martedì 15 agosto 2023

🤍Ariel

    Data di stampa: 26.7.2023

    Lunghezza stampa: ‎ 308 pagine



                 🤍🤍🤍1/2

    La trama
    Ariel è una giovane lupa ribelle che nasconde un segreto. Spedita nel ranch di Silverhorn per essere educata, la sua indole si scontra con le aspettative dell'alfa. Lucien è un uomo di quarant'anni impegnato a mantenere il suo branco di lupi mannari fuori dalle faide soprannaturali. Per riuscirci tiene nascosta l'amicizia con una fae e uno stregone, e si dedica a mandare avanti l'allevamento di bisonti. L'arrivo di Ariel scombina la tranquillità dell'alfa che si ritrova a combattere contro un'attrazione proibita per lei. E quando il ranch diventa un agghiacciante palcoscenico di minacce e attacchi sanguinosi, il branco piomba nel caos. In un mondo capovolto, Ariel e Lucien devono fare i conti con i nemici e ogni battito del cuore è un conto alla rovescia per il destino.
    L'edizione cartacea è un'edizione speciale con le illustrazioni.
    Ariel è il quarto libro della serie Shadow Girls, romanzi tutti autoconclusivi che si possono leggere in maniera indipendente e in qualsiasi ordine.

    L'autore
    Giornalista professionista e scrittrice fantasy romance. Autrice di romanzi dark fantasy e paranormal romance. Adora le creature notturne e viaggiare da sola nel Grande Nord per trovare l'ispirazione.

    La recensione 
    Questa lettura nasce da una collaborazione con l'autrice che abbiamo contattato in concomitanza del lancio del libro.
    La storia, pur parlando di lupi, fae e altre creature, si scosta dalle solite trame. Partirei col dire che un'ambientazione tra i cowboy è un qualcosa cui non sono abituata, ma è stato gestito molto bene, ha dato quel tocco di originalità alla storia.
    Non è facile, quando si parla di creature già note, scostarsi dal ''solito'' e rendere i personaggi propri. 
    Credo che in questo volume l'autrice sia riuscita nell'intento, è una lettura leggera e veloce con dei messaggi su accettazione e condivisione importanti. La disuguaglianza tra razze viene trattata molto bene e lancia un messaggio chiaro. 
    La crescita dei personaggi è presente e importante. Unica cosa che ho trovato ''antipatica'' ( ma questo è un mio gusto soggettivo) è la tipica femmina che, per dimostrare qualcosa, fa sempre esattamente il contrario di quanto sarebbe opportuno, mettendo a rischio chi le sta intorno.
    Mi rendo conto che senza questo tipo di caratterizzazione non ci sarebbero state la storia, la crescita, l'intera trama, ma è un po' come quando Harry non deve andare nella foresta proibita, ci va e incontra Voldemort...ma guarda un po' 🤣. E' una cosa che trovo anche un po' portata al limite del ridicolo da certi autori, ma capisco sia necessaria. Almeno in questo caso è stato contestualizzato e spiegato anche a livello psicologico, quindi mi sento di non giudicarlo negativamente.
    Age gap traspare ma non così tanto, secondo me si tende a dimenticarlo, non fosse per i riferimenti al passato di Lui.
     Gli avvertimenti per quanto riguarda la sensibilità a determinate scene 🌶 li trovo una precauzione eccessiva, non ho letto nulla di così estremo o scandaloso, ma apprezzo il voler mettere le mani avanti dell'autrici evitando a certi genitori spiacevoli sorprese nel mettere in mano ai propri figli certi libri, detto questo la mia opinione è che dai quattordici/quindici anni possa non essere una lettura così scabrosa ( ho letto cose mooooooolto più esplicite in seconda media).
    Consigliato.


    Ringrazio l'autrice per la possibilità di una collaborazione e giuro di andare a recuperare gli altri libri della saga, non appena l'immensa pila di ''non ancora letti'' inizierà a scendere ( potrebbe volerci un po'🤣).

    🤍Bet in the dark

    Lingua: ‎ Italiano

    Lunghezza stampa: ‎ 316 pagine


                                  🤍🤍🤍 🤍

    La trama

    Quando Theodora Ward finisce nelle mani del feroce Mads Frost per ripagare il debito di gioco del padre, sa che dovrà cercare di resistere per un anno intero prima di poter riguadagnare la sua libertà. Quello che non ha messo in conto è che restare viva così a lungo, quando si tratta di Mads, non è affatto semplice.

    Arroccata dietro a un muro di difese e diffidenze, si troverà catapultata in un mondo oscuro, perverso, crudele. E si accorgerà ben presto che la sua unica possibilità di sopravvivenza risiede proprio in quell’uomo che odia con tutta se stessa...

    Mads Frost è il re di un impero che si è costruito con il sangue e l’ambizione. È temuto, rispettato, persino odiato, ma la sola cosa che gli importi davvero è scoprire la verità su un passato che continua a perseguitarlo. La persona che può fornirgli la chiave giusta per chiudere i conti con i suoi fantasmi, però, è anche l’unica in grado di minare le barriere che ha eretto intorno al suo cuore di ghiaccio e oscurità, l’unica che può metterlo in pericolo scatenandogli contro la furia vendicativa di chi, come lui, non conosce perdono…

    La recensione

    Questo libro mi è piaciuto moltissimo, l'ho divorato in una giornata in albergo durante un soggiorno al mare.

    Non è il solito mafia romance scontato in cui anche le dinamiche sono sempre le stesse.

    In questo caso alcune tematiche sono anche profonde nonostante la leggerezza del racconto.

    Non vorrei sviarvi col riferimento al mafia, qui non se ne parla affatto.

    Il nostro bad boy è sicuramente invischiato in affari loschi e non è uno stinco di santo, ma non siamo, forse, un po' tutti?!

    La protagonista ha effettivamente una crescita, come tutti i personaggi principali e il plot twist alla fine, sui reali ''colpevoli'' è ben riuscito.

    Abbiamo qualche piccolo refuso ma perdonabile e non fastidioso, la cura nella caratterizzazione è approfondita e non mi sono mai ritrovata in momenti fermi. Ha un bel ritmo e una buona tensione erotica seppur non si cada mai nel volgare o nell'eccessivo, potrei anche consigliarlo a una fascia d'età più giovane, dai tredici/ quattordici, nonostante il genere.

    Una piacevole scoperta che mi ha lasciato una bella sensazione per un paio di giorni.

    Consigliato a chi ama il poker, io ho giocato spesso e ho apprezzato i riferimenti e le dinamiche, la psicologia. 

    Credo davvero che dietro questo volume si nasconda più di quanto traspare. In attesa di nuovi libri dell'autrice, vi invito a portarvi questo in spiaggia...o in camera da letto 😉.

    Mads non delude e la differenza d'età non si percepisce così marcata come ci si aspetterebbe da un age gap.

    Per gli amanti delle playlist l'autrice si è premurata di farcene avere una in prima pagina. Personalmente non sono amante del genere perché nel momento in cui inizio a leggere mi distrare sentire canzoni ( mi viene spontaneo cantarle e mi distrare dalla lettura, generalmente ascolto in sottofondo pianoforte o comunque qualcosa di non parlato), ma è comunque gradevole sapere cosa passassse nella mente dell'autrice attraverso i brani e si possono recuperare anche una volta terminato il libro. 

    sabato 29 luglio 2023

    🤍 Come la pioggia e la Scozia

    Editore: ‎ Words Edizioni; 1° edizione (23 novembre 2020)

    Autore: Giulia De Martin

    Lunghezza stampa: ‎ 243 pagine


                                        🤍🤍🤍🤍🤍
    Un tempo mi ero stretta a lui per non crollare, era stato la mia roccia.
    In quel momento, invece, eravamo alla pari, entrambi in equilibrio precario, consapevoli di doverci sorreggere a vicenda per non spezzarci e cadere.

    La Trama:

    Inghilterra, 1818.

    Quando lady Freya Howard arriva a Charlton Park, ha l'animo e il cuore a pezzi: suo padre, il Conte di Norfolk, ha perso a dadi l'intero patrimonio, lasciando figlia e moglie sole e nella più completa disperazione. Lusso e balli sono ormai solo un lontano ricordo, così come il fidanzamento con l'amato James, e alla giovane si prospetta un futuro da sguattera. Freya è però una donna intelligente e intraprendente, determinata a riconquistare da sola il proprio posto nella società. La sua tenacia cattura anche l'attenzione di lord Suffolk, padrone di casa vedovo e affascinante, e durante una viaggio in Scozia tra i due sboccia un sentimento difficile da tenere a bada. Ma proprio in Scozia torna a farsi vivo il passato di Freya, rischiando di mandare in frantumi quel barlume di felicità a fatica ritrovato. All'epoca della Reggenza, fra il lusso dei grandi palazzi e la brughiera foderata d'erica, scopriamo un mondo celato e distante dai ricchi salotti, dove amore, passione e desiderio di riscatto si mescolano in un turbinio di pioggia scozzese.

    La Recensione:

    Io davvero temo di esser rimasta senza parole; nel giro di poco meno di un mese mi sono innamorata di due autrici stupende.

    Essendo entrambe scrittrici per Word Edizioni mi permetto di nominarle insieme e aggiungo un encomio alla casa editrice per la qualità dei libri da me presi in considerazione ( sottolineando che, questi nello specifico, non appartengano a rapporto di collaborazione).

    Laura Vegliamore col suo ''Di Cenere e di Carne'' prima, e Giulia De Martin con ''Come la Pioggia e la Scozia'' poi, mi hanno trasportata in un mondo fatto di nobildonne e gentiluomini, di feste animate dal suono di un pianoforte, di libri  impolverati e lettere scritte con penna e calamaio; mi hanno gettata con irruenza in epoche in cui la voce di una donna dovrebbe essere paziente e gentile, in cui la loro forza d'animo dovrebbe risiedere nel silenzio e nell'arrendevolezza ma... quelle stesse donne diventano la rivincita di sé stesse. 

    L'orgoglio e l'amore, la paura e la fragilità, il sacrificio eppure la forza immensa che scaturisce da sani principi e un pizzico di ribellione, dal rispetto per la propria persona e per i sentimenti altrui.

    Io lo so che certe cose non si dicono, che ad alcuni parrebbero bestemmie ma... Jane Austen, le sorelle Bronte e molte altre scrittrici come loro, sono certa, si ritroverebbero a leggere e ad amare questi libri, queste penne e queste meravigliose ragazze.

    Credo sia difficilissimo seguire le orme dei classici, farne propri i passi ma stravolgerli al punto da percorrere nuovi sentieri. In questo mondo fatto di mode e tendenze, in cui si cerca il nuovo, l'originale, lo sfrontato, talvolta a rubarci il cuore sono proprio quei gesti, quelle parole, che credevamo perduti.

    Ho finito di leggere '' Di Cenere e di Carne'' e il giorno successivo sono corsa a tirar fuori ''Orgoglio e Pregiudizio'' con l'intenzione di rileggerlo. Ho finito ''Come la Pioggia e la Scozia'' e ho tirato giù dalla libreria ''Jane Eyre'' pronta per perdermi nuovamente tra i personaggi di uno dei miei libri preferiti.

    Ieri sera mi son guardata ''Persuasione''. 

    Tutto questo non perché mi sia mancato qualcosa dalla lettura moderna, ma perché mi avevano invogliata tantissimo a tornare in quel mondo. Fa bene, fa bene al cuore, all'anima e sarò ripetitiva ma fa bene, caxxo!, leggere qualcosa che ci stravolga l'anima, che ci ricordi da dove veniamo, di che cosa siamo fatti. 

    Certi autori, specie di classici, possono piacere come no, sono opinioni, ma è incontestabile il fatto che abbiano un carico emotivo non indifferente e ci sarà chi ne troverà la scrittura lenta o noiosa, poi ci sarà chi, di quella scrittura, ne farà un mantra di vita e allora nei nostri cuori ci sarà posto solo per Darcy o Mr Rochester. Sono esseri umani veri, sbagliano, hanno segreti, sbagliano ancora ma sanno come lottare e vincere perché hanno imparato a riconoscere i propri errori, a chiedere scusa e, grazie alle nostre eroine, a darsi ancora una possibilità. Sono quegli uomini che non pagano la cena perché devono, ma perché possono, sono quelli che offrono la mano per salire su una carrozza o aprono la portiera di un auto non perché devono ma perché vogliono, perché è vero, la convenzione sociale lo impone ma...semplicemente vogliono.

    Proprio grazie a donne come queste e a uomini come questi, a personaggi tanto inventati quanto reali, possiamo dire di essere ciò che siamo e non smetterò mai di ringraziare chi decida di cimentarsi in questo genere perché la passione arriva, forte e chiara, senza bisogno di spiegazioni.

    Non posso che elogiare pregi in questo libro.

    La scrittura ricercata ma semplice.

    Il ritmo romantico ma veloce.

    Il classico ma non banale.

    La trama che non si definisce banale ma ''dare al lettore ciò in cui spera, di cui ha un bisogno disperato''.

    Il tentativo di farci innamorare ancora di luoghi e personaggi meravigliosi.

    I riferimenti a ciò che ci ha già rubato l'essere fin nel profondo anni e anni fa.

    L'omaggio ad autrici passate e immensamente grandi.

    Il tentativo di dare un lieto fine a quelle stesse autrici che nella vita personale non hanno avuto del tutto.

    La possibilità di far avvicinare al genere anche ragazzini più piccoli perché la mole e lo stile son abbordabili e freschi.

    Devo trovare un difetto?! Lo volete?... ma dove diavolo dovrei andare a cercarlo?!

    Vi concedo di aver trovato tre refusi...ma chissene!

    Date visibilità a queste persone, date una possibilità a questi emergenti, non fermatevi alle apparenze, alla giovane età al pregiudizio o a case editrici non conosciute a livello mondiale ( come le solite citate che ben conoscete), leggete queste persone e amatele come sto facendo io, non ve ne pentirete.

    Grazie Giulia, grazie Laura, grazie a tutte le eroine come voi che rendono le nostre librerie un posto migliore ❤

                                                               Sonia🤍

    lunedì 10 luglio 2023

    🤍Schegge di parole

    Autore: Maria Cristina Buoso 

    Titolo: Schegge di parole 

    Edizione 2021 

    Collana: GLI IPPOCAMPI 

    Edito da: Amazon EU per Placebook Publishing & Writer Agency Srls 

    Immagine di copertina: M. Berti 

    Progetto grafico: Placebook Publishing & Writer Agency Srls 

     


    L'autore:

    MARIA CRISTINA BUOSO - Scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie, crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi e gialli. La poesia “Aiutami” è stata inserita nell’Antologia Multimediale “Una poesia per Telethon”, a scopo benefico (2004). La poesia “Pace in Guerra” nel concorso indetto da A.L.I.A.S. (Melbourne – Australia), ha ricevuto la Menzione D’Onore. La poesia “Bugie” (Stones of Angles) è stata inserita nel Vol. 6 – In Our Own Words: A Generation Defining Itself - Edited by Marlow Perse Weaver U.S.A. (2005). Ha vinto il terzo premio nel Concorso Letterario “Joutes Alpines” dell’Associantion Rencontres Italie Annecy (Francia) per la Sez. Prosa (Italia) con il racconto “Il vecchio album” (1997). Questi sono solo alcuni dei vari riconoscimenti che ha ricevuto.Ha pubblicato alcuni libri, gli ultimi: nel 2017 “Anime” e nel 2021 Vernissage.

    La recensione:

    La poesia...non credo esista genere più difficile da recensire. 

    La poesia è un espressione dell'anima, 

    una porta che lasciamo intenzionalmente aperta, un passaggio, però, che porta diretti al nostro io.

    Chiunque vi può entrare, 

    Prendere qualcosa,

    E uscire lasciando un po' di sé stesso.

    E allora chi sono io per giudicare una poesia?! 

    Tratterò l'argomento coi guanti cercando di essere più rispettosa e oggettiva possibile.

    Trovo che la prefazione o "nota di lettura" come citata nel testo, sia una parte fondamentale per capire l'autrice e le sue opere. Senza quella premessa non avrei apprezzato allo stesso modo, invece questa mi ha permesso di soffermarmi sul significato delle cose. 

    La poesia di Maria Cristina Buoso è essenziale, fatta di poche parole, atte a dare un impatto deciso a quello che per lei è il messaggio. Lo si evince dall'assenza di descrizioni o dalla mancanza di ricercatezza di ritmica e metrica, i versi non sono in rima ma sono sciolti, più "moderni" rispetto a quelli della poesia tradizionale.

    La poesia è anche questo: è libertà. 

    La poesia concede licenze e lascia spazio all'espressione in tutte le sue forme. Apprezzo il tentativo dell'autrice di andare oltre, di dare chiara visione delle sue idee e della sua etica. Mi sento di dire che un lavoro come questo non possa essere giudicato in maniera negativa. Semplicemente può piacere come no.

    Personalmente sono amante della poesia tradizionale, amo una prosa che se non deve essere in versi perlomeno sia descrittiva. Le poesie minimaliste DEVONO avere un grande impatto, se si sceglie di essere incisivi nella scelta di alcuni termini fondamentali, allora quei termini devono essere in grado di commuovermi, farmi arrabbiare, riflettere, appassionare, immedesimare. Credo che non sia sufficiente esprimere un concetto per renderlo forte. 


    Si sta come d'autunno

    Sugli alberi le foglie.


    Credo sia tra le più brevi mai scritte, ma ce la ricordiamo tutti, tutti abbiamo sentito lo strazio nel cuore, non solo dovuto all'inevitabile senso di impotenza e incertezza che ci assale, ma perché il titolo, fondamentale (Soldati), ci getta immediatamente in un contesto che è pazzesco e che da solo sarebbe sufficiente per farci rizzare i peli sulle braccia e sanguinare il cuore. 


    Credo che l'intento di Maria Cristina fosse esattamente questo, ma che non sia riuscito a pieno. Per mia esperienza personale posso dire che mi son trovata d'accordo con quanto da lei espresso, ma l'emozione mi è mancata totalmente e la poesia è emozione. Credo che sia giusto leggerla e soffermarsi ad analizzarla, per certe tematiche ci sono momenti giusti e momenti meno adatti, forse in questo momento il mio stato d'animo  non necessita di poesie ma di altro e non l'ho apprezzato a dovere. Della stessa autrice possiamo trovare dei romanzi e visto che comunque ho apprezzato la sua penna, sicuramente andrò a recuperarli, perché la curiosità nel vederla cimentarsi in un genere totalmente diverso è tanta. 

    Detto questo ci tengo a precisare che la sua poesia è molto grafica, si serve di maiuscole e gli spazi per creare contrasti, per dare un tono ai suoi versi.

    Bisogna partire con la consapevolezza di leggere qualcosa un po' fuori dagli schemi. Io ammetto di aver fatto non poca fatica ad accettare, faccio un esempio, il + e il - come segno grafico/matematico e non scritti in lettere, mi ha ricordato gli SMS quando ancora si pagavano a un tot numero di caratteri e quindi si tendeva ad abbreviare. Io sono una delle cretine che spendeva molto perché mi rifiutavo di scrivere in un certo modo. Detto questo mi rendo conto che sia una scelta personale e come ho detto la poesia non si pone certe limiti, perché è arte e l'arte è libertà. Quindi chiudete gli occhi e fate questo salto...se vi piacerà o meno sarà soggettivo e io non posso fare nulla per convincervi o influenzarvi perché sono fermamente convinta che, se si decide di varcare la soglia dell'anima di qualcuno, a quel punto sia responsabilità del singolo decidere cosa farne. 

    Spero di avervi incuriosito e vi farò trovare a brevissimo la recensione di almeno uno dei suoi romanzi. 🥰

    venerdì 7 luglio 2023

    🤍La libreria delle storie rimaste

    Autore: Manuela Chiarottino

    Editore: ‎ Independently published (27 marzo 2022)

    Lingua: ‎ Italiano 

    Copertina flessibile: ‎ 210 pagine

     
                       🤍🤍🤍
    La trama:
    Da Londra a Bibery, un paesino di poche anime immerso nelle campagne inglesi.
    Amabel non avrebbe mai pensato di finire proprio lì, a lavorare in una vecchia libreria… con tanto che i libri a lei proprio non piacciono, o meglio… le fanno molta paura. Ma Emily, la proprietaria della “Libreria delle storie rimaste”, è una cara vecchietta, dopotutto, che passa il tempo a sfornare biscotti e coccolare la sua banda di gatti. E Amabel non ha alternative, se non quella di adeguarsi alle bizzarrie dell'anziana libraia e dei suoi concittadini; tra cui l’affascinante Albert, il veterinario dagli occhi blu che sembra tanto determinato a vincere le ritrosie di Amabel e farle smettere una volta per tutte di portare vestiti costosi e tacchi alti.
    Tra Amabel e Albert sono scintille dal primo incontro, ma sarà proprio lui, vedovo con due figli, a insegnarle a sorridere delle piccole cose e farle accantonare le abitudini un po’ snob della vecchia Londra.
    Ma Amabel può davvero vivere a Bibery? Immersa nei libri e in un posto che pare sempre sull’orlo della bancarotta? Senza contare quelle strane cose che sembrano succedere di notte nella libreria e che le fanno intendere ci sia più di un mistero da svelare…
    In un caleidoscopio di personaggi divertenti e stravaganti, tra biscotti pronti a cambiare sapore a seconda di chi li mangia, torte, libri, gatti e sorrisi prende vita una storia che profuma di amore e magia.

    La recensione:
    Chiunque cerchi un libro come questo ha sicuramente bisogno di sicurezza, è il tipico libro che trovi tra gli scaffali di un supermercato in una giornata in cui tutto va storto. Lo accarezzi, ti ha ispirata la copertina, perché si, se ami leggere e un libro ha un libro in copertina allora è fatta, ti chiama, vuole te. E tu quel giorno vuoi lui, vuoi credere ancora nelle piccole cose, che sono quelle che ci fanno stare al mondo, ci rendono sereni e ci permettono di esistere. Il lieto fine, la risoluzione dei problemi e il trionfo delle seconde possibilità, perché ognuno di noi agogna a quell'occasione perduta e immedesimarsi in personaggi che hanno ancora la possibilità di cambiare le cose ci da speranza.
    Un libro dolce, delicato, un po' mistico ma non troppo, un po' bizzarro ma il giusto, leggero e spensierato. 
    Una buona scrittura anche se semplice e priva di refusi, nonostante sia autopubblicato e questo è davvero un bene perché non cosi scontato, quindi complimenti all'autrice.
    Ho avvertito le vibes di Chocolat (il film) nelle scene in cui venivano sfornati i dolci e ad esser sincera avrei voluto che quella parte di mistero venisse più approfondita. Ci sono cose ''magiche'' o semplicemente metaforiche che lasciano libera interpretazione ( vediamo ciò che vogliamo vedere, scegliamo quali luci seguire) oppure la magia è reale...ma se reale era, come mi pare di aver capito, allora avrei voluto che fosse anche approfondita. Le tematiche trattate sono belle e tutto scorre come deve, forse troppo tranquillo, troppo perfetto, troppo facile... ma d'altronde un libro così lo si sceglie per stare bene, non per incasinarsi la vita, quindi direi che in base al target può considerarsi un buon romanzo.
    I riferimenti alla poesia sono meravigliosi e mi complimento per la scelta delle citazioni, così come anche il nome dei gatti ( altro dettaglio che avrei voluto vedere approfondito).
    L'unica critica che posso muovere è questa, ogni cosa inerente all'aspetto sovrannaturale è stata sfiorata talmente piano da lasciare tante domande e poche risposte: il marito, i gatti, i sapori. Se l'autrice avesse avuto più coraggio approfondendo questo per me avrebbe vinto, in questo modo si è limitata a partecipare, ma traendone comunque un buon risultato.
    Un libro per gli eterni romantici, quelli innamorati dell'amore tenero, del vissero per sempre felici e contenti, quelli che mettono tre cucchiaini di zucchero nel caffè e spendono più soldi in bustine di thè che in carta igienica ( nell'illusione di rendere la vita più dolce e meno piena di m---a🤣).


    “Sarei già andato davvero lontano, Tanto lontano quanto è grande il mondo, Se non mi trattenessero le stelle Che hanno legato il mio al tuo destino, Così che solo in te posso conoscermi. E la poesia, i sogni, il desiderio, Tutto mi spinge a te, alla tua natura, E dalla tua dipende la mia vita.” 
    (Johann Wolfgang Goethe)

    giovedì 6 luglio 2023

    🤍Mai come te

    Autore: Adelia Marino

    Pubblicazione: 2018

    Lunghezza stampa: 194 pagine

    Genere: Romance New Adult


                        🤍🤍🤍1/2 

    La trama:

    Dakota Turner ha un piano preciso: finire il college, non deludere suo padre, evitare ogni tipo di guai. La sua migliore amica, però non la vede così e la trascina a una gara clandestina nel bel mezzo della notte, durante la quale Dakota nota un’auto scura, lucida, perfetta. Il contrario del suo proprietario.

    Blake Scott è un’anima nera. È stato costretto a crescere in fretta e si è sempre preso cura del suo gemello. Autoritario, dalla battuta facile e con un vocabolario colorito, ama tutto ciò che è pericoloso. Si accorge subito della ragazza abbronzata e completamente fuori posto che si aggira vicino alla sua macchina. Con quei bellissimi occhi, le onde bionde e l’atteggiamento da educanda, sembra una principessa. E una principessa non starebbe mai con un soldato, non sfiderebbe il destino per uno che distrugge tutto ciò che bello. E lei lo è.

    Dakota e Blake sono il giorno e la notte. Infastidirla diventa lo scopo principale delle giornate di Blake. Vederla arrabbiata per lui è... eccitante. Non importa quanto si detestino, il desiderio che provano l’una per l’altro è irresistibile.

    La recensione:

    La trama, per semplice che sia, è ben sviluppata e scorre molto bene. È la classica storia alla tre metri sopra il cielo in cui però il ragazzo non è così male, anzi è decisamente un personaggio ben riuscito. La protagonista non fa un vero percorso di crescita ma la troviamo abbastanza coerente in tutto il libro, cosa di cui mi dispiaccio, ma che comunque comprendo. Il genere e il target vengono pienamente soddisfatti. Nessun refuso e scrittura molto buona, le scene 🌶️ non sono così esplicite per cui chiunque può avvicinarsi a questo primo volume della serie Heartbeats di Adelia Marino. 

    Sul finale del volume possiamo trovare l'estratto in cui ci prepara all'uscita del seguito, inserendo la nuova generazione, i figli dei personaggi di "Mai come te", spianandosi la strada a quella che sarà una bella saga romance famigliare. 

    Un giudizio positivo nonostante in questi casi l'originalità venga sempre un po' penalizzata dal genere, ma chi sceglie un romance già lo sa e non vuole una trama complessa: vuole l'amore, il cattivo ragazzo di turno, il lieto fine...quindi un libro vincente. 

    Sincera: l'ho scelto per la copertina, ma sono stata decisamente traviata, non era il genere che mi aspettavo, nelle successive la storia cambia e son riusciti a rendere giustizia al genere con una rappresentazione grafica più degna. 

    «Ma non c’è una regola che vieta di portare le ragazze a casa?», strofinò il naso contro il mio. «Fanculo le regole». Catturò le mie labbra con le sue, aggirò l’auto e aprì la portiera del passeggero e solo allora decise di rimettermi con i piedi per terra.


    martedì 4 luglio 2023

    🤍L'inferno è femmina

     

    Autore: Arianna Petracin
    Editore: Dark Abyss (27 novembre 2021)
    Lingua: Italiano
    Copertina flessibile: ‎ 250 pagine


    🤍🤍🤍🤍


    LA TRAMA

    Becca sta per compiere diciannove anni, ha degli occhi eccezionalmente chiari e un carattere eccezionalmente forte. Alla vigilia della sua festa, le viene svelato un segreto che nemmeno lei sapeva di celare. Così inizia la sua nuova vita in un mondo che le è congeniale, perché la perfezione non è umana, ma divina. Oppure… “L’inferno è femmina” è un dark fantasy ironico, ambientato in un inferno colorato e barocco, estremo come la giovinezza. Tra demoni spietati e giocosi, angeli algidi e licantropi fedeli si dipana la vicenda di Becca, che di quel mondo è la quintessenza al femminile.

    RECENSIONE


    Bisogna ammettere che questa Casa Editrice agli esordi abbia un gusto grafico davvero accattivante.

    Trovo sia facile farsi tentare dalle loro copertine e dai loro titoli, tutto molto dark è molto fuori dalle righe. 

    Questo è un libro che ho trovato leggero, divertente, appassionato. È stata una lettura piacevole, da portare a termine in una giornata, ebbene sì, era una serata buia e tempestosa e il mio animo nego agognava demoni e vampiri, peperoncini e inferno. Abbiamo tutti quella fase ogni tanto, così ho iniziato '' L'inferno è femmina'', è un titolo che consiglio agli amanti del genere, trovo la scrittura della cara Arianna molto bella e fluida, seppur alle prime esperienze sembra una scrittrice navigata e questo genere ne esalta le qualità. Ho dato quattro cuori perché ritengo che ci sia del potenziale e qualche risata questo volume me l'ha regalata.

    Gli ''errori'' ci sono, non parlo di refusi o problematiche grammaticali, in questo è stato fatto un lavoro eccellente, quello che purtroppo mi lascia sempre un po' con l'amaro in bocca, quando si parla di esordienti, è il fattore fretta. Sembra sempre che l'autore abbia timore di non riuscire ad arrivare alla fine, o forse è solo la smania di arrivarci, non lo so, ciò che ne consegue è un lavoro che lascia un po' a desiderare. 

    Può sembrare una critica negativa, in realtà quando da un libro voglio di più è perché mi è piaciuto davvero e se alcune cose fossero state approfondite lo avrei trovato davvero perfetto.

    Auguro il meglio a questa autrice e alle sue oscure idee, con tutta l'intenzione di seguirla e vedere la sua crescita dalla prima linea.

    🤍Poker di Jolly

    🖤 Dark Fantasy 🖤 Romance MM 🖤 Strangers to Lovers 🖤 Age Gap 🖤 Forbidden Romance 🖤 Kinky Autore: Ella Norine Data di pubblic...