Editore: Giunti (28 settembre 2022)
Pagine: 432
Autore: Francesco Dimitri
TRAMA:
Londra, giorni nostri. Martin ha diciott’anni, un futuro tutto da inventare e un padre che detesta. Quando incontra Bruce e Summer scopre di far parte dei Pellegrini, creature che si reincarnano nei secoli e la cui guerra continua di vita in vita; a ogni incarnazione possono cambiare sesso, origine, nazionalità, ma restano sempre se stessi. Ogni volta il fato li riporta in contatto e ogni volta nessuno di loro ricorda nulla del passato. Recuperare quei ricordi è possibile, ma ha un costo; spezzare la ruota, invece, sembra impossibile. Fino alla comparsa di un’arma leggendaria. Per trovarla, Martin dovrà decidere per cosa combattere – e quanto sarà disposto a sacrificare.
RECENSIONE:
Questo libro l'ho adorato.
Ha dei difetti strutturali minimi e un potenziale che forse andava approfondito e sviluppato di più, ma per me è stata una lettura interessante e immersiva.
La trama è avvincente e reputo la storia molto originale e ben scritta.
Adoro l'ironia del narratore, che spesso rompe la barriera per ironizzare su se stesso e rendere il lettore un ''amico'', un compagno di avventure.
E questa, almeno con me, è stata una mossa vincente.
La storia dei pellegrini, le leggende, la reincarnazione.
La lotta tra bene e male, il ripetersi ciclicamente di certe dinamiche e il genio indiscusso del protagonista
WOW!
Ho letto tutto col fiato sospeso e il modo di raccontare la storia degli hippie e delle loro dinamiche mi ha davvero coinvolta in quel mondo di pace e amore.
I personaggi son caratterizzati molto bene e sono riconoscibili anche quando i loro nomi cambiano; se inizialmente potrebbe creare confusione, si fa presto a riconoscerli attraverso il tempo e le reincarnazioni.
E` uno di quei libri che non mi dispiacerebbe leggere in serie, apprendendo le storie intrecciate di più personaggi, ma credo anche che sia giusto terminarlo come è stato fatto.
Leggibile per un qualsiasi tipo di pubblico.
Mi è piaciuto davvero molto.
Sonia 🖋
.jpeg)
Nessun commento:
Posta un commento