa in quale momento della vita voi siate, cosa vi sia successo, credetemi, un racconto "vostro" lo troverete.
Se vi trovate in balìa dello sconforto, del non essere comprese, della sensazione della solitudine, leggetelo. 
Perché non è quell'amico che vi dice "io ci sono", è quell'amico che vi fa sentire di esserci, di comprendervi, di vivere o di aver vissuto esattamente quello che voi state provando in questo momento.
Non vi giudica, non punta il dito, dà voce alle vostre emozioni. 
Le trovate scritte, davanti ai vostri occhi e vi sentite un po' più leggeri nell'animo.
Il groppo in gola si scioglie, lentamente, man mano che le parole si susseguono.
Non vi sentirete più soli o incompresi, troverete una mano che vi accompagna nell'affrontare il vostro passato, la vostra malinconia , a guardare il presente e al presente.

Se vi trovate in un momento della vostra vita appagante, leggetelo. 
Riscoprirete il cassetto dei ricordi e guarderete il tutto con una nuova forza, apprezzando quello che è stato, quello che avete provato.

Ognuno ha i propri demoni da affrontare, ognuno ha il proprio mare di dolori su cui navigare e sapere che c'è un amico lontano ma vicino, sconosciuto ma allo stesso conosciuto nelle emozioni, fa bene all'animo.
Venire indirizzati verso il cosa fermarsi ad ammirare, quando tutto sembra solo passare .

Ecco, "Da un guscio nasce un canto" è la spalla su cui piangere, riflettere, ridere. 
E' la lettura che mi serviva, in questo esatto momento della mia vita.
Il libro perfetto, nel momento perfetto.

Perché da ogni guscio, per quanto possa sembrare impenetrabile, pesante, soffocante, può nascere un canto e ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltare la vostra melodia.
Un familiare, 
un conoscente, 
un estraneo,
un libro.

Grazie Esuvia di Cicala 🖤

L’autrice

Esuvia di Cicala è nata una mattina del 2 maggio del 1980.
Si racconta così
"Milanese, laureata in economia e commercio, lavoro in una realtà bancaria. Scrivo da sempre e ovunque: sui bordi dei libri, su un foglietto stropicciato, sul tavolo... mi aiuta a pensare, fermare il tempo, calmarmi, disconnettermi dal mondo. Milanista sfegatata e volontaria AISM, amo tutto quello che rilassa la mente: lettura, yoga, camminate, osservare e fotografare la natura."


REVIEW TOUR - THE BONE WITCH

 




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TITOLO:
THE BONE WITCH
AUTORE: IVY ASHER
CASA EDITRICE: HEARTBEAT EDIZIONI

TRAMA
Nemmeno in un milione di anni avrei mai potuto pensare che le Ossa scegliessero me. Il potere e la magia erano destinati a un altro membro della famiglia. Almeno, è ciò che speravo. Ma ora mia nonna Ruby non c’è più e ci sono delle ossa sul tavolo della mia cucina. Pensavo che il risentimento dei miei parenti mi avrebbe dato del filo da torcere; invece, non ho nemmeno il tempo di pensare a loro perché il vero problema bussa alla porta, con intriganti occhi verdi e un sorriso che farebbe capitolare qualunque donna. Si chiama Rogan Kendrick, ed è convinto che qualcuno mi stia dando la caccia per prendere i miei poteri. Secondo lui, sono la prossima. Non avrei mai voluto far parte di questo mondo, ma alla magia non importa di ciò che voglio io e ora devo fare i conti con questa realtà. Non so a cosa pensassero i miei antenati quando mi hanno scelta, ma gli renderò pan per focaccia. Il mio nome è Lennox Osseous, ma voi potete chiamarmi la Strega delle Ossa.

  🖤🖤🤍🤍/5 (4/5) 
RECENSIONE
Siamo state selezionate per questo fantastico review tour e non potevamo esserne più contente..
Sì, perché in un momento di semi blocco del lettore (indipendentemente dalla corrente di pensiero sull'esistenza di questo blocco o meno), "The Bone Witch" è la lettura che serve per immergersi in un'avventura fatta di magia, mistero e anche un po' di slow burn che tanto piace e per ricominciare a leggere ad un buon ritmo.
Poi, dateci delle streghe e del mistero (e qui direi che non mancano) e avrete tutta la nostra completa attenzione.

La trama è ben strutturata, il world building è ben studiato e le regole, le gerarchie sono ben spiegate senza l'effetto del "pippone del mondo". 


Il fatto che la stessa protagonista si trovi a riscoprire, ricordare e studiare i tasselli nuovi del mondo della magia, fa sì che il lettore impari insieme a lei, passo dopo passo ed in maniera "realistica", rimanendo immerso nel punto di vista della protagonista e senza avere la sensazione del distacco da spiegazione dello scrittore del mondo descritto.
Si rimane ancorati nella vita della protagonista e nelle azioni, senza percepire la presenza dello scrittore.
L'accenno al romance c'è,  lo slow burn e la presentazione di un lato della protagonista fa si che quel fuocherello sia perenne e che alzi il livello di attenzione. 
La caratterizzazione dei personaggi è tutto sommato ben strutturata.
La protagonista, Lennox, è sicuramente quella caratterizzata meglio.
Ricordiamoci che, comunque, è uno young adult e che per le caratteristiche del libro, gli aspetti anche più "immaturi" rimangono perfettamente coerenti.
Ci sono delle scene studiate per alleggerire la trama e per renderla a tratti comica che, se non si rimane nell'immagine dello young adult, possono effettivamente risultare "too much".
I riferimenti a canzoni più o meno contemporanee donano quella leggerezza alla storia, un lato ironico, che comunque bene si accosta al carattere della protagonista.
Vi è una crescita, la consapevolezza degli errori commessi, di "e se avessi fatto" che comunque rivelano una sorta di morale ed insegnamento, senza volersi inneggiare a tale. 
Un punto di riflessione.
Ammetto, quando ho letto del brano "I put a spell on you", il sorrisino mi è scappato. 

Rogan, invece, ha una caratterizzazione quasi alla show don't tell. 
Non sappiamo molto su di lui e quello che sappiamo, oltre che grazie a brevi dialoghi con Lennox, li impariamo dai suoi atteggiamenti che instaurano dubbi continui. 
Il tutto però filtrato dalle percezioni della protagonista, dal suo punto di vista.
Non sapremo nulla di più, finché qualcuno non lo dirà a lei. 
Un personaggio misterioso, che farà dubitare per più di un motivo sia a livello di storia che a livello di costruzione del personaggio in sé MA si capisce che è tutto studiato e motivato. 

Come detto, la lettura è leggera, tiene incollati, la mancanza di quella spintarella in più è in linea con l’evolversi della storia e crea un’altissima aspettativa per il secondo volume: non decolla totalmente perché non deve decollare, ancora. 
Bisogna immergersi nel mondo descritto, capire quello che ci circonda, lasciando una sensazione non di "non compiuto" ma di "eddai, su, inizia a fare sul serio".

La pecca che veramente ci sentiamo di sottolineare è la lunghezza dei capitoli. 
Se siete un amante del "leggo fino alla fine del capitolo", sappiate che ci vorrà un po'.

Il finale è un cliffhanger in tutto per tutto e, anche se detto e ripetuto, non che  vediamo l'ora di leggere il seguito.
Complimenti all’autrice per aver tenuto alto il livello di attenzione, per aver tenuto la suspense e per aver stimolato la lettura della serie “LE CRONACHE DELLE OSSA”.
Grazie alla Heartbeat per aver scelto la pubblicazione di una nuova serie che ha tutte le carte per essere apprezzata da nuove (e meno nuove) lettrici.
Grazie per averci selezionate per il Review Tour e darci sempre modo di conoscere autori di cui innamorarci.

Se siete amanti del genere come noi, ve lo consigliamo assolutamente.

La Corte di Carta e Inchiostro - 
Recensione a cura di Erin e Sorex 

Autrice 
Autrice bestseller internazionale. Ha una dipendenza dal chai, impreca e ride molto. Adora le tempeste di neve, la sua famiglia composta da due umani e tre cuccioli con la pelliccia, e scrivere di donne toste in libri che ti faranno implorare per averne di più. Nella sua testa fluttuano tanti mondi e personaggi, ed è abbastanza fortunata da essere circondata da persone straordinarie che supportano quel tipo di pazzia.


* la recensione è visibile anche su Amazon e sul nostro profilo Goodreads 

martedì 15 agosto 2023

🤍Ariel

    Data di stampa: 26.7.2023

    Lunghezza stampa: ‎ 308 pagine



                 🤍🤍🤍1/2

    La trama
    Ariel è una giovane lupa ribelle che nasconde un segreto. Spedita nel ranch di Silverhorn per essere educata, la sua indole si scontra con le aspettative dell'alfa. Lucien è un uomo di quarant'anni impegnato a mantenere il suo branco di lupi mannari fuori dalle faide soprannaturali. Per riuscirci tiene nascosta l'amicizia con una fae e uno stregone, e si dedica a mandare avanti l'allevamento di bisonti. L'arrivo di Ariel scombina la tranquillità dell'alfa che si ritrova a combattere contro un'attrazione proibita per lei. E quando il ranch diventa un agghiacciante palcoscenico di minacce e attacchi sanguinosi, il branco piomba nel caos. In un mondo capovolto, Ariel e Lucien devono fare i conti con i nemici e ogni battito del cuore è un conto alla rovescia per il destino.
    L'edizione cartacea è un'edizione speciale con le illustrazioni.
    Ariel è il quarto libro della serie Shadow Girls, romanzi tutti autoconclusivi che si possono leggere in maniera indipendente e in qualsiasi ordine.

    L'autore
    Giornalista professionista e scrittrice fantasy romance. Autrice di romanzi dark fantasy e paranormal romance. Adora le creature notturne e viaggiare da sola nel Grande Nord per trovare l'ispirazione.

    La recensione 
    Questa lettura nasce da una collaborazione con l'autrice che abbiamo contattato in concomitanza del lancio del libro.
    La storia, pur parlando di lupi, fae e altre creature, si scosta dalle solite trame. Partirei col dire che un'ambientazione tra i cowboy è un qualcosa cui non sono abituata, ma è stato gestito molto bene, ha dato quel tocco di originalità alla storia.
    Non è facile, quando si parla di creature già note, scostarsi dal ''solito'' e rendere i personaggi propri. 
    Credo che in questo volume l'autrice sia riuscita nell'intento, è una lettura leggera e veloce con dei messaggi su accettazione e condivisione importanti. La disuguaglianza tra razze viene trattata molto bene e lancia un messaggio chiaro. 
    La crescita dei personaggi è presente e importante. Unica cosa che ho trovato ''antipatica'' ( ma questo è un mio gusto soggettivo) è la tipica femmina che, per dimostrare qualcosa, fa sempre esattamente il contrario di quanto sarebbe opportuno, mettendo a rischio chi le sta intorno.
    Mi rendo conto che senza questo tipo di caratterizzazione non ci sarebbero state la storia, la crescita, l'intera trama, ma è un po' come quando Harry non deve andare nella foresta proibita, ci va e incontra Voldemort...ma guarda un po' 🤣. E' una cosa che trovo anche un po' portata al limite del ridicolo da certi autori, ma capisco sia necessaria. Almeno in questo caso è stato contestualizzato e spiegato anche a livello psicologico, quindi mi sento di non giudicarlo negativamente.
    Age gap traspare ma non così tanto, secondo me si tende a dimenticarlo, non fosse per i riferimenti al passato di Lui.
     Gli avvertimenti per quanto riguarda la sensibilità a determinate scene 🌶 li trovo una precauzione eccessiva, non ho letto nulla di così estremo o scandaloso, ma apprezzo il voler mettere le mani avanti dell'autrici evitando a certi genitori spiacevoli sorprese nel mettere in mano ai propri figli certi libri, detto questo la mia opinione è che dai quattordici/quindici anni possa non essere una lettura così scabrosa ( ho letto cose mooooooolto più esplicite in seconda media).
    Consigliato.


    Ringrazio l'autrice per la possibilità di una collaborazione e giuro di andare a recuperare gli altri libri della saga, non appena l'immensa pila di ''non ancora letti'' inizierà a scendere ( potrebbe volerci un po'🤣).

    🤍Bet in the dark

    Lingua: ‎ Italiano

    Lunghezza stampa: ‎ 316 pagine


                                  🤍🤍🤍 🤍

    La trama

    Quando Theodora Ward finisce nelle mani del feroce Mads Frost per ripagare il debito di gioco del padre, sa che dovrà cercare di resistere per un anno intero prima di poter riguadagnare la sua libertà. Quello che non ha messo in conto è che restare viva così a lungo, quando si tratta di Mads, non è affatto semplice.

    Arroccata dietro a un muro di difese e diffidenze, si troverà catapultata in un mondo oscuro, perverso, crudele. E si accorgerà ben presto che la sua unica possibilità di sopravvivenza risiede proprio in quell’uomo che odia con tutta se stessa...

    Mads Frost è il re di un impero che si è costruito con il sangue e l’ambizione. È temuto, rispettato, persino odiato, ma la sola cosa che gli importi davvero è scoprire la verità su un passato che continua a perseguitarlo. La persona che può fornirgli la chiave giusta per chiudere i conti con i suoi fantasmi, però, è anche l’unica in grado di minare le barriere che ha eretto intorno al suo cuore di ghiaccio e oscurità, l’unica che può metterlo in pericolo scatenandogli contro la furia vendicativa di chi, come lui, non conosce perdono…

    La recensione

    Questo libro mi è piaciuto moltissimo, l'ho divorato in una giornata in albergo durante un soggiorno al mare.

    Non è il solito mafia romance scontato in cui anche le dinamiche sono sempre le stesse.

    In questo caso alcune tematiche sono anche profonde nonostante la leggerezza del racconto.

    Non vorrei sviarvi col riferimento al mafia, qui non se ne parla affatto.

    Il nostro bad boy è sicuramente invischiato in affari loschi e non è uno stinco di santo, ma non siamo, forse, un po' tutti?!

    La protagonista ha effettivamente una crescita, come tutti i personaggi principali e il plot twist alla fine, sui reali ''colpevoli'' è ben riuscito.

    Abbiamo qualche piccolo refuso ma perdonabile e non fastidioso, la cura nella caratterizzazione è approfondita e non mi sono mai ritrovata in momenti fermi. Ha un bel ritmo e una buona tensione erotica seppur non si cada mai nel volgare o nell'eccessivo, potrei anche consigliarlo a una fascia d'età più giovane, dai tredici/ quattordici, nonostante il genere.

    Una piacevole scoperta che mi ha lasciato una bella sensazione per un paio di giorni.

    Consigliato a chi ama il poker, io ho giocato spesso e ho apprezzato i riferimenti e le dinamiche, la psicologia. 

    Credo davvero che dietro questo volume si nasconda più di quanto traspare. In attesa di nuovi libri dell'autrice, vi invito a portarvi questo in spiaggia...o in camera da letto 😉.

    Mads non delude e la differenza d'età non si percepisce così marcata come ci si aspetterebbe da un age gap.

    Per gli amanti delle playlist l'autrice si è premurata di farcene avere una in prima pagina. Personalmente non sono amante del genere perché nel momento in cui inizio a leggere mi distrare sentire canzoni ( mi viene spontaneo cantarle e mi distrare dalla lettura, generalmente ascolto in sottofondo pianoforte o comunque qualcosa di non parlato), ma è comunque gradevole sapere cosa passassse nella mente dell'autrice attraverso i brani e si possono recuperare anche una volta terminato il libro. 

    sabato 29 luglio 2023

    🤍 Come la pioggia e la Scozia

    Editore: ‎ Words Edizioni; 1° edizione (23 novembre 2020)

    Autore: Giulia De Martin

    Lunghezza stampa: ‎ 243 pagine


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    Un tempo mi ero stretta a lui per non crollare, era stato la mia roccia.
    In quel momento, invece, eravamo alla pari, entrambi in equilibrio precario, consapevoli di doverci sorreggere a vicenda per non spezzarci e cadere.

    La Trama:

    Inghilterra, 1818.

    Quando lady Freya Howard arriva a Charlton Park, ha l'animo e il cuore a pezzi: suo padre, il Conte di Norfolk, ha perso a dadi l'intero patrimonio, lasciando figlia e moglie sole e nella più completa disperazione. Lusso e balli sono ormai solo un lontano ricordo, così come il fidanzamento con l'amato James, e alla giovane si prospetta un futuro da sguattera. Freya è però una donna intelligente e intraprendente, determinata a riconquistare da sola il proprio posto nella società. La sua tenacia cattura anche l'attenzione di lord Suffolk, padrone di casa vedovo e affascinante, e durante una viaggio in Scozia tra i due sboccia un sentimento difficile da tenere a bada. Ma proprio in Scozia torna a farsi vivo il passato di Freya, rischiando di mandare in frantumi quel barlume di felicità a fatica ritrovato. All'epoca della Reggenza, fra il lusso dei grandi palazzi e la brughiera foderata d'erica, scopriamo un mondo celato e distante dai ricchi salotti, dove amore, passione e desiderio di riscatto si mescolano in un turbinio di pioggia scozzese.

    La Recensione:

    Io davvero temo di esser rimasta senza parole; nel giro di poco meno di un mese mi sono innamorata di due autrici stupende.

    Essendo entrambe scrittrici per Word Edizioni mi permetto di nominarle insieme e aggiungo un encomio alla casa editrice per la qualità dei libri da me presi in considerazione ( sottolineando che, questi nello specifico, non appartengano a rapporto di collaborazione).

    Laura Vegliamore col suo ''Di Cenere e di Carne'' prima, e Giulia De Martin con ''Come la Pioggia e la Scozia'' poi, mi hanno trasportata in un mondo fatto di nobildonne e gentiluomini, di feste animate dal suono di un pianoforte, di libri  impolverati e lettere scritte con penna e calamaio; mi hanno gettata con irruenza in epoche in cui la voce di una donna dovrebbe essere paziente e gentile, in cui la loro forza d'animo dovrebbe risiedere nel silenzio e nell'arrendevolezza ma... quelle stesse donne diventano la rivincita di sé stesse. 

    L'orgoglio e l'amore, la paura e la fragilità, il sacrificio eppure la forza immensa che scaturisce da sani principi e un pizzico di ribellione, dal rispetto per la propria persona e per i sentimenti altrui.

    Io lo so che certe cose non si dicono, che ad alcuni parrebbero bestemmie ma... Jane Austen, le sorelle Bronte e molte altre scrittrici come loro, sono certa, si ritroverebbero a leggere e ad amare questi libri, queste penne e queste meravigliose ragazze.

    Credo sia difficilissimo seguire le orme dei classici, farne propri i passi ma stravolgerli al punto da percorrere nuovi sentieri. In questo mondo fatto di mode e tendenze, in cui si cerca il nuovo, l'originale, lo sfrontato, talvolta a rubarci il cuore sono proprio quei gesti, quelle parole, che credevamo perduti.

    Ho finito di leggere '' Di Cenere e di Carne'' e il giorno successivo sono corsa a tirar fuori ''Orgoglio e Pregiudizio'' con l'intenzione di rileggerlo. Ho finito ''Come la Pioggia e la Scozia'' e ho tirato giù dalla libreria ''Jane Eyre'' pronta per perdermi nuovamente tra i personaggi di uno dei miei libri preferiti.

    Ieri sera mi son guardata ''Persuasione''. 

    Tutto questo non perché mi sia mancato qualcosa dalla lettura moderna, ma perché mi avevano invogliata tantissimo a tornare in quel mondo. Fa bene, fa bene al cuore, all'anima e sarò ripetitiva ma fa bene, caxxo!, leggere qualcosa che ci stravolga l'anima, che ci ricordi da dove veniamo, di che cosa siamo fatti. 

    Certi autori, specie di classici, possono piacere come no, sono opinioni, ma è incontestabile il fatto che abbiano un carico emotivo non indifferente e ci sarà chi ne troverà la scrittura lenta o noiosa, poi ci sarà chi, di quella scrittura, ne farà un mantra di vita e allora nei nostri cuori ci sarà posto solo per Darcy o Mr Rochester. Sono esseri umani veri, sbagliano, hanno segreti, sbagliano ancora ma sanno come lottare e vincere perché hanno imparato a riconoscere i propri errori, a chiedere scusa e, grazie alle nostre eroine, a darsi ancora una possibilità. Sono quegli uomini che non pagano la cena perché devono, ma perché possono, sono quelli che offrono la mano per salire su una carrozza o aprono la portiera di un auto non perché devono ma perché vogliono, perché è vero, la convenzione sociale lo impone ma...semplicemente vogliono.

    Proprio grazie a donne come queste e a uomini come questi, a personaggi tanto inventati quanto reali, possiamo dire di essere ciò che siamo e non smetterò mai di ringraziare chi decida di cimentarsi in questo genere perché la passione arriva, forte e chiara, senza bisogno di spiegazioni.

    Non posso che elogiare pregi in questo libro.

    La scrittura ricercata ma semplice.

    Il ritmo romantico ma veloce.

    Il classico ma non banale.

    La trama che non si definisce banale ma ''dare al lettore ciò in cui spera, di cui ha un bisogno disperato''.

    Il tentativo di farci innamorare ancora di luoghi e personaggi meravigliosi.

    I riferimenti a ciò che ci ha già rubato l'essere fin nel profondo anni e anni fa.

    L'omaggio ad autrici passate e immensamente grandi.

    Il tentativo di dare un lieto fine a quelle stesse autrici che nella vita personale non hanno avuto del tutto.

    La possibilità di far avvicinare al genere anche ragazzini più piccoli perché la mole e lo stile son abbordabili e freschi.

    Devo trovare un difetto?! Lo volete?... ma dove diavolo dovrei andare a cercarlo?!

    Vi concedo di aver trovato tre refusi...ma chissene!

    Date visibilità a queste persone, date una possibilità a questi emergenti, non fermatevi alle apparenze, alla giovane età al pregiudizio o a case editrici non conosciute a livello mondiale ( come le solite citate che ben conoscete), leggete queste persone e amatele come sto facendo io, non ve ne pentirete.

    Grazie Giulia, grazie Laura, grazie a tutte le eroine come voi che rendono le nostre librerie un posto migliore ❤

                                                               Sonia🤍

    🤍Poker di Jolly

    🖤 Dark Fantasy 🖤 Romance MM 🖤 Strangers to Lovers 🖤 Age Gap 🖤 Forbidden Romance 🖤 Kinky Autore: Ella Norine Data di pubblic...